Il vento di estrema destra che sferza l'Europa
Astensione in forte aumento. E un vento di destra che sferza l'Europa. È questo che raccontano le prime proiezioni fatte sui dati che man mano cominciano ad affluire. L'estrema destra avanza in Austria, dove la Fpoe arriva al 13% e l'altro partito di estrema destra, l'Alleanza per il futuro dell'Austria, raggiunge il 5%. Anche in Ungheria, l'ultradestra di Jobbik, raggiunto l'8 per cento sembra destinata a entrare nell'Europarlamento. In Francia, il Front National raggiunge il 6,5%.
Risultati che confermano la tendenza olandese. Era stata l'Olanda, infatti, dove le urne si sono chiuse prima che nel resto d'Europa, a dare il primo allarmante segnale di una avanzata dell'estrema destra con il trionfo del Pvv, il Partito per la Libertà, una formazione xenofoba e anti-islamica, premiata nelle urne dal 17% dei voti.
Guidato da Geert Wilders, che molti osservatori indicano come l'erede di Pim Fortuyn - il leader populista di estrema destra assassinato nel 2002 da un attivista animalista -, il Pvv ha triplicato il risultato delle ultime elezioni politiche ed è così diventata il secondo partito del Paese e si è assicurata 4 seggi a Strasburgo.




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