Woodstock, nostalgia canaglia

di Federico Fiumetutti gli articoli dell'autore

E’ vero che oggi la nuova frontiera della musica giovanile è segnata dai bit dell’elettronica. Le nuove generazioni metabolizzano con naturalezza i ritmi sintetici, così come i loro padri facevano con i quattro quarti scanditi dalle pelli di una batteria. Ma se il rock non è più la musica dei giovani per antonomasia, non basta questo a decretarne l’avvenuta morte. L’apogeo della sua forza penetrante, della pervasività con cui ha innervato la società e la cultura, è stato, secondo molti, il mitico concerto di Woodstock, di cui si celebra quest’anno il quarantennale. Ne sono cambiate di cose da allora, in tutti i sensi, ma qualcosa è rimasto se in tutto il mondo non si contano le occasioni in cui l’evento viene ricordato e celebrato e si parla addirittura di una possibile “replica” che Michael Lang, principale ideatore della kermesse del ’69, vorrebbe organizzare con i superstiti del concerto originale. Per questo avrebbe già contattato gli Who, Carlos Santana e i Grateful Dead. Ovviamente non poteva mancare un’edizione speciale del celebre documentario di Michael Wadleigh, pubblicato stavolta in versione rimasterizzata in un box di ben 4 dvd con 2 ore di performance inedite. E così anche da noi l’eco di quei giorni torna a farsi sentire.

A Mirapuri, in provincia di Novara, dal 21 luglio al 9 agosto c’è lo “Spirit of Woodstock Festival”, mentre il Biografilm Festival di Bologna gli ha dedicato la sua sezione principale. L’edizione 2009 di Italia Wave incentra proprio su Woodstock la sua prima giornata, il 16 luglio a Livorno, con il palco offerto ad alcuni dei più noti artisti rock italiani per cimentarsi con il repertorio del concerto. L’Auditorium di Roma invece programma per il 30 giugno una serata speciale dedicata al mega-raduno americano. A raccontarlo, insieme a ospiti importanti, con testimonianze, filmati e ascolti, Gino Castaldo ed Ernesto Assante, autori del libro in uscita “Il tempo di Woodstock” (Laterza). “Speciale Woodstock” chiude il quarto ciclo delle loro “Lezioni di rock” e lo fa nello spazio aperto della cavea, dove verranno proiettate le più suggestive immagini della maratona musicale del 1969, si potranno ascoltare i racconti di chi c’era e di chi avrebbe voluto esserci, e vedere in anteprima stralci del nuovo film di Ang Lee “Taking Woodstock”, recentemente presentato a Cannes.

Il film, basato sul romanzo autobiografico di Elliot Tiber “Taking Woodstock: A True Story of a Riot, Concert, and a Life”, uscirà nelle sale ad Ottobre. Occasioni buone per i più maturi, quelli cresciuti con la chitarra di Jimi piuttosto che con le infuocate canzoni dei Jefferson Airplane, ma anche per i giovani che di quel concerto hanno solo sentito parlare. La Storia, certe volte, riguarda solo in parte il passato. In questo caso è ancora ben viva e sa farsi sentire, perché certi amplificatori non si spengono mai.

24 giugno 2009
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