
È nota alle cronache come l’Angelina Jolie di Bari. Lo è da quando, durante la scorsa estate, il suo nome emerse tra i tanti che popolavano le cronache rosa sulle feste organizzate nella residenza romana del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi del quale si dice, orgogliosamente, un’ottima amica. E proprio a Palazzo Grazioli sarebbe tornata in questi giorni per assumere un incarico piuttosto delicato e interessante.
Lei, barese ventiquattrenne, laureata in giurisprudenza, amica di Giampi Tarantini, da poco avrebbe cominciato a collaborare con una delle strutture più importanti dello staff del premier in tema di informazione. Si tratta del Mattinale, redazione giornalistica che quotidianamente analizza quello che scrivono i giornali a proposito del Cavaliere e del centro destra. Una rete di analisti coordinata da due giornalisti di esperienza come l’ex direttore del quotidiano Il Tempo Giovanni Mottola, deputato del Pdl, e l’ex giornalista del Messaggero Fabio Vazio. Molti i collaboratori illustri, come per esempio il direttore del GrParlamento Riccardo Berti.
Una struttura che ovviamente ha dei costi, anche se in coerenza con l’era dell’austerity del toner inaugurata dal premier con il taglio delle copie di rassegna stampa distribuite a Palazzo Chigi, è completamente a carico delle finanze private del presidente del Consiglio. Che proprio negli ultimi tempi avrebbe più volte manifestato dubbi sulla necessità di tenere in vita questo staff, in un’era in cui con molto, ma molto meno, si possono comprare servizi di rassegna stampa personalizzati e realizzati con tempi molto più rapidi. Ecco quindi la necessità di avere un valore aggiunto. Per esempio qualcuno in grado di analizzare le cose che certa stampa torna a scrivere su Bari, il presunto complotto ai danni del premier annunciato da Panorama, con qualche chiave di lettura in più. Certo per due firme di esperienza come Mottola e Vazio vedersi costretti a ricorrere a collaboratrici con relativa esperienza giornalistica (insieme a lei sarebbe arrivata un’altra giovane analista politica) può essere frustrante. Ma tant’è, si fa di necessità virtù. E la ragazza ne ha tante.
Sa per esempio citare il Vangelo, come quando ad agosto, intervistata da Novella2000, paragonò il premier nientemeno che a Gesù Cristo: «Anche lui dice lasciate che i fanciulli vengano a me».