Speciale Elezioni 2014

I candidati Pd alle Europee
In lista Tardelli, Bresso... I NOMI

pd manifesti europee alex 640
Di Maria Zegarelli
6 aprile 2014
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Ancora poche ore e poi le liste dei candidati Pd alle europee avranno l’ok definitivo del segretario Matteo Renzi. Il suo vice al Nazareno, Lorenzo Guerini, esaminate tutte le proposte arrivate dai territori, sta limando, aggiustando, chi entra e chi non ce la fa, ma ormai i giochi sembrano fatti. Pressing del segretario su Lucia Annibali, l’avvocatessa sfregiata dal suo ex compagno nell’aprile del 2013 e insignita da un’onorificenza dal Capo dello Stato per il coraggio con cui ha affrontato il suo calvario. Renzi la vorrebbe capolista nell’Italia centrale e lei, che in un primo momento si era detta lusingata ma intenzionata a declinare l’invito, adesso ci starebbe pensando. Ci sarà sicuramente, invece, Marco Tardelli, 60 anni, ex calciatore, campione del mondo ai mondiali del 1982, da sempre vicino alla sinistra, deciso a scendere in campo con il Pd stavolta per giocare la partita delle europee che sarà evidentemente una sfida soprattutto tra Renzi e Grillo.

I capolista sono per il Nord Est l’ex ministro dell’Agricoltura, Paolo De Castro, molto vicino a Romano Prodi (qui sarà candidato anche Flavio Zanonato); l’architetto Stefano Boeri per il Nord Ovest, David Sassoli al Centro (ma se Annibali accetta Sassoli scende al numero due); il sindaco di Bari Michele Emiliano per il Sud mentre è ancora in forse il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, per le isole (dove Renato Soru avrebbe il secondo posto).

Un mix di riconferme e di new entry e una quota di candidati che parlano ad un’area anche più larga dell’elettorato Pd: queste le linee che il segretario intende seguire per le liste delle candidature, con l’obiettivo di scegliere personalità che sappiano in qualche modo attrarre anche il voto dei grillini delusi. Ma nella stesura delle liste c’è stato anche un altro aspetto che ha avuto un peso: la capacità dei candidati sul territorio di assicurare un buon bacino di voti. Il Pd lombardo ha trasmesso i suoi nomi e in lizza ci sono gli uscenti Antonio Panzeri e Patrizia Toia e la new entry Alessia Mosca, 39 anni, assistente di Enrico Letta a Bruxelles, ricercatrice di Arel.

Ieri il segretario Fausto Raciti ha presentato ufficialmente le candidature siciliane: Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco ucciso dalla mafia nel 1983, magistrato a sua volta, impegnata nella giustizia minorile, nel 2012 capo Dipartimento nominata da Paola Severino e poi confermata da Annamaria Cancellieri; Antonello Cracolici, Marco Zambuto, Tiziana Arena, Giovanni Barbagallo e Sonia Alfano, di cui ha dato notizia lo stesso responsabile Comunicazione del Nazareno, Francesco Nicodemo. In Emilia Romagna ancora ultimi aggiustamenti ma dovrebbero esserci l’uscente Salvatore Caronna, il renziano Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale, e la civatiana Elly Schlein, oltre a Cécile Kyenge voluta da Stefano Bonaccini. In Calabria riconfermati Pino Arlacchi e Mario Pirillo mentre per la minoranza cuperliana c’è Massimo Canale.

Il Piemonte ha confermato Mercedes Bresso, uscente, la Liguria Sergio Cofferati, il Centro Roberto Gualtieri, dove la new entry è Goffredo Bettini ma in pista c’è anche Enrico Gasbarra con un considerevole pacchetto di preferenze, Silvia Costa e Francesco De Angelis. In Campania torna Andrea Cozzolino, in lista Massimo Paolucci, dalemiano doc, parlamentare che nel caso di elezione lascerebbe lo scranno a Roma, mentre per i renziani dovrebbe esserci il sindaco di Ischia, Giuseppe Ferrandino. Si ricandida, ma stavolta con il Pd a cui ha aderito, Andrea Zanoni, eurodeputato uscente Idv , animalista convinto e presidente di una associazione ambientalista veneta e Nicola Danti, consigliere regionale della Toscana nonché responsabile dei comitati Renzi durante le primarie per la stessa regione, oltre al sindaco di San Giovanni Lupatoto, Varese, Federico Vantini, renziano della prima ora. La direzione di mercoledì, inoltre, dovrà votare la deroga per l’uscente Gianni Pittella che sarebbe al quarto mandato. «Il clima che si respira è molto buono, è tantissima la gente che mi ferma e mi dice che voterà alle europee e voterà Pd pur non avendolo mai fatto prima perché adesso è davvero il momento di cambiare», racconta Guerini. L’ultimo sondaggio (Ipsos per il Corriere) dà il Pd al 33,8% oltre il record raggiunto da Walter Veltroni con il 33,3% alle politiche 2008.