Doping a Olimpiadi. Schwazer: «Ho sbagliato»

FUMO DI LONDRA | Il Coni esclude il marciatore che ammette: «Ho sbagliato, carriera finita» | Campriani, oro nella carabina | Argento per Fabbrizi nel tiro dalla fossa | Bronzo per Morandi negli anelli | Youtube, il QUIZ | GALLERY: gli azzurri | Gelana e la lunga corsa di m.b.
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6 agosto 2012
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Un lunedì con tre medaglie (oro con Campriani nella carabina, argento con Fabbrizi nella fossa, bronzo con Morandi negli anelli) sembrava portare sorrisi in casa azzurra, poi la notizia che offusca tutto: Alex Schwazer, iscritto alla marcia dei 50km sabato mattina, campione olimpico a Pechino 2008 con speranze di vittoria, espulso per doping. Il Coni lo esclude prima del suo arrivo a Londra. L'agenzia antidoping mondiale lo ha trovato positivo all'Epo, sostanza vietata, il 30 luglio scorso ma la notizia è arrivata oggi. «Ho sbagliato, la mia carriera è finita», ammette lui e si assume ogni responsabilità. Ma per l'atletica azzurra è un fulmine a ciel sereno. Il suo allenatore è furibondo con l'atleta.

SCHWAZER: "VOLEVO ESSERE IL PIU' FORTE"
Un epilogo amaro e triste. Nato a Vipiteno 27 anni anni fa, salito alle cronache anche per la storia d'amore con la pattinatrice sul ghiaccio Carolina Kostner, Schwazer si era già defilato, e la rinuncia era apparsa strana, dalla gara più corta a cui era iscritto, la 20 km. Un forfait legato a un raffreddore: il 30 luglio però, si scopre ora, Schwazer non aveva superato un test in Germania, ad Oberstdorf, dove si stava preparando. «Sono io il fermato per doping», telefona al suo allenatore, l'ex marciatore Michele Didoni. «Non chiedetemi come sto, ho sbagliato – dice all'Ansa - Volevo essere più forte per questa Olimpiade, ho sbagliato. Ho fatto tutto da solo e di testa mia e dunque mi assumo tutte le responsabilità per quello che è successo».

L'immagine dell'atleta dopato cozza con quella di Schwazer: cresciuto tra i monti, abituato a correre tra boschi di larici, la casa con i terrazzi di legno ricoperti di gerani rossi, la macchina gialla di papà Josef, il pranzo sempre pronto della madre Maria Luisa, che oggi però ha rischiato di finire al pronto soccorso per la tensione.

Delusa dall'atleta la Federatletica. “Sul doping non si fanno sconti”, commenta amareggiato e infuriato Didoni: “Non ho neppure voluto chiedergli perchè l'ha fatto: non ci sono giustificazioni. A 28 anni si è uomini, non più ragazzi. Alex deve crescere e cambiare vita”.

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FABBRIZI TIRO DALLA FOSSA: SPAREGGIO, E' ARGENTO
Massimo Fabrizzi nel tiro dalla fossa, spareggio per la medaglia d'oro. Spareggio anche per il bronzo: lo vince il tiratore del Kuwait, Aldeehani. L'italiano prende l'argento, anche se c'è delusione per aver perso lo spareggio per la medaglia d'oro con il croato Giovanni Cernogoraz.

CAMPRIANI, ORO E RECORD OLIMPICO
Niccolò Campriani conquista la medaglia d'oro nella carabina dai 50 metri tre posizioni dopo aver già vinto l'argento nei 10 metri. Ha conquistato il gradino più alto del podio con il punteggio di 1278.5 e realizzando il record olimpico; argento per il sudcoreano Jonghyun Kim con 1272.5 e bronzo per lo statunitense Matthew Emmons con 1271.3.

Al giornalista di Rai2 il tiratore con accento fiorentino commenta felice e auto-ironico: "E' andata bene. Datemi un giorno poi vi dò una risposta intelligente". E ringrazia la struttura federale: "Questo è uno sport individuale ma senza una struttura non si vince".

GLI ITALIANI VINCONO CON LE ARMI
Fioretto femminile invidviduale (con addiruttura le tre prima posizioni) e a squadre, fioretto e sciabola maschili a squadre... Invece in acqua restiamo a secco. L'Italia vince le medaglie con le armi. Per quanto sia da notare un elemento: sono sport che non richiedono grandi strutture, impianti sportivi di vaste dimensioni. Basta l'attrezzatura.

BRONZO PER MORANDI NEGLI ANELLI
Ginnastica artistica: bronzo per Matteo Morandi negli anelli. Il risultato, osservano i telecronisti, è eccellente. Finora nella ginnastica non abbiamo ottenuto nulla: è il primo podio londinese.

LA QUALIFICAZIONE DI CAMPRIANI
Altra grande impresa di Niccolò Campriani. L'azzurro di tiro a segno, già medaglia d'argento a Londra 2012 nella carabina 10 metri, si è qualificato per la finale della carabina 50 metri 3 posizioni con il punteggio di 1180, che rappresenta il nuovo record olimpico dopo 120 tiri.

Al secondo posto, con 1172 punti, c'è l'avversario più pericoloso dell'azzurro, lo statunitense Matthew Emmons.

Eliminato l'altro italiano in gara, Marco De Nicolo, che non è andato oltre il 15esimo posto nelle qualificazioni con il punteggio di 1165.

La finale della carabina 50 metri 3 posizioni è in programma alle 14.45 alla Royal Artillery Barracks.