Guerra al terrore, Al Qaeda ha le casse vuote

di ma.m.tutti gli articoli dell'autore

Dove non è riuscita la crociata di Bush è arrivata la task force in giacca e cravatta del Tesoro Usa. Al Qaeda è alle strette: non come rete terroristica, non ancora almeno, ma le sue risorse finanziarie si sono decisamente assottigliate, grazie al lavoro di contrasto organizzato dall'intelligence finanziaria anti-terrorismo dell'amministrazione Usa. Tanto sono vuote le casse dell'organizzazione di Bin Laden, che per ben quattro volte dall'inizio dell'anno ha battuto cassa, chiedendo oboli per mandare avanti le sue attività.

A darne l'annuncio è David Cohen, numero due del servizio Usa incaricato di togliere ossigeno al terrore chiudendo i rubinetti dei flussi di denaro. Il risultato di quest'opera di prosciugamento sarebbe un deciso indebolimento della rete terroristica, che con il denaro avrebbe perso anche molta della sua influenza. E le cose devono andar male davvero un bel po' se nel primo semestre del 2009 Al Qaeda ha emanato ben quattro appelli per racimolare il necessario a finanziare il reclutamento e l'addestramento dei suoi adepti.

Potrebbe essere una bella notizia, se non fosse che il risultato - più efficace di mille crociate e di bombardamenti a tappeto - è ancora reversibile. "Ci sono ancora numerosi donatori che sono disponibili a finanziare Al Qaeda", sostiene infatti Cohen. Nei paesi del Golfo Persico il terrorista saudita ha ancora molti amici. Secondo Richard Holbrooke, inviato speciale dell'amministrazione Obama per l'Afghanistan e il Pakistan, il grosso dei finanziamenti di Al Qaeda tuttora proviene da quest'area.

Se la guerra finanziaria al terrorismo ha guadagnato qualche punto nella lotta ad Al Qaeda, più complicato è tagliare le risorse ai talebani, che controllano direttamente le fonti del loro sostentamento, fondamentalmente criminale. Traffico di droga, estorsioni, racket, una fitta rete di traffici che hanno grandi numeri specialmente sul mercato dell'eroina. Nel suo rapporto sulla situazione militare in Afghanistan, il generale americano McChrystal ha sottolineato la crescente difficoltà sul terreno, dovuto proprio alla molteplicità di canali di finanziamento dei talebani. Secondo David Cohen una parte dei proventi dei traffici illegali dei talebani riesce ad infiltrarsi nella finanza internazionale. Una conferma di più che la guerra al terrore non si vince solo con l'invio di altre truppe.

13 ottobre 2009
  • Condividi su:Condividi su: 
  •  Facebook
  •  Twitter
  •  Myspace
  •  Google
  •  Delicious
  •  Digg
  •  Linkedin
  •  Reddit
  •  Ok Notizie
  •  Blinklist
  •  Zic Zac
  •  Technorati
  •  Live
  •  Yahoo
  •  Segnalo
  •  Up News
--------------------------------------------------------------------------------------------------------