Vendola: «Giusta la ricerca della verità, ma per ora vedo un polverone»
di S. C.tutti gli articoli dell'autoreÈ benvenuto qualunque atto che vada nella direzione della ricerca della verità e del ripristino della legalità». È la premessa che fa ad ogni altro tipo di considerazione il governatore della Puglia Nichi Vendola. Che poi aggiunge un però: «Cominciamo a mettere a posto i pezzi noti di verità».
E quali sarebbero?
«Verità numero uno: c’è un’indagine fondata su una mole impressionante di documenti e intercettazioni che offre una radiografia del sistema sanitario durante gli anni del centrodestra. Imperversa la coppia Tarantini-Tato Greco. Sullo sfondo si vede il presidente Fitto, a sua volta indagato in filoni che riguardano la sanità. Siamo di fronte a uno scenario impressionante in cui il sistema delle “protesi fetenti” genera l’illecito arricchimento di un mondo per finanziare il proprio stile di vita improntato a cocaina e prostitute».
Non può però far finta che non ci sia un altro filone.
«C’è, è vero, e parte da Tedesco, è vero, un assessore che alla prima notizia di agenzia che riportava che era indagato si è dimesso».
Ora siamo però ai carabinieri che chiedono ai partiti di centrosinistra bilanci e atti bancari: che dice di questo?
«Vedo un teorema accusatore che considero azzardato. Resto sconcertato nel vedere i partiti in quanto tali considerati degli apparati dediti agli illeciti. I reati vengono commessi dalle persone».
Teme per il suo governo?
«E perché dovrei? Questa vicenda non lambisce minimamente il mio governo. Spero che si chiarisca la verità in tempi rapidi, perché per ora mi sembra si sia prodotto un gigantesco polverone».



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