Rivoluzione al Cern di Ginevra:
scoperta la "particella di Dio"

Il "papà" della particella di Dio, il fisico Peter Higgs, piangeva mentre veniva dato l'annuncio della scoperta del bosone di Higgs grazie al quale ogni cosa ha una massa.
neutrini più veloci della luce
4 luglio 2012
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Il "papà" della particella di Dio, il fisico Peter Higgs, non è riuscito a trattenere le lacrime. Piangeva mentre l'italiana Fabiola Gianotti, responsabile dell'esperimento Atlas, finiva di presentare i dati. Un applauso interminabile ha travolto la sala quando i la presentazione era terminata e i dati erano ormai sotto gli occhi di tutti: grida, applausi, tantissima emozione nei visi di tutti: un entusiasmo incredibile al quale faceva eco quello dei fisici in collegamento da Melbourne.

Poi il direttore generale del Cern, Rolf Heuer, ha invitato tutti a rivolgere gli applausi a Peter Higgs e gli altri quattro papà della particella presenti: Francois Englert, Gerald Guralnik, C. R. Hagen, Tom Kibble. Manca Robert Brout, morto poco più di un anno fa. «È davvero incredibile - ha detto Higgs - che tutto questo sia successo mentre sono ancora in vita».

I risultati presentati oggi a Ginevra «sono considerati ancora preliminari». Lo sottolinea una nota diffusa dal Cern spiegando che molti punti devono essere ancora chiariti. In primo luogo, spiegano al Cern, le proprietà della nuova particella sono proprio quelle che ci si aspettava di trovare? O è ancora più 'esoticà del Bosone teorizzato da Higgs? Il Modello Standard descrive le particelle fondamentali con cui noi e tutte le cose presenti in natura sono costituite e le forze che interagiscono fra loro. Tutta la materia che vediamo, tuttavia, non rappresenta che il 4% del totale. Un'eventuale versione più esotica del Bosone di Higgs, si legge nella nota, «potrebbe essere un ponte per comprendere il 96 per cento dell'Universo che a noi rimane ancora oscuro».

I dati resi noti oggi sono basati su esperimenti effettuati tra il 2011 e il 2012, e quelli relativi agli esperimenti effettuati nel 2012 sono ancora in corso di analisi. La pubblicazione dei dati di oggi sarà uscirà intorno alla fine di luglio, mentre, spiega ancora la nota «una più completa visione dei dati presentati oggi sarà effettuata nei prossimi mesi, mano a mano che verranno raccolti ulteriori dati» nel corso degli esperimenti. Il prossimo passo della ricerca sarà infatti quello di determinare la natura precisa di questa nuova particella e il suo ruolo per la nostra comprensione dell'Universo. «Abbiamo raggiunto una pietra miliare nella comprensione della natura - ha detto il direttore generale del Cern, Rolf Heuer - la scoperta di questa particella, consistente con il Bosone di Higgs apre la strada a studi molto più dettagliati, che richiedono un ampio lavoro statistico attraverso i quali verranno individuati le caratteristiche di questa nuova particella, che ci porteranno a aprire una nuova luce sui misteri dell'Universo».