Parola di Nobel: "Legalizziamo l'uso delle droghe"

di Luca Landòtutti gli articoli dell'autore

"Sa che le dico? Che la guerra contro le droghe è fallita ma nessuno lo ammette. Eppure basterebbe mettere i numeri in fila per capire che in 35 anni di onorate battaglie si è speso troppo, ottenuto niente e, cosa peggiore, ingrassato i conti delle organizzazioni criminali. Le sembra un buon risultato?".

Domanda inutile, perché il professor Becker, Gary Becker, premio Nobel per l’Economia nel 1992, non perde tempo e riparte all’attacco. «C’è solo un modo per ridurre il consumo di droghe: legalizzarle».

È dal 2001 che il professore emerito all’Università di Chicago ripete con ostinazione il proprio mantra antiproibizionista. La prima volta lo fece con un articolo su Business Week, tono pacato ma contenuto esplosivo, perché a lanciare il tema della legalizzazione non era l’ultimo degli hippy ma l’allievo di Milton Friedman. Nel 2006 entrò nei dettagli pubblicando uno studio sul Journal of Political Economy, rivista accademica per addetti ai lavori. E lì, insieme a Kevin Murhpy e Michael Grossman dimostrò con la forza dei numeri che le sue tesi avevano un fondamento economico.

«Ogni anno gli Stati Uniti destinano 40 miliardi di dollari per combattere la diffusione delle droghe. Se a tutto questo aggiungiamo i costi per la società e lo Stato - poliziotti, tribunali, carceri - il costo arriva a 100 miliardi di dollari ogni anno. È una cifra enorme. Di fronte alla quale è bene porsi una domanda: esiste un modo meno costoso e più efficace per ridurre il consumo di droghe? Il nostro studio, quello del 2006, suggeriva un’altra strada: legalizzare le droghe e applicare una tassa sul consumo. Il ragionamento è semplice: la guerra alle droghe, aumentando il rischio di chi le produce e le commercia, ha fatto lievitare il prezzo delle sostanze vendute, tanto che il prezzo alla vendita è in genere il 200% rispetto a quello effettivo. Ebbene, con una tassa del 200% su un prodotto legalmente venduto, quello stesso ricavo finirebbe nelle casse dello Stato anziché nelle tasche delle mafie. Così, invece di spendere soldi per contrastare inutilmente i produttori illegali, si avrebbero fondi a sufficienza, ad esempio, per finanziare campagne di informazione sui pericoli legati all’uso delle droghe».

Lei contesta i risultati della cosiddetta guerra alle droghe, eppure l’Onu, lo scorso giugno ha pubblicato un rapporto in cui si spiega che l’uso di eroina, cocaina e marijuana, in alcuni mercati, inizia a calare.
"È il minimo che potesse accadere, visto quello che si spende in tutto il mondo. Ma è una impostazione sbagliata. Il concetto di “guerra alle droghe” venne lanciato per la prima volta da Nixon negli anni Settanta e ribadito da tutti i presidenti, nessuno escluso. Se i risultati di cui parla l’Onu fossero legati a un’attività di uno o due anni li potrei apprezzare. Trattandosi di una guerra di 35 anni si tratta di un fallimento. Non solo, ma trattandosi di mercati illegali, le stime che circolano sono del tutto teoriche: come si fa sapere la reale produzione mondiale di droga? O il consumo? Sono numeri difficili da dimostrare. E non dimentichiamo che quando un tipo di droga cala, quasi sempre ne spunta un’altra. Quelle sintetiche, ad esempio».

In effetti l’Onu parla proprio di un aumento di queste ultime, soprattutto nel Terzo mondo.
«Restiamo su quelle “classiche”, l’oppio ad esempio: un aspetto di cui si parla poco è che la produzione e il commercio di droga è la fonte principale di finanziamento dei talebani e di Al Qaeda. Ora, ha senso mandare truppe in Afghanistan e, nel contempo, consentire alle forze che si intende combattere di continuare a ricevere finanziamenti? Se le droghe venissero legalizzate, quegli introiti verrebbero meno».

Alberto Maria Costa, il direttore dell’Ufficio Onu contro la Droga e il Crimine, dice che anche in presenza di un mercato legale vi sarebbe sempre un mercato parallelo controllato dal crimine.
«Prendiamo l’alcol. Negli Stati Uniti è stato illegale per quattordici anni, fino a quando il presidente Roosevelt, nel 1933, decise di legalizzarne la produzione e l’utilizzo. Bene, prima di allora whisky, gin e quant’altro erano tutti controllati da organizzazioni criminali. Al Capone, per intenderci, era un trafficante di droga. E quella droga si chiamava alcol. Con la legalizzazione nacquero distillerie legali, distributori legali, rivenditori legali. In un attimo si mandò all’aria l’intero business del crimine. Lo stesso può accadere con le droghe vere e proprie. È possibile che continui a esistere una sorta di mercato nero per alcune sostanze, ma si tratterà di piccole nicchie all’interno di un mercato tutto alla luce del sole».

Ma lei esclude ogni tipo di divieto?
«Niente affatto. Tanto per cominciare vieterei la vendita ai minori, proprio come avviene negli Stati Uniti per i liquori. Un’altra limitazione, proprio come per le bevande alcoliche, è legata alla guida: punizioni severe per chi si mette al volante sotto l’effetto di droghe mettendo a rischio la vita degli altri. E visto che parliamo di regole e restrizioni ne aggiungerei un’altra: trattandosi di prodotti legali, i produttori dovranno essere sottoposti a controlli di qualità come avviene per il settore alimentare o farmacologico. Questo eviterebbe la circolazione di sostanze tagliate e pericolose come oggi invece avviene».

Chi si oppone alle sue proposte sostiene che la liberalizzazione provocherebbe un aumento dell’uso, non una diminuzione.
«Dipende dal livello di tassa che viene applicato: se è adeguatamente alta, la domanda non cresce affatto. Anzi, trattandosi di un bene legale, viene meno quel richiamo del proibito che è una spinta, almeno tra i giovani, a far uso di droghe».

Per i minorenni però questo richiamo continuerebbe ad esserci.
«Già, ma sarebbe un divieto limitato all’età. E tutti prima o poi diventiamo adulti. L’importante è non diventare dei fuorilegge. La guerra alla droga produce devastanti effetti collaterali. Proprio in Italia avete avuto il caso di quel ragazzo pestato a morte dopo essere stato trovato con 30 grammi di hashish: è la conferma che con la guerra alle droghe si entra in una visione violenta del problema. Da noi, come da voi, le carceri scoppiano perché vengono riempite con persone che hanno avuto a che fare con la droga. E non importa quanto siano state seriamente coinvolte. Quando sei in guerra, anche le ombre diventano nemici».

Lo dica francamente: è davvero convinto che si possa legalizzare l’uso delle droghe?
«Non subito e non ovunque. Ma la strada è quella. Guardi il Messico, lo scorso agosto ha approvato una legge che permette l’uso di hashish, marijuana e persino Lsd. Non è una proposta: è una legge. E qualcosa di simile è accaduto in Argentina».

E negli Stati Uniti?
«Non siamo ancora pronti, ma qualcosa si sta muovendo. La discussone al momento riguarda solo l’uso di marijuana per scopi terapeutici, ma è già qualcosa. Non mi illudo che tutto cambi all’improvviso. Ci vuole tempo, ma sono fiducioso. L’unica droga di cui abbiamo realmente bisogno è l’uso della ragione. Quando la provi, non smetti più».

14 novembre 2009
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    • 138.
    • utopia
    • 19-11-2009 - 02:33:02

    caro stefano magari puoi combattere in eterno con la mafia o accettare il fatto che non si cambia la natura umana se non si cambia il nostro stile di vita.. a volte il desiderio di stare bene ci porta a seguire vie consumistiche e inutili della vita, tra l'altro dannose per l'ambiente, e le si vive in totale "abituata consapevolezza"... sappiamo con chiarezza cosa e' bene e cosa e' male. la liberta' di scelta e' consentita, ma se si cambia lo stile di vita, le tecnologie e lo sviluppo che abbiamo in un modo volto a uno sviluppo del benessere comune e non solo alle tasche proprie, favoriranno un futuro decisamente migliore di quello al quale stiamo andando sempre consapevolmente contro. utopia

    • 137.
    • Stefano
    • 18-11-2009 - 16:15:45

    Sono sempre stato favorevole all'idea di liberalizzare. Poi mi è venuta in mente una questione, che mi ha spiazzato: tolto il traffico di stupefacenti, a quali attività si dedicherà la malavita per fare soldi??? dovranno aumentare estorsioni, pizzo, rapine, ed altre cose violente? alla fine avremo migliorato o saremo passati di male in peggio?

    • 136.
    • PIPPO
    • 18-11-2009 - 16:11:03

    LEGALIZZIAMOLA COME HA SEMPRE VOLUTO PANNELLA, LA SOMMINISTRAZIONE DEVE AVVENIRE IN FARMACIA PRESENTANDO UN TESSERINO

    • 135.
    • paolo64
    • 18-11-2009 - 15:50:27

    perfettamente d' accordo legalizzale le droghe, però a patto che: a chi nefa uso sia ritirata la patente, e che tutte le spese sanitarie per le cure degli effetti sul fisico siano a carico dei tossicodipendenti, ovviamente il discorso sanitario vale pure per gli alcolizzati, e per i fumatori.

    • 134.
    • nioi
    • 18-11-2009 - 15:37:32

    allora se un economista allievo di milton friedman, quindi molto probabilmente trepubblicano quindi possibile probizionista, vede che la curva di domanda è sempre maggiore ed è quasi anelastica indipendemente dalle proibizioni. ed è un trend continuativo. ora per trasformare la curva di domanda in elastica o quanto meno ridurla bisogna rendere sensibile il consumatore ponendolo davanti un trade -off importante salute o morte. il consumatore informato e sensibilizzato risponderà di più all' incentivo di smettere. consiglio a tutti di leggere freakeconomist e di valutare i calcoli solo dal punto di vista economico ne storico ne politico. chi non lo fà e inutile che scriva perchè avrà una conezione e quindi un risultato differente dalla realtà. per tutti coloro che vogliono diminuire la spesa dello stato contro la droga ed il consumo di droghe bisogna per forze legalizzare e mettere delle leggi sanzionatorie come proibire l' assistenza medica a chi ne fà uso; come i riceventi di organi per entrare in lista devi essere sano e non un alcolista o un drogato se no sei fuori. esempio pratico l' olanda il popolo olandese è il minor cosumatore, pur essendo legale in alcune zone, di droghe indovinate chi và a consumare però gli italiani gli spagnoli i tedeschi ecc tutte queui paesi che hanno leggi probizioniste. non solo se legalizzate e ponendo un prezzo minimo vincolante si creerà dell' eccedenza cioè la quantità offerta sarà più di quella domandata. basatevi sull' economia e lasciate perdere la vostra fede politica fidatevi. P.S. non fumo non mi drogo è odio quelli che lo fanno, perchè secondo me è una mancanza di amare il proprio corpo e di gravare sulle spese dello stato per le malattie che provoca l' abuso e l' uso di quelle sostanze.

    • 133.
    • valetrix
    • 18-11-2009 - 13:24:47

    Io penso che la libertà è la cosa più importante,se mi voglio fare una canna lo faccio sia che si tratti di una cosa illegale e sia viceversa,quindi decriminalizzando l'uso delle droghe (per lo meno quelle leggere) si avrebbero solo effetti positivi (+soldi pubblici,-spese,-persone perseguitate dalla legge solo xchè fanno una cosa della quale hanno tutto il diritto e altri 1000motivi)quello che mi fa rabbia invece sono quegli ottusi,prepotenti con il paraocchi che si oppongono facendo finta di seguire dei principi morali...ma dico io vedetevi i fatti vostri e lasciate la libertà di scegliere alle persone,anche perchè fin dalle scuole elementari viene insegnato che la libertà è tale finche non invade quella altrui,e a me sembra che sono i proibizionisti a negare la libertà dei ""drogati"",perchè l'individuo che fa uno spinello non nuoce a nessuno..

    • 132.
    • Francesco
    • 18-11-2009 - 13:18:03

    condivido la proposta.Tutti sanno che scientificamente è provato che il fumo di Tabacco fà male.Nonostante tutte le evidenze scientifiche esso è legalizzato dallo Stato, anzi ha del ricavo. Non esiste, o lameno, è fortemente ridotto il contrabbando di sigarette nelle nostre città. La microcriminalità legata a questo fine è ridotta. Lasciare il divieto significa alementare la mafia, le cosche, la deliquenza minorile,... ! Bisogna almeno per le droghe leggere liberalizzare li vende lo stato nei luoghi pubblici e ben controllati. Sono a favore della liberalizzazine.

    • 131.
    • kino
    • 18-11-2009 - 12:46:58

    Ma allora,trovandoci.. perchè non legalizziamo anche le armi..è un deterrente per il ladro sapere che la popolazione può essere armata! La liberalizzazione avrebbe dei tempi di assestamento deleteri per la comunità! E' difficile dare un senso alla morte quando viene per mano non più di un "fuorilegge" ma di un "legale rincoglionito"!

    • 130.
    • Stefano
    • 18-11-2009 - 12:37:47

    Attenzione: sono sempre stato favorevole all'idea di liberalizzare. Poi mi è venuta in mente una questione, che mi ha spiazzato: tolto il traffico di stupefacenti, a quali attività si dedicherà la malavita per fare soldi??? dovranno aumentare estorsioni, pizzo, rapine, ed altre cose violente? alla fine avremo migliorato o saremo passati di male in peggio?

    • 129.
    • bobo
    • 18-11-2009 - 12:20:47

    Se in altri paesi tipo Olanda Inghilterra Spagna Danimarca Svezia ( non il Burundi per intenderci ) da anni l' uso della marjuana è gia tollerato, come si fa a parlare ancora di proibizionismo in Italia?? Qualcuno di quelli che scrivono le solite banalità proibizioniste ha una minima idea di quanto hascisc viene fumato ogni giorno in Italia?? Si parla di quintali.... venduti ad una media di 10 € a grammo. Quanto costa in Marocco ??? 500 € al Kg. ( detto da uno esperto in materia) chi lo compra in marocco ??? Italiani che dalla spagna riforniscono tutta europa. Poi grazie allo scudo fiscale i capitali tornano a casa e vengono investiti in aziende " normali " che sbaragliano la concorrenza che paga le tasse. Ma a chi conviene tutto questo ??? Il problema è la canna??? Davvero??? I proibizionisti sanno che in Italia c' è la prima organizzazione criminale al mondo ? che per fatturati è la prima azienda Italiana ? Davvero va bene lasciare a queste persone un mercato cosi florido ???

    • 128.
    • Massimo, Roma
    • 18-11-2009 - 11:22:55

    Perchè non impariamo da Berlusconi l'uso del linguaggio? Perchè continuiamo anche noi a usare termini sessantotteschi come "legalizzazione"? Basterebbe parlare di "Controllo" della droga e contrapporlo alla "Diffusione illegale" della Mafia. Basterebbe spiegare che lo spaccio resterebbe un reato, anzi si potrebbero applicare pene ben più alte. Basterebbe contrapporre i "drogati", che finanziano la mafia alla "gente" che ne sopporta gli elevatissimi costi. Basterebbe parlare di "responsabilità" e non di "droga libera". Impariamo a parlare prima di fare proposte, pur sacrosante come questa. La lingua può fare molto, cara Concita ....

    • 127.
    • Marco astemio
    • 18-11-2009 - 09:34:59

    Ognuno nella vita ha un compito ben definito e se si vuol essere un alcolista un drogato o un direttore di banca ed il proibizionismo non porta a nessuna parte anzi,mette in discussione il perchè e l'effetto che ne deriva è deleterio in tutto per tutto.Ora se lo Stato tesse in mano la situazione droga,sapeste quanti soldi recupereremo,a bizeffe e secondo me nel giro di un anno si azzererebbe anche il debito pubblico.

    • 126.
    • Sam Stone
    • 18-11-2009 - 09:27:25

    Sono decenni che si cerca di reprimere le violenze domestiche contro donne e bambini, senza molti risultati a quanto pare, visti anche i recenti fatti di cronaca. Una soluzione c'è: legalizziamoli.

    • 125.
    • Max
    • 18-11-2009 - 00:54:44

    Proibito proibire. Il 68 non ha fatto già abbastanza danni? Vogliamoci male e rimbecilliamo ancora di più i nostri giovani. Per combattere i ladri legalizzaizmo anche i furti. L'unica cosa da non proibire è la capacità di ragionare, ma per quella c'è l'imabarco da un pezzo e ringraziamo pure anche i progressisti.

    • 124.
    • echinos
    • 17-11-2009 - 19:07:04

    Il proibizionismo ha prodotto solo danni, è vero. Per le mafie è una vera manna: si sono arricchite e smerciano droghe di livello miserrimo, tossiche. si muore di più per il taglio che per la droga in sé. L'unico rmedio è la liberalizzazione delle droghe leggere e la legalizzazione delle altre. In più Si ricaverebbero un sacco di soldi, altro che scudo fiscale.

    • 123.
    • LIBERO GUANITO MARCO
    • 17-11-2009 - 16:43:58

    LA BUONA NOTIZIA è ARRIVATA L'ALTRO GIORNO DOPO CHE I NOCS HANNO ARRESTATO IL SUPERBOSS LATITANTE DOMENICO RACCUGLIA. L'ALTRA BUONA NOTIZIA, E' STATA QUELLA DELLE CENTINAIA DI PERSONE CHE HANNO GIOITO PER LA SUA CATTURA. SE VOI POLITICI LEGALIZZASTE LE DROGHE, NON VEDRESTE PIU' COSI TANTE PERSONE GIOIRE X L'ARRESTO DI UN MAFIOSO MA POTRESTE VEDERE I NOSTRI POLIZZIOTTI,CARABINIERI E FINANZIERI OCCUPARSI DI,SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE, LAVORO SOMMERSO,FURTI,SCIPPI,RAPINE ED EVASIONE FISCALE. QUELLA SI CHE SIETE TUTTI DACCORDO A LEGALIZZARE.

    • 122.
    • Le Mat
    • 17-11-2009 - 14:06:24

    X il 119 - Diminuire no, in compenso non si criminalizzerebbe circa il 40% dei cittadini italiani. Reprimere non è mai politicamente corretto, perchè la politica vera, intesa come Idea, dovrebbe mediare, garantendo la libertà, sia che si scelga di drogarsi come di non drogarsi, di abortire come di non abortire, ecc...Mi permetta una battuta: se le piace il concetto di repressione mooooolto severa, scriva sulla Padania, troverà terreno fertile e potrete allegramente degenerare nell'escalation, fino a reintrodurre la pena di morte per uno spinello, come alle Maldive! I falsatori di bilancio, invece, li onoriamo del titolo di cavalieri del lavoro. Ahahahahaha

    • 121.
    • Dora Pezzilli
    • 17-11-2009 - 11:20:26

    Non prendiamoci in giro. Sappiamo che dopo massimo un mese di interruzione dall'uso, della cannabis non resta traccia alle analisi cliniche. Per cui la depenalizzazione esiste gia'.Per le altre sostanze sono d'accordo per la depenalizzazione purche' vi sia un serio controllo sull'uso della patente automobilistica, che quella si' provoca piu' vittime della droga. Buona giornata.

    • 120.
    • donato
    • 17-11-2009 - 08:50:48

    ma ci voleva un premioi nobel per capirlo???

    • 119.
    • be.." allora....
    • 17-11-2009 - 01:09:56

    legalizzare? forse siete completamente fatti e non riuscite piu' a ragionare con quel poco di cervello che vi e' rimasto , diamo sempre la colpa ad altri dei problemi, invece di capire (e reprimere moooolto severamente dagli spacciatori ai produttori) perche' ci si droga per moda , "tanto se voglio smetto subito" , voi proponete una cosa disumana, pesate seriamente che diminuerebbe il consumo????

    • 118.
    • Chicco
    • 16-11-2009 - 21:44:11

    Cazzarola ma avete visto quanti siamo???? Raccogliamo le firme per un referendum no???????

    • 117.
    • pietro paolini
    • 16-11-2009 - 20:37:00

    Sono favorevole alla liberalizzazione,si eviterebbe di finanziare le mafie e il terrorismo,io la venderei in farmacia in kit.Ci sono più morti per etilismo e tabagismo che per droga ma penso che per gli interessi in gioco non si farà mai.

    • 116.
    • Mimmo Modarelli
    • 16-11-2009 - 18:26:47

    Non lo faranno mai. Chi uccide la gallina dalle uova d'oro?

    • 115.
    • Frank
    • 16-11-2009 - 18:19:25

    Marco Pannella ha sostenuto da molto tempo la liberalizzazione delle droghe e risultato più immediato è la sua totale svaluazione che toglierebbe incentivo a tutto il mondo che gira in intorno ad essa: gli iperbolici guadagni della mafia, camorra e 'ndrangheta non esisterebbero più. Le battaglie di Pannella da molti sono state snobbate se non ridicolizzate. Pannella ha ragione.

    • 114.
    • eziomag
    • 16-11-2009 - 18:12:37

    Sono ventanni che vado ripetendo di fare come in Svizzera. Ma vedo che I soliti politici molti anche drogati dicono che non bisogna drogarsi e poi ... In Svizzera il drogato è un paziente malato, a lui sono forniti oltre al quantitativo anche un sostegno psicologico perchè molto spesso il problema è più interno che esterno. Uccide e fa più male l'alcool che la droga ma a nessuno viene in mente di imprigionare tout cour un ubriaco, salvo se commette un reato. Sono dell'opinione che la droga di stato (come volgarmente si pensa) sarebbe un modo per essere in contatto con il drogato senza distinzione e senza colpevolizzarlo aiutandolo ad uscire attraverso una gradualità, metterlo in galera fa solo aumentare le sue ansie e avvantaggia ancora di più la criminalità organizzata.

    • 113.
    • gaetano
    • 16-11-2009 - 17:46:10

    la liberalizzazione è necessaria,ma deve essere controllata per evitare abusi.

    • 112.
    • Una Piantina
    • 16-11-2009 - 17:00:42

    Basterebbe una leggina per riportare un po' di canapa nei nostri giardini... tutto il resto va combattuto e distrutto, eroina pastiglie,quelle schifezze asiatiche ma soprattutto la cocaina! quella schifezza che ti fa sentire superman e poi come un coglione da solo con i cattivi pensieri che ti distruggono

    • 111.
    • raffaella
    • 16-11-2009 - 16:59:35

    Il premio nobel ce lo spiega benissimo. E, forse c'è stata una lettura un po' distratta, non parla di droga gratis per tutti...Tutt'altro. Si parla di droga legale. Come l'alcool e le sigarette. Io sono pienamente d'accordo.

    • 110.
    • GIULIANO
    • 16-11-2009 - 16:16:53

    Sinceramente ad oggi faccio fatica se dire SI o dire NO. Il tema occorrerebbe approfondirlo con dati ed esperienze fatte in altre nazioni. Redazione permettendo e senza polemica RITERREI PIU' URGENTE/IMPORTANTE "l'apertura ai commenti " SUI TEMI CHE RIGUARDANO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI ITALIANI : IL LAVORO - LA DIFFICOLTA' DI ARRIVARE A FINE MESE - IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI - Sempre piu' SIAMO NELLE SABBIE MOBILI - Faccio appello a tutte le forze politiche democratiche di opposizione, a tutte le associazioni culturali, a quelli che rifiutano la situazione in cui siamo per dire: COSA CI MANCA PER FAR FRONTE COMUNE A QUESTA SQUALLIDA, ARROGANTE, DEGENERAZIONE DELLA POLITICA ? ? ? -- NON DEVE VINCERE LA RASSEGNAZIONE .

    • 109.
    • Domenico da Padova
    • 16-11-2009 - 16:06:59

    ...X Maurizio (n° 108): il problema NON E' IL CONSUMO ...MA TOGLIERNE IL MONOPOLIO ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA !! ...ovvero : in entrambi i casi c'è il consumo... ...ma, cosa è meglio ?...il consumo con i proventi che vanno alla criminalità...oppure il consumo senza proventi alla criminalità ? In questo secondo caso, c'è pure la possibilità che, con il tempo, lo stato possa gestire/pianificare una "cultura" di riduzione del consumo pianificando SOTTILI percorsi per uscirne... ...semplice...no ? Come dire ... Teorema della Bacchetta magica : se si riuniscono TUTTI i responsabili di tutti i sistemi bancari mondiali e si presenta loro una bacchetta magica che DOMANI MATTINA elimina da TUTTI i circuiti bancari mondiali TUTTI i proventi del traffico di qualsiasi droga, secondo voi, questa bacchetta magica, verrebbe usata...dai diretti interessati ? Ecco perchè, se fosse legalizzato il consumo di droghe pesanti, la si metterebbe "in quel posto" a gente che oltre ad essere criminale...magari predica il perbenismo e sbandiera ANCHE ideali di chiesa/famiglia/patria... ...o no ?

    • 108.
    • MAURIZIO
    • 16-11-2009 - 13:35:36

    Sillogismo zoppo: non si capisce perchè legalizzandole le droghe se ne ridurrebbe il consumo, e il premio Nobel si guarda bene dallo spiegarcelo. E' come sostenere che se i superalcolici fossero gratuiti non eisterebbe l'alcolismo.

    • 107.
    • Davide
    • 16-11-2009 - 12:54:47

    Il problema è la domanda, non l'offerta. Se a nessuno interessasse drogarsi il mercato si ridurrebbe a zero, ma purtroppo tutti noi usiamo qualcosa , anche lo shopping, per fuggire dai nostri dolori e delusioni. Anche la televisione è una droga che sta rimbecillendo le persone ; stai 4 ore davanti a qualche programma scemo e nemmeno ti accorgi del tempo che passa. Legalizzare ? Così poi come fai a fidarti di chi deve prendere decisioni importanti ? Una persona dedita alla droga, di qualunque tipo, ad un certo punto pensa solo alla droga, se la sogna addirittura. Ma è una battaglia persa , perchè il problema è la domanda di droga, non l'offerta dei narcotrafficanti

    • 106.
    • Maria Cristina
    • 16-11-2009 - 11:37:12

    Sono d'accordo sulla depenalizzazione delle droghe, potenziando prevenzione, istruzione, assistenza e nel liberare i carcerati che hanno fatto uso delle medesime, (visto anche il sovraffollamento delle carceri e il degrado umano, essendo la detenzione incapace di "rieducare" i suoi "assistiti". Le varie mafie dicono Grazie all'attuale stato di cose...!!!!

    • 105.
    • brax
    • 16-11-2009 - 11:23:36

    PERCHE NON AVETE MESSO DI LA TUA SULLA FAME NEL MONDO ? IO PENSO CHE SE I SOLDI SEQUESTRATI ALLA MAFIA ANDASSERO LI NON SAREBBE UN DELITTO

    • 104.
    • MARIO D.
    • 16-11-2009 - 11:11:38

    raccogliamo le firme x una proposta di legge basta guerre alla droga inutili

    • 103.
    • Francesco
    • 16-11-2009 - 10:52:55

    Ah beh, se lo dice un economista allora stiamo proprio tranquilli !! Trattare il problema della droga come se fosse un problema di mercato, come se fosse un norma bene di consumo, senza tener conto dei disagi psicologici e/o familiari e/o sociali, la dice lunga sulla qualità dell'analisi. D'altronde l'ha fatta un economista, una categoria che si è dimostrata incapace di prevedere alcunchè ma che vuole continuare a pontificare, anche su argomenti del genere.

    • 102.
    • giuliano
    • 16-11-2009 - 09:44:48

    legalizzare le droghe? Non siamo già abbastanza rimbambiti? Poi se lo dice un premio nobel be! allora... facciamo subito un legge che permette di drogarsi almeno tre volte al giorno dopo i pasti. Non basta l'alccol il fumo mettiamoci pure le droghe di stato, così anche i nostri rappresentanti alla camera e al senato non dovranno fare il test antidroga, tanto è legale rimbambirsi.

    • 101.
    • mariella
    • 16-11-2009 - 09:30:36

    Liberalizziamo tutto: così molti giovani, soprattutto con una educazione "liberale e di sinistra", si sfondano il cranio di droghe e si levano dai piedi prima di fare troppi danni. Liberalizziamo, ma il primo che rompe le scatole alla società, finisce al gabbio e ci resta TUTTA LA VITA. Elimineremmo d'un colpo rendite miliardarie alla mafia e migliaia di imbecilli che si credono di sinistra perché si drogano.

    • 100.
    • Pierangelo Bucci
    • 16-11-2009 - 09:16:28

    Si alla totale legalizzazione di hashish, marijuana e cocaina. E si anche alla somministrazione controllata dell'eroina. Le mafie (e i loro amici) ringraziano per il proibizionismo.

    • 99.
    • Le Mat
    • 16-11-2009 - 05:03:28

    E poi c'è il colpo di spugna di maggior entità: droghe leggere e pesanti son la stessa cosa. Una "bella" unificazione ed economia semantica, ma insensata. Tutto è "DROGA" "DROGA" "DROGA"! Paura: il modo migliore per costringere il popolo ad autosoggiogarsi, a privarsi volontariamente delle libertà. E intanto, tra la la, ci han privatizzato anche l'acqua del rubinetto! O ci aprono centrali nucleari nonostante il voto referendario appellabile solo dopo 100 anni oppure attraverso una altro referendum. Che infimo, mero teatrino!

    • 98.
    • Le Mat
    • 16-11-2009 - 04:46:38

    E' curioso osservare come molti commentatori dalle varie Idee usino il termine "droga" sovente astraendo e facendone "una scatola nera" alla Bateson. Mi piacerebbe molto sapere cosa intendono per "droga". Il gioco mediatico ha funzionato: oggi "droga" è un termine largamente usato. Se ne fa un uso quanto meno discutibile. Esempio. L'alcol è "droga"? Perchè i nostri cari telegiornali e politici non lo etichettano così? Perchè è una sostanza psicotropa legale e diffusissima? Idem per le sigarette. Qualcuno osa negare la differenza che sussiste ( a prescindere dall'unificazione tassonomica ) tra alcol e marijuana, tra morfina e endorfina, tra eroina e cocaina? Qualcuno ha idea di quante sono le sostanze psicotrope non considerate "droga"? Termine altisonante. Ma una, perdonatemi la volgarità, "cazzata" immane! Chiunque voglia farsi due risate può comodamente da casa navigare per siti di centri di disintossicazione. Perchè nessun programma per la disintossicazione da diluente nitro? "Cazzate!". Moventi economici, mala informazione, generalizzazione e confusione ovunque. Ecco spiegato il motivo di tanti commenti a favore del proibizionismo. Che non tutela il consumatore, il "drogato", l'anello debole della spirale! Altro che tassazione! Altro che bene generale! E' uno spettacolo del solito mesto teatrino - Con buona pace delle opinioni.

    • 97.
    • GIANNI
    • 15-11-2009 - 23:15:14

    Sinceramente vedo un sacco di gente con il cervello bollito eppure non si drogano,dicono di essere delle persone normali che vivono in modo semplice. Credo che questa societa'offra moltissime proposte che narcotizzano gratuitamente le scelte di tutti noi.

    • 96.
    • leonardo
    • 15-11-2009 - 22:36:09

    Legalizzare le droghe significherebbe arrendersi,girare la testa e rassegnarsi agli effetti nefasti che la droga produce.Con la legge 180 si fece lo stesso errore,si abbandonarono al loro destino decine di famiglie,convinti che bastava cambiare la legge per cancellare il problema.

    • 95.
    • nic169
    • 15-11-2009 - 22:12:57

    La legalizzazione è un termine errato invece bisognerebbe parlare di depenalizzare l'uso delle leggere e della cocaina, che dovrebbero essere consentite sotto il controllo dei SERT. Il prezzo si abbasserebbe per l'aschisch a 5-6 Euro a dose e per la coca a 8-9. Lo Stato ci guadagnerebbe e le organizzazioni mafiose ci perderebbero. Ma questo governo così condizionato e compromesso ha la capacità di discutere, se non di operare? No A quelli che vi diranno che che tutto deve rimanere così, rispondete che la droga oggi è più facile trovarla che il prosciutto dal salumiere con grandi ricavi per le organizzazioni malavitose, che lucrano grazie al proibizionismo. Se non ci fosse stata la equiparazione delle leggere con le pesanti, Cucchi non sarebbe stato arrestato e quindi non sarebbe morto!

    • 94.
    • Torquemada
    • 15-11-2009 - 21:14:14

    L'Italia non depenalizzerà mai per il semplice fatto che in Italia comanda il Papa. Punto.

    • 93.
    • Claudio Perrotta
    • 15-11-2009 - 20:38:22

    Legalizzare le droghe, comporta generalmente un controllo appropiato, un freno alla mafia, nuove entrate, meno morti sia di droghe che morti tra bande rivali e mafia. Continuare cosi é soltanto una questione politica degli ultimi rimasti con ideologia comunista alla Udssr o di questo nuovo movimento di destra nazi-fascista alla berlusconismo. TUTTO IL RESTO É NOIA - Scusa a Califano per questa ironia.

    • 92.
    • Nick Carter
    • 15-11-2009 - 20:20:09

    La metà del denaro circolante nel mondo è frutto di traffici illeciti.Parlare di legalizzazione delle droghe è pura utopia.Le grandi organizzazioni criminali sparse per il mondo hanno ormai un potere superiore a quello di tanti governi(vedi l'Italia,ad esempio)Il mercato della droga rende solo se questa resteà illegale.Sono principi economici questi.Facciamocene una ragione e finiamo di sparare cazzate tipo"la droga fa male,liberalizzazione si,no,ma,forse.Per i proibizionisti,proporrei di mettere fuori legge anche alcol,sigarette,sale(alza la pressione,perciò fa male),prezzemolo,assenzio,caffè,noce moscata,ecc...Essere proibizionisti comporta anche avere una buona dose di buon senso che porta a rifiutare tutte quelle sostanze che possono nuocere al corpo umano.Chi considera pericolose soltanto quelle sostanze che sono vietate dalla legge,è soltanto un povero idiota ignorante con dei paraocchi lunghi un chilometro.

    • 91.
    • Luigi
    • 15-11-2009 - 19:32:36

    Le osservazioni di Alvaro sono condivisibili solo se riteniamo che la maggior parte dei cittadini non hanno la maturità e la consapevolezza necessaria per autogestirsi: cioè se pensiamo che il compito dello Stato sia di difendere i cittadini da sé stessi in quanto incapaci di intendere e di volere. Quando diventeremo un nazione di persone adulte?

    • 90.
    • Filippo
    • 15-11-2009 - 18:37:22

    Perfettamente d'accordo alla depenalizzazione. Siamo un Paese profondamente ipocrita, che si straccia le vesti per uno spinello mentre se ne sbatte ampiamente se un criminale mafioso siede in parlamento. Purtroppo, a parte i radicali e pochi altri a sinistra, nessun politico ha il coraggio di proporre queste cose, anche se magari le condivide.

    • 89.
    • ermanno
    • 15-11-2009 - 18:15:21

    è giusto legalizzarle così lo stato incassa tanti soldi di tasse altrimenti i soldi li incassa solamente le narcomafie.


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