Sanità, riforma Senato Usa: primo test per Obama

di Gabriel Bertinettotutti gli articoli dell'autore

Dopo il primo sì ottenuto alcune settimane fa alla Camera, la riforma sanitaria voluta dal presidente Obama approda in Senato. Il voto che doveva svolgersi ieri mentre in Italia era notte fonda, aveva natura procedurale, ma era importante per capire l’atteggiamento dei senatori, soprattutto conoscendo lo scetticismo che mostrano verso il disegno di legge alcuni rappresentanti della stessa maggioranza democratica.
I senatori erano chiamati a decidere se autorizzare formalmente lo svolgimento del dibattito parlamentare sulle oltre 2000 pagine del testo di riforma. C’era quindi molta attesa ieri per vedere quale posizione avrebbero preso tre democratici moderati, anche se nelle ultime ore sembrava fossero convinti a sostenere l'avvio del dibattito, riservandosi poi di esprimere le proprie riserve in aula sul contenuto dei provvedimenti. Uno di loro, il senatore del Nebraska Ben Nelson, lo aveva preannunciato esplicitamente, anche se altrettanto chiaramente aveva affermato che secondo lui il testo della riforma così come è non va, e dovrà essere modificato.

Alla Camera due settimane fa a favore della riforma si erano espressi 220 voti deputati, mentre 215 avevano detto no. Fra i contrari anche 39 democratici, mentre un repubblicano aveva votato a favore.

Un altro tema rispetto al quale si valuterà la capacita dell’amministrazione Obama di superare le difficoltà decisionali emerse negli ultimi mesi, è la missione militare in Afghanistan. La Casa Bianca ha reso noto che nessuna scelta sarà effettuata prima della festa del Ringraziamento, che cade giovedì prossimo. Obama dovrà decidere tra l’altro se e quante nuove truppe inviare a Kabul. Secondo fonti di stampa, Washington intenderebbe comunque premere sugli alleati per indurli a mandare 7000 rinforzi. Gli Stati Uniti da parte loro invierebbero 30-35mila uomini, una parte significativa dei quali destinati all'addestramento delle forze afghane. I ministri degli esteri della Nato si riuniranno a Bruxelles il 3 dicembre, e l'annuncio di Obama, atteso subito prima, verrebbe seguito da una dichiarazione del segretario generale dell'Alleanza Atlantica Anders Fogh Rasmussen.



Nella notte il voto del Senato americano per aprire il dibattito sulla riforma sanitaria voluta dal presidente Obama. Sembrano superati per ora i dubbi di alcuni moderati del partito Democratico.

21 novembre 2009
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