Registro per le unioni civili
A Milano Curia contro Pisapia

Pisapia, serio
21 luglio 2012
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Polemiche o contrarietà, la proposta di delibera di iniziativa consiliare che istituisce il registro delle unioni civili del Comune di Milano, che approderà in Aula lunedì prossimo, ne aveva create subito sia nel centrodestra - anche se con sfumature diverse -, sia da parte del Forum delle associazioni familiari.

Ma oggi è scesa in campo direttamente la Curia del capoluogo lombardo. E la posizione è stata espressa in maniera piuttosto esplicita: "Introdurre un registro comunale delle unioni civili - questa la obiezione di fondo - è un'iniziativa inefficace, forse solo un'operazione d'immagine. È invece la famiglia a richiedere sostegno in questa fase di crisi economica. Il concetto di matrimonio ha una sua precisa specificità e storia millenaria. Non può essere confuso con le unioni omosessuali".

"Probabilmente questa Giunta in qualche modo deve saldare alcuni 'debiti' verso una parte di elettorato che l'ha sostenuta", sostiene la Curia ricordando l'esperienza di quanto è accaduto nelle altre città "dove questo registro è poco utilizzato e non comporta nessun vantaggio concreto alle coppie conviventi”. La posizione della Curia è stata affidata alle parole di Alfonso Colzani, responsabile del Servizio per la famiglia della Diocesi, in una riflessione che sarà pubblicata domani su Milano7, il settimanale della Chiesa ambrosiana in edicola con Avvenire.

Alla curia risponde direttamente il sindaco di Milano, Pisapia: “Rispetto naturalmente le opinioni diverse dalla mia, ma intendo anche rispettare l'impegno che ho preso con i cittadini milanesi. Auspico che il dibattito e il confronto su di un tema cosi importante e anche così delicato, che tocca sensibilità e opinioni diverse, si svolga senza strumentalizzazioni e nel rispetto ognuno del proprio ruolo”.

Pisapia, risponde alle critiche mosse dal mondo cattolico sulla decisione di portare in consiglio comunale la proposta di istituzione del registro delle unioni civili spiegando: “L'istituzione del registro delle Unioni Civili ha la finalità di riconoscere e tutelare i diritti di moltissime realtà presenti a Milano e in tutto il Paese, realtà che aspettano da troppo tempo un riconoscimento giuridico, come hanno ribadito più volte la Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione in aderenza agli articoli 2 e 3 della Costituzione”.