Parte la stagione dei saldi
ma i portafogli sono vuoti

Il 2011 inizia all’insegna dei rincari tariffari mentre per i pensionati, mini aumenti di 14/16 euro al mese. La stagione dei saldi parte sotto cattivi auspici.
Di Marco Ventimiglia
2 gennaio 2011
A - A
Un giorno irrituale, la domenica, che segna l’avvio ufficiale della stagione dei saldi. Un’eccezione che, se vogliamo, sottolinea a sua volta l’eccezionalità e gravità del momento. E sono in molti, a parte l’ottimismo di per Confesercenti, a vedere nero per questa stagione delle vendite d’occasione che parte oggi in alcune fra le più importanti città del Sud Italia, come Napoli e Palermo. Associazioni come il Codacons prevedono uncalo degli acquisti fino al 20% ed evidenziano come sempre più persone vadano a caccia di occasioni online.

E ad alimentare il pessimismo ci sono anche i primi dati relativi al mese dicembre che rivelano un calo delle vendite di circa il 10% rispetto rispetto al 2009, con un andamento più sfavorevole nel Centro Sud e qualche segnale di inversione di tendenza al Nord. In particolare, le scelte si sono orientate verso capi di utilità e di prezzo inferiore alla media delle precedenti festività natalizie.

Intanto, Adusbef e Federconsumatori denunciano che a fronte di un aumento di prezzi e tariffe, i pensionati italiani riceveranno a gennaio un adeguamento in media di appena 14-16 euro mese, maper coloro che ricevono i trattamenti previdenziali più bassi si scenderà a 7/10 euro. «Per le famiglie a reddito fisso, quindi, tra cassa integrazione e pensioni ancorché adeguate, si prospetta un forte peggioramento delle loro condizioni che porterà ulteriore malessere ed ulteriore contrazione dei consumi, affossando ancor più un mercato ed una economia depressa».

E c’è da registrare la comunicazione giunta ieri dal Casper, l’organismo a cui aderiscono Adoc, Codacons, Movimento difesa cittadino e Unione Nazionale consumatori, che hareso nota l’apertura di un’istruttoria dell’Antitrust. Oggetto dell’indagine, l’esposto presentato dal Casper in cui si chiedeva di accertare se «i rincari dei listini di benzina e gasolio avvenuti in occasione del ponte dell'8 dicembre, potessero essere frutto di manovre speculative volte a danneggiare gli automobilisti in partenza per la festività».