Commozione per l'ultima messa di Don Santoro. La sua colpa: aver sposato una donna nata uomo

 Lacrime, commozione e rabbia per l'ultima messa celebrata da don Alessandro Santoro alle Piagge, quartiere della periferia di Firenze da dove il vescovo, monsignor Giuseppe Betori, lo ha allontanato per aver celebrato nozze religiose tra una donna nata uomo, Sandra Alvino, 64 anni, e il marito, Fortunato Tallotta, 58 anni.

La messa è stata un evento, durato due ore e mezzo. Presenti oltre un migliaio di persone tra cui alcuni rom, altri immigrati, molti non credenti. «Obbedisco a quello che il vescovo mi chiede e anche se non so il motivo preciso per cui obbedisco, lo farò», ha detto il prete degli emarginati e dei poveri di Firenze. «Preferisco farmi da parte piuttosto che trascinare 15 anni di storia con
voi contro un 'gigantè invincibilè», ha poi aggiunto riferendosi alle gerarchie ecclesiastiche.

E ancora, ha spiegato: «Posso ancora celebrare messa ma non qui, non ho più un popolo: è di questo che sono stato privato». Don Santoro non sa ancora dove andrà. Venerdì prossimo, però, dovrà lasciare le Piagge. In settimana deciderà col vescovo cosa fare. «Il vescovo - ha ricordato - mi ha chiesto di ritirarmi in una comunità religiosa per rivedere la mia vita e per un periodo di preghiera. Mi ha anche detto di fargli proposte».

Nel corso dell'omelia don Santoro ha anche detto di «essere e sentirsi umiliato profondamente, di essere devastato
dall'umiliazione». E, raccontando una parte del dialogo in cui monsignor Betori gli comunicò di averlo sollevato dall'incarico, ha riferito: «Al mio vescovo chiesi: sono in un limbo dunque? E il vescovo mi ha risposto: 'Bravo, fu la risposta, hai detto bene, te sei e rimani in un limbo fin quando non imparerai a non dare scandalo della Chiesa all'opinione pubblicà». «Il problema è - ha proseguito il sacerdote con tono ironico - che non imparerò mai, non so quanto durerà questo limbo».

Domenica prossima alle Piagge si cambia pagina. Al posto di don Santoro il vescovo ha designato don Renzo Rossi, 84 anni, a
sua volta prete degli operai, dei poveri, dei diseredati, non solo a Firenze ma anche in Sudamerica. «Su di lui non abbiamo nulla da eccepire come prete - dicono quelli delle Piagge - Ma non doveva accettare di sostituire don Santoro, si doveva rifiutare. E ora dobbiamo riunirci per decidere come accoglierlo».

01 novembre 2009
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