Finché c’è Lassie c’è speranza

Di Maria Novella Oppo
26 gennaio 2012
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Ogni giorno Lassie torna dalla nostra infanzia per farci credere che c’è ancora al mondo qualcosa di buono. Ma, per salvifica che sia la missione sulla Terra (e quindi in tv) di Lassie, non è sufficiente a oscurare la quantità di cattive notizie che ci abbatte e che la mole naufragata della Concordia rappresenta simbolicamente al massimo. E ogni ora ci fa dubitare non solo del Bene, ma anche della ragione collettiva, del nostro modo di vivere. Tanto che, mentre un tempo non si osava criticare il capitalismo senza essere considerati, Dio ne guardi, addirittura comunisti, oggi è tutto un fiorire di accuse al sistema, anche da destra. E perfino Tremonti, dopo aver governato per anni insieme a tipetti del calibro di Calderoli e Gelmini, oggi recita in tv il ruolo di anticapitalista mistico. E scrive, scrive e ha tante altre virtù, come direbbe il poeta. Anche se, da capo dell’economia capitalista, tagliò i fondi a scuola, spettacolo e ai beni culturali, sostenendo che i libri non danno pane. Una frase per far dimenticare la quale dovrà scrivere tanti libri, ma non è detto che ce la faccia.