Campania, il Pd candida De Luca. Idv e la sinistra: improponibile

di a.c.tutti gli articoli dell'autore

Il Pd candida il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca alla guida della Campania. Saltano le primarie previste per il 7 febbraio, stamattina a sorpresa si è ritirato lo sfidante di De Luca, l'assessore di Bassolino Roberto Marone. Il via libera a De Luca è arrivato con una nota firmata dai vertici locali del Pd, dei Verdi e dell'Api di Rutelli. Per ora dunque De Luca è privo dell'appoggio dell'Idv, di Sinistra e libertà e di Rifondazione, che venerdì avevano già ipotizzato di dar vita a una coalizione alternativa, nel caso in cui i democratici avessero deciso di procedere unilateralmente alle primarie o alla scelta di un candidato non condiviso.

In una nota ufficiale, Pd, Verdi e Api spiegano che, in presenza di un unico candidato, "le primarie non saranno svolte". "Preso atto dell' assenza di altre candidature, affidiamo a Vincenzo De Luca il compito di rappresentare la coalizione come candidato presidente. Con lui ci impegniamo a lavorare all'ampliamento della coalizione e alla definizione programmatica di un'alleanza in vista delle prossime elezioni regionali". "Le risultanze di questo lavoro - concludono i segretari regionali dei tre partiti - saranno valutate nei prossimi giorni negli organismi dirigenti dei partiti".

La strada per De Luca, però, resta in salita. Oltre all'ostilità di Bassolino, rischia di trovarsi contro un altro candidato di centrosinistra. "Non è un candidato che unisce", dice Gennaro Migliore, numero uno di Sinistra e libertà in Campania. La richiesta di Sel è netta: "Chiediamo la riconvocazione immediata al tavolo del centrosinistra per scongiurare la rottura della coalizion". "Oggi - sottolinea una nota dei vendoliani - c'è solo un candidato in campo. Apprezziamo la scelta di Marone di ritirare la sua disponibilità per favorire una soluzione unitaria. Chiediamo dunque al Pd di fermarsi e di riconsiderare le scelte fatte". Ancora più netti Idv e Prc. "De Luca? Un nome improponibile", dicono all'unisono il leader Prc Ferrero e Luigi De Magistris dell'Idv. Spiega l'ex pm: "Speriamo ancora che il Pd ci ripensi e decida di costruire con noi e le forze di sinistra una grande coalizione di centrosinistra nel segno della discontinuità. Se questo non avverrà lavoreremo con  Prc e Sel a una nuova coalizione e faremo una campagna elettoriale all'insegna della questione morale ". Con quale candidato? "Presto per dirlo", dice De Magistris. "De Luca è improponibile non per le sue qualità di amministratore a Salerno, che sono buone, ma su di lui è in corso un processo su fatti delicatissimi, abbiamo letto le carte", aggiunge l'ex pm. E Ferrero: "In Campania il Pd ha consumato sulle primarie una vera e propria farsa. L'unico nome rimasto in lizza è per noi improponibile, sia per le politiche attuate nella sua veste di amministratore locale, sia perchè non rappresenta un segno di discontinuità con la gestione attuale della Campania".  Duri anche Di Pietro e Claudio Fava: così si distrugge il centrosinistra.  Il leader Idv è uno dei nomi papabili per la corsa campana. In queste ore è in corso un pressing su di lui da parte dei parlamentari Idv della zona, che lunedì lo vedranno a Roma per chidergli ufficialmente di candidarsi, e di Rifondazione. Dice Sodano (Prc): "Sarà una battaglia per la trasparenza della politica, dobbiamo proporre un nome di alto profilo, Cantone, De Magistris e lo stesso Di Pietro deve essere coinvolto".   Dall'entourage del leader Idv spiegano che per ora l'ipotesi "non esiste".

De Luca ieri ha già fatto la swua prima uscita pubblica da candidato: «Vincere. Dobbiamo farcela. Ma c'è troppa autoreferenzialità nei partiti della coalizione. Occorre evitare di essere un condominio rissoso come accadde con Prodi», ha detto.  La «sfida» per la Campania, ammette,  è "terribilmente difficile". Per questo De Luca incontrerà a breve Idv e Sinistra e Libertà, perchè "possono concorrere a un obiettivo comune. Altrimenti la regione finisce nelle mani della camorra". E a chi gli contesta i suoi problemi giudiziari, dice: "Non accetto lezioni di moralità, anzi ne dò". Per il suo storico rivale Bassolino un saluto "senza ipocrisia": "Abbiamo avuto tante opinioni diverse e ne abbiamo anche oggi. Tra le tante cose giuste sull'ultimo quindicennio dell'esperienza di Governo a Napoli e in Campania la cosa più sobria e ricca di contenuti è stata detta proprio da Bassolino: 'Non ce l'abbiamo fattà.  E' una responsabilità collettiva, del gruppo dirigente". Un ramoscello d'ulivo nel finale: "'E' innegabile che Bassolino abbia scritto una pagina storica della politica non solo della Campania, ma anche d'Italia".

L'assessore bassoliniano Marone, stamane, aveva ritirato la sua candidatura alle primarie proprio per lanciare un segnale alle forze della sinistra (e all'Idv). "Non ci sto a sfasciare la coalizione con il mio nome - ha affermato - e questo deve essere chiaro. L'obiettivo deve essere battere il centrodestra. Andare avanti con primarie che non incontrano il favore delle altre forze di coalizione, significa regalare la Campania a Cosentino»"

Quanto a Lucia Annunziata, l'interessata smentisce quanto riportato oggi dal nostro giornale a proposito di un suo contatto con i vertici del Pd per sondare la sua disponibilità a correre come governatore della Campania. "Non ho ricevuto alcuna offerta di candidatura, nè ci sono stati mai contatti in merito. In ogni caso la risposta sarebbe stata ed è no".

30 gennaio 2010
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