Le conversazioni con Berlusconi

di ma.so.tutti gli articoli dell'autore

Gli audio: Patrizia: "Erano otto mesi che non facevo sesso così"

Le Trascrizioni

Tengono banco le ultime rivelazioni. Patrizia D'Addario non mentiva, e al pubblico ministero barese Giuseppe Scelsi aveva fornito gli elementi che provavano il suo racconto. Quello delle due serate a Palazzo Grazioli assieme ad altre ragazze, e quello della notte trascorsa nella residenza romana del premier.

Racconti piccanti che la escort barese ingaggiata da Gianpaolo Tarantini ha registrato e consegnato agli inquirenti che, indagando sulle presunte mazzette nella sanità barese, si sono visti esplodere fra le mani una storia di ragazze squillo, droga e corruzione. Una trama che vede al centro due figure: quella di Tarantini appunto, indagato fra l'altro per sfruttamento della prostituzione e cessione di sostanze stupefacenti, e quella ben più ingombrante del premier Silvio Berlusconi. A cui Tarantini, diventato intimo del presidente del Consiglio nel corso dell'estate del 2008 trascorsa a Porto Rotondo, procurava escort per le notti e ragazze immagine per le cene conviviali in via del Plebiscito.

Quegli audio che la D'Addario ha consegnato alla procura barese adesso sono ascoltabili, con tanto di trascrizioni. Una saga di mal costume etico e politicoche inizia con cinque conversazioni, due delle quali risalgono a metà ottobre 2008. E' la famosa serata in cui, dopo la cena con tante altre ragazze (tutte vestite con un abito nero) Patrizia D'Addario si rifiuta di fermarsi a dormire a Palazzo Grazioli e per questo riceve da Tarantini soltanto mille euro, la metà di quanto pattuito per la trasferta. Non aveva intenzione, dirà poi parlando con la stampa, di partecipare ad un'orgia. Nel primo file Patrizia si sta recando in macchina verso la residenza del premier: “il presidente è un po' allegro..canta....dice qualche barzelletta”, spiega una voce maschile alla D'Addario. “Pure noi possiamo cantare?”, chiede lei. “E si fa un po' più – ribatte l'uomo con tono ammiccante - però...non c'è problema”. Nella seconda registrazione si sente Silvio Berlusconi che si complimenta con le ragazze (“Ah che carine ... complimenti”) e si presenta alla D'Addario.

Le successive registrazioni, invece, si riferiscono alla sera del 4 novembre. Negli Stati Uniti Barack Obama sta per diventare il primo presidente afroamericano della storia statunitense, a Roma invece Silvio Berlusconi trascorre la serata con Gianpaolo Tarantini, una escort (la D'Addario appunto) e due ragazze immagine baresi (entrambe sono state sentite dal pm Scelsi ed hanno confermato la ricostruzione di Patrizia, una delle due è Barbara Montereale). Tutte ingaggiate dall'amico Gianpi.

Finita la cena Berlusconi resta solo con Patrizia D'Addario e dopo averle mostrato un catalogo di gioielli la invita ad attenderlo in camera: “io mi faccio una doccia – le dice - e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?”. “Quale lettone – chiede la escort barese - quello di Putin?”. “Quello di Putin”, conferma Berlusconi. Intanto in sottofondo la voce del cantante neomelodico Sal da Vinci riempie le stanze col ritornello, tratto dal musical “Scugnizzi”, di “Zoccole zoccole”. "Prendi il dentifricio - si raccomanda lui - ti porteranno una vetaglia". In realtà un impegno istituzionale attenderebbe il premier (la maratona notturna organizzata dalla fondazione Italia-Usa per seguire lo scrutinio elettorale americano), ma lui preferisce restare in casa. In compagnia di una escort.

Trascorsa la notte col premier Patrizia rientra in albergo e chiama Tarantini per il resoconto della nottata, spiegandogli però di non aver ricevuto alcuna busta col denaro. “Non abbiamo chiuso occhio stanotte – sorride la D'Addario – Niente busta, però”. "Barbara ha detto, appena sono arrivata: 'Hai avito la busta, 5000 euro'? - spiega la D'Addario - ho detto no, io non ho preso proprio niente". Ma in cambio Berlusconi ha promesso di interessarsi per sbloccare le pratiche del residence che la D'Addario vorrebbe costruire a Bari, fin là senza successo. “E poi ha detto che vuole rivedermi con un'amica perché..in due – spiega la D'Addario ad un divertito Tarantini - Lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica. Ti giuro, così mi ha detto...”. Poco più tardi è proprio Berlusconi, quasi sussurrando, a chiamare al telefono la D'Addario. “Ho lavorato tanto – le dice - questa mattina sono andato a inaugurare questa mostra, ho fatto un bellissimo discorso, con applauso e non sembravo stanco”. “Eh infatti come me – risponde Patrizia - io non ho sonno non ho dormito, è andata via solo la mia voce”. “Come mai? - le chiede premuroso il premier – Eppure non abbiamo gridato”. “Eppure non ho urlato - prosegue la escort - chissà perché è andata via la voce... sai perché? Perché ho fatto la doccia, 10 volte con l'acqua ghiacciata perché avevo caldo”.

Ma non finisce qui, e dai nastri registrati dalla D'Addario emergono nuovi particolari imbarazzanti. Nuovi dettagli sulle abitudini sessuali del premier ("vedi che lui non usa il preservativo", la avverte Tarantini), sul rapporto fra Gianpi e "l'utilizzatore finale" Berlusconi ("Tu puoi decidere, però lui non ti prende come escort, capito? lui ti prende come un'amica mia, che ho portato ...") e persino particolari scabrosi sull'ars amatoria del presidente del Consiglio ("Sai che mi ha fatto malissimo all'inizio?", ammette la D'Addario al mattino fra un caffè e un giornale, quando confida al premier: "Erano otto mesi che non facevo sesso così, da quando ho lasciato il mio uomo"). Il discorso si fa piccante e allora il premier operaio e artigiano si traveste da presidente sessuolo prodigo dsi consigli sessuali: con tanto di istruzioni sull'autoerotismo e sulle tecniche per il raggiungimento del piacere.

Ma non mancano neppure gli sproloqui con cui Berlusconi delizia i suoi ospiti: "io sono l'unico al mondo che ha presieduto il G8 due volte nel 1994 e nel 2002 - spiega nel corso della cena con Tarantini, la D'Addario e gli altri ospiti - Non c'è nessun altro che ha presieduto due volte...Siccome si va a sedici, uno deve stare lì, e si fa un anno ciascuno, ora sono in-su-pe-ra-bi-le...tre volte!"

Insomma, "ipse dixit", ma secondo Niccolò Ghedini, avvocato del presidente del Consiglio e parlamentare Pdl: «È materiale senza alcun pregio, del tutto inverosimile e frutto di invenzione». Ghedini annuncia anche che «saranno esperite tutte le azioni legali del caso» nei confronti di «chiunque ritenesse di riprendere tale materiale». «Come risulta dagli atti - afferma il legale, che è deputato del Pdl - la D'Addario ha consegnato delle registrazioni asseritamente eseguite, alla Procura della Repubblica di Bari, e che sono tuttora in possesso di tale Procura, sottoposte a regime del segreto di indagine e del divieto assoluto di pubblicazione. La veridicità e la liceità delle asserite registrazioni erano già state contestate». «Alla luce della lettura di quelle pubblicate sul sito di Repubblica, e l'autorità giudiziaria competente si auspica verifichi come i giornalisti ne siano entrati in possesso - prosegue Ghedini - non si può che ritenere trattarsi di materiale senza alcun pregio, del tutto inverosimile e frutto di invenzione. Comunque la pubblicazione integra è di per sè un illecito che dovrà essere perseguito, e nei confronti di chiunque ritenesse di riprendere tale materiale saranno esperite tutte le azioni legali del caso». In ogni caso, aggiunge Ghedini, " vi è stata una unica indicazione prospettata dal presidente Berlusconi sulla D'Addario: "Non ne ho alcun ricordo. Ne ignoravo il nome e non avevo in mente il viso".

21 luglio 2009
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