Per il premier la «scomunica» della destra americana

di Aldo Giannulitutti gli articoli dell'autore

Edward Luttwak, parlando a Ballarò, ha attaccato Berlusconi, e ha fatto capire che la caduta del Cavaliere, per chi vede le cose da Washington, non sarebbe poi ungran male. La cosa ha sorpreso i conoscitori della biografia di Luttwak: autore di sedici libri, fra cui uno intitolato «Tecnica del colpo di Stato», dette il suo contributo al golpe contro Salvador Allende. Repubblicano neo-consun po’ eretico, grande amico della Cia, consulente ascoltatissimo della Telekom (il suo nome è venuto fuori in relazione al caso di Pio Pompa). Ascoltatissimo, dicevamo, ma forse non proprio leale, come ha segnalato Giuliano Tavaroli ai giudici milanesi. Unocosì dovrebbe essere unamico della destra italiana (ed in effetti lo è sempre stato). E invece... Tutto, però, ha una spiegazione. Il fatto è che Berlusconi sta dando molti dispiaceri agli Usa: si è schierato con Putin per la Georgia, propone di allargare laUealla Russia, fa una televisione in Libia. Addirittura, il suo ministro del Tesoro si è permesso il lusso (ma è stato solo un momento) di definire «interessante » la proposta cinese di sostituire il dollarocome moneta di riferimento internazionale.

Ma c'è di più. L’accordo fra Eni e Gazprommandagambeall’aria il gasdotto «Nabucco» che, collegandosi alle pipeline iraniane, georgiane e dell'Azerbaijan, passa per Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria per sboccare in Austria e Repubblica ceca. Ideato nel 2002, si snoderà per circa 3.300 chilometri per un transito di circa 31 miliardi di metri cubi di gas. Ufficialmente è un’operazione volta a garantire la sicurezza strategica dei rifornimenti energetici dell’Unione Europea, in realtà ha l’obiettivo di ridimensionare brutalmente il peso energetico della Russia e di alleggerire la pressione diMosca su Kiev. Non è un caso che il progetto sia partito più o meno in contemporanea alla «rivoluzione arancione » ucraina e quando, con la Seconda Guerra del Golfo, si incrinava l’intesa sin lì ottima fra Russia ed Usa. Dunque, non si tratta solo di un enorme affare economico, ma anche di un’operazione dal fortissimo rilievo strategico e militare. L’accordo Eni-Gazprom rimette in gioco la Russia. Si badi che in questo caso non conta nulla il fatto che al posto dell’«amico George» ci sia l'«abbronzato Obama»: in queste cose gli Usa hanno un solo colore ed è quello a stelle e strisce e non ci sono nè falchi nè colombe, nè democratici nè repubblicani. Se ci fosse ancora il repubblicano Bush non cambierebbe nulla e, infatti il preannuncio di licenziamento viene dal falco repubblicano Luttwak. Si sa, gli americani non sanno stare agli scherzi: vi ricordate quando Kissinger apostrofò Moro, per le sue aperture al Pci esprimendo l’auspicio di non dover mangiare «spaghetti in salsa cilena»? Oppure il caso di Sigonella, quando Craxi (presidente del Consiglio) ed Andreotti (ministro degli Esteri) osarono far circondare i marines americani dai carabinieri? Non sembra che la cosa abbia portato fortuna nè a Moro, nè a Craxi, nè ad Andreotti. Gli americani non hanno risparmiato segnali in questi mesi.

La stampa degli Stati Uniti ha raccontato, in modo crescente, gli infortuni di immagine del nostro Presidente del Consiglio. Obama, al G8 dell’Aquila, è stato freddamente cortese. E questo benché all’epoca, lo scorso luglio, la posizione italiana fosse importante in vista del G20 che, però, ora è passato. E c’è stato anche un discorso molto esplicito dell’ex presidente della commissione Mitrokhin Paolo Guzzanti - notoriamente molto amico degli Usa (ne parla come della sua seconda patria) - che ha riferito di certe sue conversazioni private con l’ambasciatore americano. Conversazioni che avevano per tema i forti malumori di Washington verso Palazzo Chigi. Ma si sa: Guzzanti è un personaggio un po’ estemporaneo e l'ambasciatore americano non si è preso neppure la briga di smentire... appunto. Ora si fa sul serio e, questa volta, il personaggio da abbattere non ha la statura di un Moro, di un Craxi o di un Andreotti, ma è un uomo molto più piccolo e meno credibile.

16 ottobre 2009
  • Condividi su:Condividi su: 
  •  Facebook
  •  Twitter
  •  Myspace
  •  Google
  •  Delicious
  •  Digg
  •  Linkedin
  •  Reddit
  •  Ok Notizie
  •  Blinklist
  •  Zic Zac
  •  Technorati
  •  Live
  •  Yahoo
  •  Segnalo
  •  Up News
--------------------------------------------------------------------------------------------------------