I Radicali rompono gli indugi Bonino candidata in Lazio

di ma.ge.tutti gli articoli dell'autore

Nell'empasse generale è toccato ai radicali fare la prima mossa. Solitaria, ma solo per ora. La candidatura del fotografo-pubblicitario Oliviero Toscani in Toscana, e soprattutto quella, nel Lazio, dove da settimane il Pd è impantanato nella scelta del candidato da contrapporre a Renata Polverini, della vice presidente del Senato nel Lazio, Emma Bonino. 

Un nome popolare, che aveva già suscitato entusiasmi anche tra la base dei democratici laziali. E con cui ora dovranno fare i conti anche i vertici del Pd.

Questo, sembra di capire, è il senso del mandato assegnato oggi da largo del Nazareno a Nicola Zingaretti, a poche ore dall'annuncio della candidatura Bonino, per "accertare le condizioni politico programmatiche e la candidatura più idonee e coerenti per costruire una nuova e larga alleanza per le elezioni regionali nel Lazio".

E' lo stesso Zingaretti, che nelle settimane scorse aveva accennato a una sua possibile disponibilità, a chiarire il senso del mandato che il Pd gli ha assegnato, spiegando che il suo è un "ruolo terzo", "di mera esplorazione". Per portarlo a termine il presidente della Provincia di Roma si dà poche ore. Entro giovedì. Obiettivo: "Verificare candidature autorevoli, anche all'esterno del Pd - sottolinea lo stesso Zingaretti - in modo da costruire una coalizione larga e capace di vincere''.

Si riparte dalla Bonino, dunque. Una fuga in avanti la sua, certo. Che sferza il Pd. Ma che alla fine potrebbe rappresentare la chiave di volta anche per lo stesso Partito democratico.

"Io candidata unitaria? Ancora non mi hanno chiamata", nicchia a sera la vicepresidente del senato, che al mattino ancora aveva presentato così la sua candidatura: "Di fronte al patetico dibattito che, a destra come a sinistra, si sta articolando sulle candidature e sulle alleanze, abbiamo voluto fare una scelta di chiarezza e andare da soli", lanciando la "mission impossible" della Lilsta Bonino-Pannella. Una corsa contro il tempo per la raccolta delle 160.000 firme necessarie a depositare le liste nelle tredici regioni chiamate al voto.

Una corsa che comincia solitaria. "Come radicali ci eravamo rivolti a Verdi e Socialisti per una lista comune ma la risposta che abbiamo ricevuto non è stata certo entusiasta nè entusiasmante", spiega Bonino. E con il Pd? "Per ballare il tango occorre essere in due e del Pd noi abbiamo perso le tracce", ripete Emma. «Il Pd - insiste Pannella - è un partito bloccato dal tentativo di accattare poltrone nel sottobosco del potere locale. Si perde dietro alle briciole. Invece mi sembra che la candidatura di Emma Bonino possa essere molto apprezzata".

Sferzate. Ma: ''per il Pd credo sarebbe una grande possibilita' se ci appoggiassero: sarebbe un gesto di coraggio per uscire dal pantano'', dice la stessa Bonino.

E ritrovare quel passo a due potrebbe essere l'esito del mandato assunto da Zingaretti. Intanto, Emma Bonino, affila le armi di una candidatura, la sua, che si rivolge «a tutti coloro che credono in un'alternativa liberale, siano essi di destra o di sinistra, ai quali mi rivolgo facendo l'appello a credere nella loro forza, a non deprimersi e non demoralizzarsi, anche se effettivamente il dibattito politico sulle candidature, a destra come a sinistra, mi è sembrato davvero patetico».

Certo, sarà una sfida inedita quella tra la sindacalista dell'Ugl che strizza l'occhio ai delusi della sinistra e la leader radicale da sempre abituata a far saltare tutti gli steccati.

Il pressing sul Pd è già partito. "Siamo contenti che il Pd abbia affidato ad una persona come Nicola Zingaretti, capace e fuori dalla mischia, il compito di individuare una soluzione per le prossime regionali", rilancia Massimiliano Smeriglio dal fronte di Sinistra, Ecologia e Libertà. "Restiamo convinti che la via delle primarie resti la miglior possibilità per coinvolgere gli elettori del centro sinistra su un percorso condiviso, così come che il nome di Luigi Nieri sia all'altezza della sfida per la Regione Lazio. Al contempo ci sembra che anche altre candidature, come quella di Emma Bonino, possano, una volta aperto il confronto sui programmi (acqua e sanità pubblica, tutela dei lavoratori...), rappresentare occasioni possibili di convergenza attorno alle quali raccogliere una coalizione ampia".

Mentre il segretario regionale dell'idv Stefano Pedica prima attacca il Pd: "I leader del Partito democratico continuano ad aspettare l'Udc". Poi corre a proporsi in un possibile ticket come controparte cattolica della radicale Bonino.

"Le diverse candidature annunciate nelle ultime ventiquattro ore per la guida della regione Lazio sono un fatto rilevante e coprono il vuoto dell'iniziativa politica del Partito Democratico a livello regionale", osserva il senatore Ignazio Marino. "Renato Nicolini, Loretta Napoleoni, Emma Bonino sono candidati che, per lo loro storia personale e la loro esperienza, meritano grande attenzione e rispetto e che potranno proporre valide proposte ai cittadini del Lazio -osserva- Il Pd non può ignorare queste importanti novità nel panorama politico e deve uscire al più presto da una situazione di stallo che dura da due mesi". Come? "Il mio auspicio - continua Marino - è che il Pd non si sottragga al passaggio delle primarie. Non possiamo permettere che la regione ritorni nella mani di una destra che ha lasciato disastri tali che i cittadini pagano ancora oggi in sanità, nello sviluppo delle attività produttive, nella gestione dei rifiuti. Serve rapidità e chiarezza nella scelta del candidato presidente perchè i cittadini non capiscono le nostre indecisioni e non conoscono su quali programma dovranno basare la loro scelta".

05 gennaio 2010
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    • 5.
    • dafne d.L.
    • 06-01-2010 - 19:11:25

    Se a Roma Emma Bonino si comporterà da persona onesta, capace, testarda, indipendente,affidabile, entusiasta, coerente e rispettosa dei diritti altrui come ha fatto fino ad ora, allora potremo invidiare l'opportunità che i cittadini laziali hanno per eleggere una governatrice di tale portata.

    • 4.
    • grizia
    • 06-01-2010 - 18:56:30

    penso che la Bonino potrebbe essere la candidata giusta per competere con la polverina...

    • 3.
    • iginio
    • 06-01-2010 - 18:38:37

    sono d'accordo per Bonino, credo sia una prova di coalizione e gia' questo basterebbe. Inoltre la Bonino e' un valore aggiunto per chiarezza di propositi e in fondo anche per il fattore rosa, che non e' trascurabile.

    • 2.
    • mario
    • 06-01-2010 - 18:31:15

    sarebbe una cosa giusta

    • 1.
    • samtapace
    • 06-01-2010 - 12:30:20

    Credo che la proposta Emma Bonino sia giusta. Intanto perchè lo dice la Sua carriera Politica poi perchè potrebbe mettere d'accordo il cemtrosinistra sempre diviso sui partitismi e sull'appetito personale di qualcuno. Credo che sull'onestà intellettuale e politica di Emma possano convergere molte delle aspettative degli elettori di centrosinistra. Mi si potrebbe obbiettare che si potrebbe perdere l'alleanza con l'UDC ma visti i valzer che fanno da Regione a Regione non li vedo affidabili. Vorrei concludere affermando che non sono Radicale e non lo sono mai stato e mi piacerebbe vedere candidate alla Regione due Donne


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