Quelli che non credono alla voce di Himmler

Di Maria Novella Oppo
28 gennaio 2012
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La giornata della memoria in tv ha offerto molti tremendi spunti di riflessione, attraverso testimonianze di sopravvissuti allo sterminio, documenti e filmati. Molte immagini le conoscevamo ma non smettono di tormentarci. Soprattutto quella dei bimbi che mostrano i numeri sulle braccia. Ma la cosa più nuova e atroce l’abbiamo sentita su Rainews: era la voce di Himmler, che impartiva istruzioni sullo sterminio sistematico e totale degli ebrei e su quello della popolazione della Russia invasa. Per la vittoria nazista, Himmler ordinava l’appropriazione da parte delle truppe tedesche di tutte le risorse vitali russe, considerando che quelle popolazioni fossero costituite da «animali umani». Cosicché i negazionisti, se non vogliono credere ai sopravvissuti, possono andare alla fonte tedesca e verificare che le istruzioni - precise - furono eseguite alla lettera. Quelli che invece, pur senza negare l’olocausto, considerano la giornata della memoria una celebrazione retorica, possono renderla concreta e viva ponendosi obiettivi attuali. Per esempio chiudere CasaPound.