I Carabinieri: non c'entriamo con la sua morte

«I carabinieri non hanno nulla a che fare con la morte di Stefano Cucchi né con le ecchimosi sul suo corpo. Noi l'abbiamo portato in tribunale dove ha parlato con il padre. Dopodichè lo abbiamo consegnato agli agenti della Polizia
penitenziaria. Quello che è successo dopo non posso saperlo ma noi non abbiamo nulla da nascondere». Lo dichiara il comandante provinciale dei Carabinieri Vittorio Tomasone.

«Noi alla procura abbiamo riferito le cose come sono effettivamente andate - prosegue Tomasone - Certo che Stefano Cucchi era una persona molto debilitata nel fisico. Il ragazzo è sempre apparso lucido anche se una notte tremava e ha rifiutato il ricovero in ospedale. Inoltre, voglio ribadirlo, il ragazzo non ha mai opposto resistenza all'arresto e tutto si è svolto normalmente».

30 ottobre 2009
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