Cipe, sbloccati 4 miliardi per la Sicilia. L'opposizione: "Ne avete sottratti 35"
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha dato via libera allo sblocco di oltre 4 miliardi di euro di Fondi per le aree sotto-utilizzate (Fas) destinati alla Sicilia. I fondi Fas stanziati per la Sicilia, secondo quanto riferito da fonti di palazzo Chigi, ammontano a 4 miliardi e 313 milioni di euro.
La Sicilia fara' da apripista a tutte le altre regioni che presenteranno i Progetti Attuativi Regionali (Par) per l'assegnazione dei Fas. Lo ha confermato il ministro per le Attivita' produttive Claudio Scajola. Scajola ha spiegato che la Sicilia ha dedicato il 43% del suo Par alle infrastrutture e il 14% alle misure a sostegno della produttivita'. Il trasferimento dei fondi avverra' soltanto ad avanzamento dei lavori. Queste risorse - ha spiegato - potranno essere utilizzate anche per la copertura della cosidetta fiscalita' di vantaggio.
Il Cipe ha approvato i progetti definitivi di 12 opere infrastrutturali per complessivi 3 miliardi di euro. ''Con la delibera di oggi - spiega il mnistro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli - l'ammontare degli interventi infrastrutturali approvati dal
dicembre 2008 raggiunge la soglia di 13,2 miliardi di Euro tra risorse pubbliche e private. Si tratta di interventi strategici
di grande rilievo che contribuiranno in modo sostanziale alla ripresa economica e all'ammodernamento del Paese dopo i ritardi
del passato che avevano relegato l'Italia agli ultimi posti in Europa''.
Tra gli interventi che hanno avuto il via libera - spiega una nota del ministero - anche il tunnel di base del Brennero, la
linea ferroviaria alta velocita'/alta capacita' Milano-Verona e la realizzazione del primo lotto della tratta Treviglio-Brescia
Quanto alle altre opera che hanno avuto il via libera, anche ''la strada statale Maglie-Santa Maria di Leuca e la Metrotranvia di Bologna''. E' stato inoltre ''approvato anche lo spostamento dell'asse ferroviario di Cannitello (RC) che consentira' l'ubicazione della Torre del Ponte sullo Stretto sulla costa calabra''.
Il Cipe ''ha anche approvato uno stanziamento di 50 milioni per la salvaguardia di Venezia e della Laguna. Altri interventi
riguardano la ferrovia Metrocampania nord-est Piscinola-Aversa, il completamento del raddoppio della tratta ferroviaria Torre
Annunziata-Pompei e l'interramento della linea ferroviaria, il consolidamento della galleria di Camaldoli. La bretella di
collegamento da Soccavo a Mostra tra le ferrovie Cumana e Circumflegrea, a Napoli. Le ferrovie Sud-Est. Approvati anche i
progetti per la rete di acquedotti nel comprensorio del Consorzio di bonifica montana del Gargano''.
Entusiasta, almeno pare, Lombardo: ''Questo governo, ed e' un fatto storico, si pone come obiettivo il superamento del divario fra Nord e Sud'' e con lo sblocco dei Fas per la Sicilia ''ha smentito con i fatti, che sono piu' importanti delle parole, il presunto 'nordismo' del governo''. Lo ha detto il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi, nel corso della quale ha pubblicamente ringraziato i ministri Giulio Tremonti, Stefania Prestigiacomo, Claudio Scajola e il sottosegretario Gianfranco Micciche', scesi con lui in sala stampa.
Critico invece il giudizio del segretario del Pd Dario Franceschini: ''Il Sud e' stato tradito da un anno di governo Berlusconi. Ogni cosa che e' stato necessario finanziare, da quelle nobili come il terremoto in Abruzzo a quelle ignobili come le multe per le quote latte, e' stata finanziata togliendo fondi alle aree sottosviluppate'', ha detto Franceschini, nel corso di una conferenza stampa indetta per denunciare la divergenza tra quello che il governo fa e quello che comunica di aver fatto per il Meridione.
Franceschini spiega che finora ''sono stati tolti al Mezzogiorno 35 miliardi di cui non parla nessuno''. Inoltre i 4 miliardi che sono stati sbloccati oggi dal governo erano ''fondi dovuti e indisponibili'' per i ministeri, visto che spettavano direttamente alle Regioni.
Il segretario del Partito democratico evidenzia infine che i fondi sbloccati oggi non possono essere spesi nel 2009 ''perche' non andranno a cassa prima del 2010'.
Sull'ipotesi che si ritorni a una nuova edizione della famigerata Cassa per il Mezzogiorno hanno parlato sia Bassolino che Bersani. «Siamo alla schizofrenia - dice l'ex ministro dell?industria - gli stessi che parlano di federalismo parlano ora di una nuova cassa per il Mezzogiorno». «Ci si avvia di nuovo verso una discussione assurda e inconcludente - ha rilevato - totalmente al di fuori dalla concretezza e dall'immediatezza dei problemi».
Una battuta polemica anche da Massimo D'Alema: «Siamo in queste ore alla versione berlusconiana della questione meridionale, dopo Guido Dorso, Gramsci e Salvemini». «Riceve pezzi - ha detto D'Alema riferendosi a Berlusconi - di classe dirigente meridionale a palazzo Grazioli e, a seconda del potere di ricatto, sblocca i fondi. Per ora ce l'ha fatta la Sicilia».
«Sono pezzi - ha detto - di ceto politico meridionale che si recano col cappello in mano dal padrone dei fondi che poi - ha
concluso - non è neanche Berlusconi ma Tremonti».



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