
Continua la campagna stampa e televisiva contro Di Pietro per la colpa storica di aver cenato una volta insieme a Contrada. Ora, la faccenda potrebbe anche preoccupare, se non fosse per il pulpito da cui viene la predica (per esempio l’inattendibile Capezzone, che appare ogni giorno in tv solo per stupirci con gli effetti speciali delle sue stronzate). Ma il tutto fa ancora più ridere per altri due aspetti. Anzitutto perché le accuse a Di Pietro sono venute dopo quelle identiche contro Patrizia D’Addario, pure lei al servizio dei servizi, ma dentro il letto di Berlusconi. Poi c’è anche il fatto che questi supposti agenti nemici sono ora attribuiti dai teorici della destra non più al Kgb, ma alla Cia, cioè ai loro alleati storici americani. I quali sicuramente di trame in Italia ne hanno finanziate tante, ma sempre a favore della destra. E solo da quando a Washington c’è quel tipo abbronzato sono diventati i cattivi nella fiction spionistica di Maurizio Gasparri.