Caso Cucchi, La Russa: «I carabinieri hanno agito correttamente». Procura indaga per omicidio
Omicidio preterintenzionale. È questa l'ipotesi di reato rubricata dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il giovane di 31 anni deceduto dopo l'arresto. Sino all'altro giorno gli inquirenti avevano aperto un fascicolo «atti relativi a...», ma dopo i primi risultati dell'autopsia il pm Vincenzo Barba ha definito una accusa che in parte comprende anche l'ipotesi di un pestaggio. Le «anomalie» riscontrate sul cadavere di Cucchi, le ecchimosi, i lividi, hanno indicato a chi indaga che qualcosa doveva esser successo. In ogni caso - si sottolinea - non è ancora emersa in modo chiaro il nesso causale tra le ferite riscontrate e il decesso.
A piazzale Clodio, intanto, ancora manca agli atti la denuncia da parte della famiglia di Stefano. Il pm Barba, dopo la comunicazione del decesso fatta dall'ospedale 'Sandro Pertinì, nel cui padiglione di sicurezza era tenuto Cucchi, ha avviato gli accertamenti. Il magistrato ha anche acquisito l'incartamento fatto dal sostituto procuratore Emanuele Di Salvo, che ha rappresentato l'ufficio dell'accusa nella convalida dell'arresto di Cucchi. Secondo quanto si è appreso nel verbale dell'udienza non risulta alcuna dichiarazione da parte del ragazzo.
Il pm Barba ha anche fatto esaminare il cd con le registrazioni fatte durante il breve processo, tenuto dal giudice Maria Inzitari, ma anche da lì non sarebbero emersi particolari di rilievo. Gli inquirenti ieri hanno sentito come testi alcuni carabinieri che hanno trattato l'arresto e oggi sono comparsi davanti al pubblico ministero anche degli agenti della polizia penitenziaria. Gli investigatori hanno pure ascoltato il giovane che stava acquistando lo stupefacente da Cucchi.
Prima di iscrivere qualcuno sul registro degli indagati - si spiega - bisognerà aspettare il risultato definitivo degli accertamenti autoptici e dovranno essere ascoltati ancora altri testimoni. Le cartelle cliniche di Cucchi, fatte all'ospedale 'Fate Bene Fratellì il 16 ottobre, così come quella del 'Sandro Pertinì, dove poi è morto il 22, dovranno o potranno fornire ulteriori spunti.
Interpellato sulla vicenda di Stefano Cucchi, il detenuto morto in ospedale giorni pochi giorni dopo l'arresto a seguito di percosse, il ministro della difesa Ignazio La Russa ha dichiarato di non avere «strumenti» per dire come sono andate le cose, ma di una cosa dice di essere certo, anche a fronte delle terribili fotografie diffuse ieri e dei vari nodi irrisolti della vicenda: «del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione».
«Non c'è dubbio che qualunque reato abbia commesso questo ragazzo - ha affermato La Russa a Radio Radicale - ha diritto ad un trattamento assolutamente adeguato alla dignità umana. Quello che è successo non sono però in grado di dirlo perchè si tratta di una competenza assolutamente estranea al ministero della Difesa, in quanto attiene da un lato ai carabinieri come forze di polizia, quindi al ministero dell'Interno, dall'altro al ministero della Giustizia. Quindi non ho strumenti per accertare, ma di una cosa sono certo: del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione».
E in serata è arrivata la risposta dell'Arma: «I carabinieri non hanno nulla a che fare con la morte di Stefano Cucchi né con le ecchimosi sul suo corpo. Noi l'abbiamo portato in tribunale dove ha parlato con il padre. Dopodichè lo abbiamo consegnato agli agenti della Polizia penitenziaria. Quello che è successo dopo non posso saperlo ma noi non abbiamo nulla da nascondere», ichiara il comandante provinciale dei Carabinieri Vittorio Tomasone.
«Alla procura abbiamo riferito le cose come sono effettivamente andate - prosegue Tomasone - Certo che Stefano Cucchi era una persona molto debilitata nel fisico. Il ragazzo è sempre apparso lucido anche se una notte tremava e ha rifiutato il ricovero in ospedale. Inoltre, voglio ribadirlo, il ragazzo non ha mai opposto resistenza all'arresto e tutto si è svolto normalmente».
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- vanna
- 10-11-2009 - 09:35:47
ecco il ns stato di polizia, ecco la vera volontà dei politici attuali, coprire l evidente degrado di carabinireri, polizia e divise in generale, ecco che fine ha fatto l'italia, dove la casta politica intoccabile fa quello che vuole impunita e consente il massacro dei cittadini. vedrete che fra un po' la colpa andrà sui detenuti.
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- angelo
- 04-11-2009 - 14:47:38
Chi ha sbagliato è giusto che paghi. Ma attenzione!!!!!, smettetela di dare la caccia alle streghe, per quel che mi riguarda le Forze dell'Ordine ormai stanno per giungere ad un bivio, e se prendono la strada sbgliata Dio ci aiuti. Sono mal pagate e MALTRATTATE. Se uno di loro muore allo stadio perchè colpito dal ultras merdoso di turno, succede poco e niente, ma se è uno di loro che alza il manganello,allora vedrete che tutti urlano in coro dando del fascista all'agente. 1500,00 euro al mese è UNA MISERIA, si è poveri e disperati. E se poi ai problemi economici si devono aggiungere anche i commenti delle persone ignoranti stiamo freschi. Comunque io SONO DALLA LORO PARTE, sempre e ovunque ONORE ALLE FORZE DELL'ORDINE.
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- Alberto
- 31-10-2009 - 12:04:56
Ho visionato le foto pubblicate con il consenso dei genitori relative a Stefano Cucchi, penso che in ogni parte del mondo esista il bene ed il male, ed è proprio dall'interno del cuore dell'uomo che partano i due sentimenti, che si manifestano con le azioni. Mi rivolgo a voi uomini delle istituzioni che dovreste rispettare e fare rispettare le leggi dello Stato, senza parzialità di sorta al fine di garantire il diritto,e la dignità ad ogni singola persona, non si deve essere forti con i deboli, e deboli con i forti chiunque adotta questo sistema è un vigliacco, Cotardo. e se, qualcuno ha agito contro questo ragazzo indifeso, con forza e violenza al punto di causarne il decesso,SAPPIATE CON CERTEZZA: CHE IL MALE SI RIPERCUOTE SU CHI LO COMPIE, ED EGLI NON SAPRA' NEPPURE DA DOVE GLI ARRIVI. Sono da uomo e cittadino ITALIANO indignato e costernato.Non dovrebbero mai succedere in un paese cosiddetto democratico questi tristi e inumani eventi. Prego Dio affinchè si faccia chiarezza su questo triste episodio, senza sconti per nessuno degli eventuali responsabili, inoltre prego Dio affinchè accolga l'anima di questo ragazzo, e che ai propri cari gli venga la consolazione.
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- Dino
- 31-10-2009 - 12:04:37
Non ci sono parole...quando finirà tutto questo...
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- valerio
- 31-10-2009 - 11:27:14
Il 4 novembre sfilerei, ordinatamente, con i ragazzi della Diaz, con i genitori del ragazzo laziale ucciso, con i genitori del Cucchi; tutti in fondo al corteo ufficiale. E davanti a tutti il cartello: " Grazie Ragazzi"
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- demetrio d.
- 31-10-2009 - 11:19:10
x mario bozzetti: ma che stai dicendo, crisi di astinenza da hashis? ma informati prima di parlare. x mario antonio: i carabinieri sono di ultradestra e lo dimostrano per strada tutti i giorni; a chiunque gli è passato sotto per i più vari motivi lo sà la differenza di trattamento che subbisci se sei fermato dalla benemerita o se sei fermato dai pulotti. a te speriamo che ta pija un male.
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- dario
- 31-10-2009 - 11:15:12
Invito il signor Mario Bozzetti a leggere la memoria sul caso Cucchi pubblicata da questo sito. La memoria riferisce chiaramente le condizioni del corpo all'obitorio: sappiamo tutti benissimo che nessuna crisi di astinenza e nessuno sciopero della fame ti fa rientrare un occhio nell'orbita, ti spacca denti e mascelle, ti frattura le vertebre. Ovviamente qualche secondino salterà fuori per dire che Stefano è caduto dalle scale!! Chi ha ridotto quel ragazzo così DEVE essere individuato e punito, altrimenti è meglio che diventiamo una colonia di Gheddafi. Caro Signor Mario, non so se è padre ma, se non lo è, avrà pure - lo spero per Lei - una persona cara. In questo caso, provi ad immaginarsi al posto dei genitori di Stefano. Se è in buona fede, Le auguro di non dover mai vivere quella tragedia.
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- Lunobi
- 31-10-2009 - 11:10:14
Ma il Partito Democratico che dice? Bersani che dice? Anche secondo lui l'unica cosa certa è che l'Arma si è comportata correttamente? Oppure è certo anche che il Cucchi ne è uscito cadavere? No perché tutti parlano tranne il più grande partito dell'opposizione.
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- jcaro
- 31-10-2009 - 11:06:18
Ce ne sono molte vittime della prepotenza delle forze dell'ordine. Spesso, troppo, non se ne parla! Io ne volevo denunciare una, ma i miei avvocati mi hanno consigliato di non farlo: "ti vuoi mettere contro di loro? La loro parola vale più della tua". Spero solo che questi orribili omicidi di cui si è parlato nelle ultime settimane (non solo quello di Cucchi) servano finalmente a mettere in evidenza la violazione quotidiana dei diritti umani che dura da tempo in questo paese.
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- Serena
- 31-10-2009 - 11:03:37
Destra...sinistra...sopra..sotto..Non me ne frega niente! Da cittadina che paga le tasse fino all'ultimo cent (e quindi anche gli stipendi ai parlamentari e alle forze dell'ordine)e che si adegua alle norme della civile convivenza, VOGLIO sapere chi è stato e perchè lo ha fatto. ESIGO che i responsabili siano scovati e puniti. Ragazzi ma che cavolo sta succedendo? Fino a qualche anno fa speravo in qualche politico illuminato...poi ho sperato nella correttezza morale e etica delle forze dell'ordine...alla fine ho sperato nel buon senso della gente comune. Ora, delusa e arrabbiata spero solo che esista la reincarnazione e che un terribile Karma si posi sulle teste che se lo meritano. Amen
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- Claudio Madonia
- 31-10-2009 - 11:00:48
L'Italia scopre sempre l'acqua calda: chi si ricorda più del compagno Franco Serantini, l'anarchico ventenne massacrato dai poliziotti il 5 maggio del 1972 a Pisa, e lasciato crepare in carcere dopo due giorni d'agonia? Andiamo a rileggere le cronache,o almeno il libro di Stajano. L'elenco è troppo lungo per ricordare tutte le vittime; è vero che non bisogna gettare fango sulle patrie istituzioni, ci pensano già da sé. Per lo meno stavolta c'è una novità positiva: un giudice alfabetizzato ha riscoperto il concetto giuridico (fino ad oggi considerato obsoleto) di "omicidio preterintenzionale". Povere le mele sane, in un paniere marcio!
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- Marcello Benedetti
- 31-10-2009 - 10:52:19
leggo tanta ignoranza e tanto gratuito sostegno a comportamenti punitivi da squadroni della morte, penso al sangue he scorrerà presto a fiumi, quello che succede in ogni paese in cui le forze dell'ordine non rappresentano più la massa di tutti i cittadini ma solamente quelli che hanno vinto le elezioni..
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- gubert
- 31-10-2009 - 10:24:48
Il ministro La Russa, come è noto e documentato, è un ex picchiatore fascista e come tale non c'è da stupirsi che ritenga che i carabinieri e/o la polizia penitenziaria abbiano fatto esattamente il loro dovere nei confronti di un drogato. La vicenda non è solo triste, è VERGOGNOSA. Al di là dell'inchiesta giudiziaria che avrà tempi lunghissimi e sarà, come al solito, inquinata da tutti i depistaggi che le forze dell'ordine mettono sempre in atto quando devono autotutelarsi, mi domando se quantomeno l'ordine dei medici e degli infermieri non siano tenuti a sospendere immediatamente ( e poi a radiare dalla professione) il medico e l'infermiere del carcere e il medico (non so se sia lo stesso) che hanno dichiarato di non aver notato le lesioni perchè il detenuto "si copriva il viso con il lenzuolo" e hanno certificato la morte "cause naturali".
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- Mimmo
- 31-10-2009 - 10:13:51
A me non interessa chi possa essere stato (carabinieri, polizia penitenziaria, compagni di cella, etc.) Posso dire solo che, poiché è inconcepibile che una persona possa essere bastonato in quel modo, è necessario che si cerchino seriamente le responsabilità e si punisca esemplarmente il/i colpevole/i.
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- mike
- 31-10-2009 - 10:06:16
Quis custodit custodem? I fatti di Genova con le forze dell'ordine che massacrano gente inerme. Il caso Marrazzo con carabinieri coinvolti probabilmente col clan dei casalesi. I poliziotti della uno bianca, assassini in servizio nelle forze dell'ordine. E poi tanti casi poco chiari (caso Cucchi, ma ce ne sono una miriade) dove la trasparenza dell'operato delle forze dell'ordine è quantomeno appannata! Ma i superiori dei carabinieri del caso Marrazzo sapevano del loro personale almeno quando in servizio? E quelli dei poliziotti della uno bianca? Hanno pagato? Il "non poter avere fiducia" nelle forze dell'ordine è un elemento gravissimo per la vita democratica. Altro non si può aggiungere!
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- Paolo
- 31-10-2009 - 09:58:20
...X Bozzetti: il tuo ragionamento evita con cura di fornire una spiegazione logica per le tumefazioni e le ecchimosi. Che queste siano, anch'esse, normali in un drogato? E normale secondo te morire in queste condizioni? Non si tratta di infangare l'Arma dei Carabinieri, anzi si tratta di salvaguardare il rapporto di fiducia che deve esistere tra i cittadini e le forze dell'ordine. Guai se si dovesse perderla. Qui, invece, si deve fare chiarezza sulle ragioni del decesso e, là ove saranno accertate responsabilità, sanzionare. Le mele marce esistono anche tra i carabinieri. Purtroppo. P.
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- 108.
- Carlo
- 31-10-2009 - 09:55:51
69.Gioacchino-Lascia perdere gli atei che sicuramente nulla ti hanno fatto! Non esiste la "pietas cristiana" ma "l'umana pietà". I sentimenti non necessitano di etichette se non quando li si voglia utilizzare per scopi diversi da quelli per i quali si originano. Per la morte di Stefano poi, io ateo provo un profondo sentimento di tristezza e e di grande solidarietà nei confronti dei suoi cari.
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- 107.
- Mario Bozzetti
- 31-10-2009 - 09:31:49
Mi spiace per il ragazzo che comunque merita la pietà che è dovuta ad ogni defunto, ma evidentemente per come si è presentato già al processo, era in evidente sofferenza, forse per astinenza. Ben lo sanno gli addetti ai lavori (operatori delle comunità di recupero) come può ridurti una crisi. L'evidente calo ponderale non, e sottolineo NON può essere conseguenza di maltrattamenti da parte dei Carabinieri, forse uno sciopero della fame in carcere, sottovalutato dagli agenti di custodia. Purtroppo non sapremo mai la verità, perchè ormai se ne è fatto un mezzo per gettare fango sull'arma.
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- 106.
- mario antonio
- 31-10-2009 - 09:19:52
La sinistra e tutti voi "sinistrosi" non perdete occasione per oltraggiare l'Istituzione più gloriosa d'Italia: L'Arma dei Carabinieri. Vergognatevi. Cosa c'entrano i Carabinieri con il Cile e Pinochet o lo Stato di polizia? Piuttosto vergognatevi per le polizia comuniste come quella di Cuba o la Stasi della germania orientale, che hanno "deliziato" gli operai e i lavoratori con le loro "cure amorevoli". Vergognatevi!
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- 105.
- Laura
- 31-10-2009 - 09:16:01
In questa vicenda sento un atteggiamento mafioso diffuso, in cui tutti coprono tutti (medici, infermieri, piantone...) e non si è sentita in corso d'opera la voce di nessuno. Le professioni non hanno forse un codice etico che guida l'azione? delle promesse valoriali che si fanno a sè stessi e alla società? Dei diritti e dei doveri verso le persone che si seguono o si curano?(porto il mio sentire da Assistente Sociale). Aggiungo anche che è eccessivo però il paragone con il Chile (!), tant'è che le stesse forze dell'ordine hanno manifestato in piazza anche poco tempo fa a favore di una maggiore professionalità e contro l'uso della "forza pubblica fai-da te", vedi ronde e simili, segno di una consapevolezza rispetto al proprio ruolo. Ricordo i genitori e gli amici di Stefano Cucchi.
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- 104.
- Michele
- 31-10-2009 - 09:12:18
Chiunque svolga un lavoro per lo STATO ITALIANO dovrebbe tenere a mente un vademecum, un codice di dignità e moralita': 1° Sono un DIPENDENTE DELLO STATO ITALIANO, quindi rappresento l'intera comunità degli italiani. 2° Come RAPPRESENTANTE DELLO STATO devo essere IRREPRENSIBILE, LIGIO, ONESTO, verso la comunità E LE LEGGI che rappresento. 3° Essendo parte e CORPO OPERATIVO (indipendentemente dalla mia mansione) dello STATO E DELLA COMUNITA' che rappresento, la mia lealtà verso i cittadini é assoluta e totale poiché essi SONO LO STATO! 4° Per tutto ciò e SOLO PER QUESTO, io sto dove mi trovo e dove mi hanno assegnato per cui retribuito, SONO PAGATO MENSILMENTE dalla comunità! 5° Il mio datore di lavoro é la COMUNITA' STESSA che rappresento, con o senza una divisa! Tutto quello che succede al di fuori di queste semplici regole, non ha nulla a che vedere con la mansione o il ruolo per cui si é pagati. Non é un male un reato cacciare, licenziare, bandire con disonore dalla COMUNITA' TUTTI coloro che oltraggiano, eludono, disonorano LA FIDUCIA e RAPPRESENTATIVITA' per cui sono stati assunti. Tutto quello che é successo a Stefano é fuori da qualsiasi logica ed istituzione. Che siano cacciati a pedate nel sedere i responsabili di questa porcheria.
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- 103.
- traman
- 31-10-2009 - 09:11:08
le nostre forze dell'ordine: mio Dio,salvaci da 'cotanta solerzia'
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- 102.
- anna
- 31-10-2009 - 08:53:51
Secondo me ci sono due ragioni per cui temere : l' ottusa volontà del governo di reprimere a tutti i costi ( con conseguenti norme che si applicano ferocemente ai deboli e NON ai privilegiati ) e la diffusa ignoranza nelle forze dell'ordine ( ci sono molti poliziotti di infimo livello culturale che si credono onnipotenti e impuniti)
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- 101.
- Alberto Rapini
- 31-10-2009 - 08:33:37
Le immagini durissime,fatte pubblicare dalla famiglia,non hanno riscontro alcuno con ciò che viene dichiarato dal comandante Tomasone e ignaziolarussa:il fisico debilitato di un ragazzo che non ha mai opposto resistenza all'arresto,come fa a presentare quei lividi e i traumi alla spina dorsale riscontratigli?Nessun processo alle intenzioni,sia ben chiaro,ma la verità,verità per il rispetto che si deve alla dignità della morte di un giovane trentenne e alla dignità del dolore della sua famiglia.Fare presto e senza omissis,prego!
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- Max
- 31-10-2009 - 08:33:04
W i no global, w i rivoluzionari, w i talebani... Abbasso La Russa, lo Stato e le forze dell'ordine. Siamo tutti clandestini. Berlusconi è fascista.......E' questo che volete sentirvi dire? Questo è cannibalismo giornalistico.
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- sandinista
- 31-10-2009 - 08:23:38
complimenti per avere oscurato inspiegabilmente il mio commento. Brava unità. cos'è il pd o la sinistruccia ufficiale non può parlar male dell'italietta perchè deve difendere la candidatura di d'alema? esisteva una volta un giornalismo controinformativo e d'inchiesta dal quale dovreste imparare. vergognatevi. poi questi sono i "democratici" e non pubblicano nemmeno i commenti. Vergognatevi
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- 98.
- PAOLO
- 31-10-2009 - 07:56:47
SIGNORI, QUESTA ITALIA E' L'ARGENTINA DEGLI ANNI 70!
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- Pino Cella
- 31-10-2009 - 07:32:49
Ogni volta che c'è un governo di destra succedono queste cose strane.Vi ricordae che hanno fatto a Genova,chi ha partecipato al rapimento di Habum Amas? Chi ha ricattato Marrazzo? Questi uomini in divisa sono tutti fascisti,super neri.
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- 96.
- Gianni Di Pietro
- 31-10-2009 - 07:26:24
Ci si chiede e si rimane allibiti per l'omertà dell' assassinio del camorrista ripreso dalle telecamere. Si fanno comunicati e trasmissioni per gridare allo scandalo. Nello stesso tempo una persona, viene pestata a morte all'interno di un carcere, e nessuno sa niente, i soliti politici si ergono a difesa delle forze dell'ordine, come per il G8 di Genova. Questa è la naturale conseguenza.
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- 95.
- Michele
- 31-10-2009 - 06:09:14
Fa male vedere un figlio ridotto in simili condizioni, indipendentemente dalle sue colpe. E' sempre un figlio, dietro la cui morte c'é sempre il dolore dei suoi genitori e dei suoi famigliari che lo amarono, lo accudirono, lo hanno cresciuto con tutto il bene possibile. Chiunque svolga un lavoro per lo STATO ITALIANO dovrebbe tenere a mente un vademecum, un codice di dignità e moralita': 1° Sono un DIPENDENTE DELLO STATO ITALIANO, quindi rappresento l'intera comunità degli italiani. 2° Come RAPPRESENTANTE DELLO STATO devo essere IRREPRENSIBILE, LIGIO, ONESTO, verso la comunità E LE LEGGI che rappresento. 3° Essendo parte e CORPO OPERATIVO (indipendentemente dalla mia mansione) dello STATO E DELLA COMUNITA' che rappresento, la mia lealtà verso i cittadini é assoluta e totale poiché essi SONO LO STATO! 4° Per tutto ciò e SOLO PER QUESTO, io sto dove mi trovo e dove mi hanno assegnato per cui retribuito, SONO PAGATO MENSILMENTE dalla comunità! 5° Il mio datore di lavoro é la COMUNITA' STESSA che rappresento, con o senza una divisa! Tutto quello che succede al di fuori di queste semplici regole, non ha nulla a che vedere con la mansione o il ruolo per cui si é pagati. Non é un male un reato cacciare, licenziare, bandire con disonore dalla COMUNITA' TUTTI coloro che oltraggiano, eludono, disonorano LA FIDUCIA e RAPPRESENTATIVITA' per cui sono stati assunti.
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- 94.
- Michele
- 31-10-2009 - 05:50:16
Mi chiedo che cosa centra quello che é successo a questo ragazzo con i doveri che devono svolgere coloro che lavorano per LO STATO ITALIANO! Chiunque svolga un lavoro per lo STATO ITALIANO dovrebbe tenere a mente un codice di dignità e moralita': 1° Sono un DIPENDENTE DELLO STATO ITALIANO, quindi rappresento l'intera comunità degli italiani. 2° Come RAPPRESENTANTE DELLO STATO devo essere IRREPRENSIBILE, LIGIO, ONESTO, verso la comunità E LE LEGGI che rappresento. 3° Essendo parte e CORPO OPERATIVO (indipendentemente dalla mia mansione) dello STATO E DELLA COMUNITA' che rappresento, la mia lealtà verso i cittadini é assoluta e totale poiché essi SONO LO STATO! 4° Per tutto ciò e SOLO PER QUESTO, io sto dove mi trovo e dove mi hanno assegnato per cui retribuito, SONO PAGATO MENSILMENTE dalla comunità! 5° Il mio datore di lavoro é la COMUNITA' STESSA che rappresento, con o senza una divisa! Tutto quello che succede al di fuori di queste semplici regole, non ha nulla a che vedere con la mansione o il ruolo per cui si é pagati. Non é un male un reato cacciare, licenziare, bandire con disonore dalla COMUNITA' TUTTI coloro che oltraggiano, eludono, disonorano LA FIDUCIA e RAPPRESENTATIVITA' per cui sono stati assunti.
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- 93.
- Simone
- 31-10-2009 - 04:20:17
Giustizia per Stefano , Gabbo e Aldo..
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- 92.
- Piero62
- 31-10-2009 - 04:11:16
Fino a quando avremo ministri come La Russa ogni Carabiniere si sentirà autorizzato a massacrare di botte ogni persona finisca in caserma, del resto il passato fascista di La Russa lo conosciamo tutti.
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- 91.
- silvana
- 31-10-2009 - 02:08:07
in Italia questo tipo di cose accadono da decenni ed accadono anche in altri paesi europei. LA POLIZIA E' FONDAMENTALMENTE FASCISTA E VIOLENTA IN QUALSIASI PARTE DEL MONDO in quanto deve garantire il potere della classe dominante e lo status delle cose. La questione è che la gente deve sottomettere il potere alla propria volontà di chiarezza e giustizia alzando la voce, protestando e indignandosi. Chi detiene il potere, democratici o tiranni, farà sempre un rapido calcolo: mi conviene in questo momento sacrificare il poliziotto di turno o il consenso popolare. Dipende sempre da quanto i cittadini sono vigili e rigorosi nel difendere diritti e libertà. Aggiungo anche che chi difende il proprio partito o la propria idea in modo pregiudiziale e contro ogni evidenza non fa un buon servizio alla democrazia ed a se' stess0
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- 90.
- matteo
- 31-10-2009 - 01:51:48
la vera casta italiana: le forze dell'ordine. picchiano, sparano, manganellano, e ora pure ricattano. non pagano mai. altro che la magistratura come dice quel signore li da arcore.
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- vittorio
- 31-10-2009 - 01:32:58
i Carabinieri dicono che il ragazzo non ha opposto resistenza. La Russa dice che non ha elementi per sapere come sono andate le cose ma si dice certo che i Carabinieri sono stati corretti. Tutto a posto quindi. Se un uomo di 31 anni del peso di circa 43 kg. risulta pestato a morte deve trattarsi sicuramente solo di uno spiacevole incidente. Ma la famiglia di Cucchi e tutta la gente che vuole ancora sforzarzi di credere in questo nostro Paese vuole tutta la verità e lo Stato deve andare fino in fondo a questa sciagurata vicenda per trovare e condannare i responsabili. Con che faccia uno Stato chiede ai propri cittadini di rispettare le leggi se esso stesso lascia allungare ombre di morte al suo interno.
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- 88.
- Laura
- 31-10-2009 - 01:20:55
VERGOGNA! GIUSTIZIA!
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- 87.
- GIANNOFRIO
- 31-10-2009 - 00:47:49
LARUSSA È PERICOLOSO E IRRESPONSABILE SENZA ALCUNA PROVA COME AFFERMA SI DICE SICURO DEL COMPORTAMENTO DEI c.c. UNA CONTRADIZIONE SCANDALOSA MI VERGOGNO PER LUI
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- 86.
- andrea
- 31-10-2009 - 00:29:39
assurdo morire cosi'!!! ma che Italia e' questa!!!! ma come puo' un ministro garantire sull'operato dei carabinieri prima di andare a fondo in questa sporca vicenda!!! saranno mica stati i giudici comunisti a ridurre in modo cosi' osceno quel ragazzo???? !!! giustizia e verita' devono essere ripristinate al piu' presto...per quei genitori che hanno dovuto subire un crimine cosi' atroce e vile e che non hanno potuto assistere il figlio che moriva
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- 85.
- barole Zuddas
- 31-10-2009 - 00:15:33
Non si puó negare la verità per via di qualche mela marcia.....giustizia subito....
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- 84.
- Salvatore Zuddas
- 31-10-2009 - 00:11:55
Si faccia luce.....i responsabili vadano processati.....
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- 83.
- Paolo
- 31-10-2009 - 00:06:27
Ma Filippo non sa nemmeno cosa significa essere un detenuto. Il dolore che bisogna sopportare...le ingiustizie che bisogna subire...la solitudine...lui dice di essere dispiaciuto ma è come quella maggioranza di persone che non hanno vissuto mai dolori e perdite e credono di sapere tutto della vita. La tragica storia di Stefano è solo uno dei tanti esempi di una società individualista che giudica senza sapere...senza conoscere. Quanti avranno pensato inizialmente"ah...il solito drogato! Se è morto se l'è cercata". Io mi unisco al dolore dei familiari e di tutte quelle famiglie che vivono sofferenze simili.
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- 82.
- Maurizio
- 31-10-2009 - 00:01:21
Quello che è successo a questo povero ragazzo è l' ultimo di una lunga serie, e ricordiamoci, che molte volte, le stesse vittime, non hanno la forza di denunciare questi criminali. Poi, basta con l' ipocrisia di difendere sempre le forze dell' ordine!!!! Imparerò a rispettarle quando ammetteranno le loro malefatte e ad emarginare questi assassini. Sono forti con i deboli e proni con i forti. Ministro La Russa, sei troppo patetico, quando si scoprirà la verità ( se i magistrati avranno la possibilità di appurarla ) tu, dovrai chiedere scusa a tutti e dovrai togliere il disturbo.
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- 81.
- lazzius
- 30-10-2009 - 23:54:57
e chi è stato allora se non sono state le forze dell'ordine? forse quelle del disordine? che immensa tristezza
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- 80.
- matilde
- 30-10-2009 - 23:49:35
io come madre e giusto che la madre cerca la verità!!!!! perche un figlio nn puo morire cosi!!!
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- 79.
- Gioacchino
- 30-10-2009 - 23:40:33
Fin quando andrà in giro gente che scrive commenti come il sedicente filippo ("Dispiace per la morte del ragazzo ma se non aveva la tempra per sopportare la galera poteva stare attento invece di andare in giro con la droga"), stiamo freschi! Ci vorranno secoli prima di riemergere. filippo, ma dimmi: quanti anni hai? che scuole hai frequentato? che idea hai del la russa e dei cc.? Facci capire bene da dove vieni e chi sei. Ti rendi conto che hai scritto cose vergognose? Forse no, lo so. Diversamente non le avresti scritte. Ma almeno sai che cosa è la "pietas" cristiana? O sei ateo?
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- 78.
- ciro
- 30-10-2009 - 23:37:41
ormai tra le forze dell'ordine ci sono persone che fanno tut'altro che fare rispettare lA LEGGE, ANZI LORO LA INFRAGGONO, CON IL BENESTARE DEI VERTICI POLITICI, SPECIALMENTE QUELLI DELLA CAPIALE!
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- 77.
- Andrea
- 30-10-2009 - 23:32:33
E' da un po' che succedono cose strane, forze dell'ordine che pestano arrivando ad uccidere, carabinieri che ricattano, gay picchiati, magistratura delegittimata.... non sentire puzza di bruciato compagni cittadini ??
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- 76.
- marcos
- 30-10-2009 - 23:23:35
Ma può mai essere una cosa seria quest’italietta??? In una politica fatta di puttane, trans e donnacce vestite da veline che salgono e scendono le scale dei Palazzi di Potere, di gente presunta “perbene” che consuma droga a fiumi, le forze dell’ordine arrestano un ragazzo di 31 anni per droga (sicuramente meno di quanto ne gira nei palazzi cosiddetti bene) e dopo poco lo restituiscono cadavere. Una domanda: se quel ragazzo avesse avuto qualche “politicotto” dei nostri tempi come genitore, parente o amico, credete che sarebbe finita così??? Della serie siamo proprio tutti uguali. PER FILIPPO: SONO UN GRANDE FORCAIOLO MA INIZIO SEMPRE DAL PIU' FORTE... NEL SENSO CHE SONO UNO DI QUELLI CHE APPENA SO CHE UN POLITICO SIA SFIORATO DAL NOME MAFIA, DA PROCESSI, CORRUZIONI E PUTTANE CHE LO CIRCONDANO, LO VEDREI MOLTO BENE A GUANTANAMO. MA SE NON PAGA IL POLITICO PERCHE' DEVONO PAGARE GLI ALTRI??? IO AD ESEMPIO NON PAGO PIU' DEBITI PERCHE' VOGLIO ESSERE DISONESTO. UNO IN PIU', UNO IN MENO NON FA NULLA...
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- 75.
- Vincenzo Pisegna
- 30-10-2009 - 23:09:51
Salve, ho fatto il poliziotto per 21 anni e ne ho visto di tutti i colori. Anche a me è capitato di imbattermi in un caso analogo, cioè di arrestare una persona che aveva tutta la spina dorsale fratturata, braccie e gambe. Prestavo servizio al Reparto Volanti di Roma ed era il 1988.Venimmo chiamati perchè i proprietari di un appartamento a monteverde nel rientrare a casa avevano visto una persona che si dava alla fuga dall'8° piano ed era sparito nel nulla. Arrivati sul posto facemmo una perlustrazione nei garage dove trovammi il ragazzo che aveva ancora gli oggetti in oro addosso. Lo ammanettammo e una volta arrivati in questura, all'atto di toglirgli le manette, ci accorgemmo che le andavano strette. Inrealtà i polsi si erano gonfiati e lui non riusciva a camminare. Un dirigente ci disse di accompagnarlo all'ospedale. Una volta fatti gli accertamenti risultò avere tantissime fratture, la colonna vertebrale aveva collassato, fratture al femore, braccia, insomma era ridotto male. Lo stesso funzionario che ci aveva detto di portarlo inospedale ci disse di trovare dei testimoni, altrimenti ci avrebbe accusati di lesioni. Tornammo sul posto ed una signora, tanto gentile, si fece avanti domandando se avessimo arrestato quel delinquente che aveva visto volare dall'8° piano e che si era schiantato sul giardino sottostante. Praticamente era successo che essendo stato scoperto si era dato alla fuga e si era servito del cavo tv per scendere senza sapere che il cavo non avrebbe retto al suo fisico, che era possente, e si era schiantato. Non so cosa sia successo a Stefano Cucchi, ma non vorrei che si criminalizzasse subito. Certo che come sono avvenute le cose, che i genitori nonabbiano avuto la possibilità di visitare il figlio, che gli sianostate dette tutte quelle bugie,mi sembra che si sia voluto coprire unfattaccio,però...........




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