Landini alla Sapienza:
Marchionne passa, la Fiom resta

 
25 gennaio 2011
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Sergio Marchionne passa, la Fiom resta. Alla facoltà di Lettere della Sapienza di Roma, Maurizio Landini, segretario della Fiom, parla agli studenti della vicenda Fiat e dello sciopero voluto dai metalmeccanici della Cgil venerdì 28 gennaio.

"Il problema che come sindacato mi devo porre - spiega- è che io devo durare più di Marchionne, più della Fiat. Il problema non è che lui decide se esiste o no la Fiom, questa c'era prima di lui e ci sarà dopo di lui. Chi è lui per deciderlo? Chi lo può decidere sono le lavoratrici e i lavoratori, se decideranno di stare o no con la Fiom".

Campagna di tesseramento
Da qui l'annuncio del lancio di una campagna straordinaria di tesseramento in tutte le fabbriche metalmeccaniche: "Chiederemo a chi è gia della Fiom di reiscriversi per confermare e agli altri di sostenere sostanzialmente la Fiom - sottolinea Landini - .Allo stesso andremo poi fabbrica per fabbrica e diremo che non si applicano lì quelle condizioni, ma che lì bisogna mantenere il contratto nazionale di lavoro tanto piu che Federmeccanica lo vuole mettere in discussione".

Lo sciopero di venerdì
"Chi aderirà allo sciopero del 28 gennaio, voluto dalla Fiom, farà un passo importante "perchè rinunciare a 70-80 euro" dopo essere stati magari in cassa integrazione "non è cosa da poco", ha detto Landini agli studenti. E comunque la mobilitazione non è certo destinata a fermarsi: dopo lo sciopero e la manifestazione di Cassino contro l'accordo di Mirafiori e Pomigliano e contro la possibilità che lo stesso venga replicato nello stabilimento laziale, sarà importante "pensare a cosa fare dopo, e le forme ad oltranza non sono le più efficaci".

"Riempire le piazze"
Gli studenti si sono dati appuntamento alla stazione Termini alle 7.30 di venerdì mattina. Landini si è soffermato sul "coraggio di chi di dirà sì all'iniziativa: "Aderire ad otto ore di sciopero per gente che al limite questo mese lavora solo quella settimana perche' prima era in cassa integrazione, e il 50% dei metalmeccanici è in queste condizioni, vuol dire rinunciare ad un bel pezzo di salario. E rinunciare a 70-80 euro non è poco". Landini ha poi aggiunto: come sindacato, "abbiamo un primo problema. Quel giorno lì a mezzogiorno ci sarà la cifra di come è andato lo sciopero. Il problema che abbiamo è riempire le piazze ma anche che le fabbriche si svuotino. Se lo sciopero dovesse andare male, la discussione di cosa facciamo dopo il 28 è già quasi finita. Avevamo detto, e poi lo abbiamo fatto, che avremmo proclamato lo sciopero di tutta la categoria dei metalmeccanici a fronte di quello che succedeva alla Fiat, e lo abbiamo fatto. Abbiamo anche detto agli operai che uno fa lo sciopero non solo per solidarietà verso gli altri, ma all'operaio abbiamo detto 'scioperi per te', perchè così dici al tuo padrone, che si apre un problema se fa quella roba lì».