I diari di Berlusconi

 
Di Francesca Fornario
12 settembre 2010
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Silvio Berlusconi convoca l'ufficio di Presidenza a Palazzo Grazioli. «Ragazzi, è ufficiale: quella delle elezioni anticipate non ha funzionato, se l'è bevuta solo Bersani. Era una balla così palese che Dell'Utri me l'ha fatta scrivere sul diario: vuole pubblicarlo per Bompiani». «Capo, stai tranquillo, vedrai che ci inventiamo qualcos'altro». «Tranquillo? Siamo a meno a 93! Tra 93 giorni non potrò più sottrarmi ai processi!». «Ma è proprio sicuro che a Dicembre sarà bocciato il legittimo impedimento? Perché la Gelmini dice che se spostassimo la Consulta a Reggio Calabria ce la può fare a passare...». «Silvio, noi della Lega non ci stiamo a farci logorare così, è arrivato il momento che io e te saliamo al Quirinale e chiediamo a Napolitano di mettere le ganasce alla macchina del presidente della Camera». «Buona idea Umberto, ma non rientra nelle funzioni previste dalla Costituzione». «Allora saliamo al Quirinale e chiediamo a Napolitano di bombardare Montecarlo». «Meno 93. Aiutatemi». «Ehi, capo, hai visto i giornali? Guarda qui: pare che Belen ami ancora Corona. Dunque, dice che lui è infaffidabile, bugiardo, egocentrico, si mette sempre nei guai con la giustizia, non vuole essere contraddetto e quando lei si azzarda a dissentire le mette le valige fuori dalla porta, però lei non lo lascia e gli resta fedele". Almeno adesso sappiamo chi è il suggeritore di Gianfranco». «Ragazzi, non so più che cosa devo fare con lui, non c'è modo di cacciarlo». «Io te lo dicevo: stai attento che Fini è come l'herpes. Una volta che te lo prendi...». «Ma lo capite che siamo a meno 93? È la fine, scendiamo nel bunker». «NO! Mai e poi mai, ci penso io a salvare il Pdl, costi quel che costi! Ho deciso di vendere la mia casa al Colosseo e donare tutto il ricavato al partito». «Tutto il ricavato? Ma è fantastico Claudio, sei davvero generoso, così possiamo comprarci un finiano!». «Con 100 euro?». «Scajola, ora che mi ricordo, c'è Medvedev che vuole invitarti in Russia». «A fare che?». «Il relatore a un convegno sulla sincerità».