VIDEO-INCHIESTE | «Le crepe nel G8» di Action Aid, documentario sullo spostamento della sede | «Sangue e cemento. Le verità nascoste sul terremoto in Abruzzo»

«Le crepe nel G8» di Action Aid, documentario sullo spostamento della sede
Lo spostamento del G8 a L’Aquila ha portato benefici alla popolazione colpita dal terremoto del 6 aprile? ActionAid, organizzazione internazionale che lotta contro la povertà, ha cercato di verificarlo tramite un’inchiesta i cui risultati sono raccolti nel documentario «Le crepe nel G8». Dall’indagine, realizzata da Cecilia Mastrantonio e Sebastiano Tecchio, risulta che la gestione dei fondi per la preparazione del G8, tanto a La Maddalena quanto a L’Aquila, manca della trasparenza necessaria. L’efficacia dello spostamento della sede e il beneficio che ne sarebbe derivato per gli abruzzesi non sono al momento dimostrati, poiché gli stanziamenti sono avvenuti a favore di opere strettamente connesse allo svolgimento del meeting dei leader mondiali.

Inoltre, coloro che più dovrebbero essere i protagonisti della ricostruzione, vale a dire gli abruzzesi colpiti dal sisma, sono stati scarsamente coinvolti nelle decisioni che riguardavano il loro futuro.

Guarda la clip.

«Sangue e cemento. Le verità nascoste sul terremoto in Abruzzo»
Mentre a L’Aquila è in corso il G8 e i Grandi della Terra si riuniscono per discutere i temi in agenda più scottanti del momento, Editori Riuniti presenta il libro-dvd inchiesta “Sangue e cemento. Le verità nascoste sul terremoto in Abruzzo”. L’obiettivo è quello di rendere giustizia ad un’intera regione che ospita i leader più importanti del pianeta, senza che sia stata fatta ancora luce sulle responsabilità di quel tragico giorno. L’iniziativa nasce per richiamare l’attenzione sui 60.000 sfollati abruzzesi e sulle vittime del sisma del 6 aprile.

La pubblicazione raccoglie un saggio di Marco Travaglio, intervista e vignette di Vauro, una serie di articoli del quotidiano “Il Centro” e un video, realizzato da Gruppo Zero, con la voce narrante di Paolo Calabresi, contenente documenti, articoli, interviste e filmati che ruotano attorno al dramma del terremoto che ha colpito l’Abruzzo.

L’opera sottolinea come in un Paese “civile” 299 persone non sarebbero dovute morire sotto le macerie del terremoto e pone alcuni interrogativi che squarciano il velo sulle verità nascoste della tragedia del 6 aprile. Perché L’Aquila non era inserita nella fascia 1 di pericolosità sismica? Perché non era stata disposta nessuna politica antisismica nel territorio abruzzese? Perché dopo l’inizio dello sciame sismico (ottobre 2008) non erano state disposte misure adeguate? Perché si consente di costruire nelle zone sismiche con materiali mescolati con troppa acqua, sabbia salata, ferro di cattive colate, insomma perché si costruiscono edifici destinati a crollare? Perché le imprese che hanno costruito gli edifici crollati non vengono escluse dalla ricostruzione?

Guarda il trailer.



08 luglio 2009
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