Invalsi, pasticcio Gelmini: sbagliate griglie dei test

Gelmini mal di test 640
Di Mila Spicola
21 giugno 2011
A - A
Non dite che non lo avevamo detto che era tutta una gran buffonata sulla pelle dei ragazzi italiani. Le griglie di correzione delle prove INVALSI somministrate nelle terze medie sono errate. A noi tutte ieri era venuto più di un sospetto, inserendo i dati e leggendo i risultati. Strani, punteggi troppo alti... Altri poco rispondenti alla storia scolastica dell'alunno. Ci chiedevamo: magari le hanno tarate verso il basso? Per facilitarle?

ECCO IL DOCUMENTO
DELL'INVALSI CON L'ERRORE


Ma che senso avrebbe? E allora le altre degli scorsi anni erano troppo difficili? Quei ragazzi erano figli della figliastra a beccarsi quelle difficili?

E l'obiettività? Sono discrezionali? Ma allora che valore avrebbero questi test? Visto che dovrebbero misurare i livelli di conoscenza e competenza nel modo più obiettivo possibile? Chi ci rimane fregato secondo voi se non i vostri figli?

MA IL PEGGIO DOVEVA VENIRE
E' arrivata stamane nelle nostre scuole una circolare ministeriale che dice che ci sono degli errori nelle griglie di correzione. Sia in quelle di italiano, sia in quelle di matematica. E dunque si devono ricorreggere “correggendo” a nostra volta le griglie. Riflettete un attimo sullo stress vissuto dai vostri figli. “Sono delle prove serie, dovete affrontarle con maturità e rigore...”.

Alla faccia della serietà. E penso al nostro stress di docenti. Nel correggere e ricorreggere qualcosa di cui stiamo saggiando con mano la completa discrezionalità. Alla faccia di chi ha tentanto di dire quest'inverno: meglio che niente. Oltre il danno la beffa. Noi ieri abbiamo corretto fino a sera... ed è tutto da rifare e non si capisce a quali fini...

MEGLIO NIENTE
: ve lo assicuro...

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LA PROF: IL MINISTERO
CHIEDE SCUSA? VOGLIAMO I DANNI...

di Mila Spicola

«Mi scuso sentitamente per il disagio e l'aggravio di lavoro» scrive il ministero.

Scusarsi???

Beh no. Noi non vogliamo le scuse, vogliamo corrisposti i danni. Il nostro è un lavoro, non un volontariato. Ce lo scegliamo noi quando e perché farlo il volontariato e per fini reali e produttivi, non un volontariato per azioni a vuoto e fatte assolutamente contro il nostro parere, la nostra professionalità e il nostro valore.

Specialmente attraverso uno Stato che ci ha denigrati attraverso i suoi massimi esponenti e rappresentanti. Chiunque legga questa circolare si rende subito conto che l'aggettivo da attribuire a tutta la faccenda è "grottesco" e in mezzo a tutto ciò rimangono offesi, sopra tutti, i ragazzi italiani.
Noi difendiamo la Scuola e il suo rigore, anche attraverso la protesta totale e assoluta di quanto è accaduto.


-RACCONTATE
LE VOSTRE PROVE INVALSI...