Cortei nei porti e a frontiere per difendere made in Italy

(ANSA) ROMA,22 LUG - Circa 100mila agricoltori partecipano alla mobilitazione della Coldiretti a difesa del made in Italy.Cortei nei porti e alle frontiere. Per difendere l'origine dei prodotti la protesta si e' estesa oggi dal Brennero al Tarvisio, dal Frejus fino a Ventimiglia, ma anche ai principali porti di sbarco dei prodotti agricoli stranieri. Blitz degli allevatori anche negli stabilimenti di lavorazione della grande industria Produttori di frutta, vino, ortaggi, cereali e olio di oliva sono scesi al fianco degli allevatori con centinaia di trattori all'arrembaggio dei principali porti per difendere le coltivazioni italiane. ''La spesa per i consumatori aumenta, ma i prezzi in campagna sono crollati'', ''il grano cala e la pasta aumenta'', ''in 24 ore i prezzi delle pesche aumentano di dieci volte dal campo alla tavola'', sono alcuni degli slogan gridati dai manifestanti che si dicono pronti a proseguire ad oltranza la mobilitazione promossa dal presidente nazionale Sergio Marini e denominata ''operazione verita' sul Made in Italy''. Gli agricoltori della Coldiretti chiedono l'obbligo di indicare la provenienza nelle etichette per tutti gli alimenti e maggiori controlli sui prodotti stranieri, dei quali- sostengono - deve essere resa nota la destinazione '' per combattere la speculazione che fa aumentare la spesa degli italiani mentre nelle campagne i prezzi sono crollati''.(ANSA).

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