Storia di Nerino, "clandestino" per amore

Disney ne avrebbe fatto il sequel di "Lilli e il vagabondo", ma anche nella realtà la storia di Peggy e di Nerino ha avuto un lieto fine: i sindaci di due comuni, infatti, si sono messi d'accordo per permettere al meticcio Nerino, cane di quartiere e di stanza a Sarzana, di andare a trovare la sua bella Peggy, una cagnetta che abita nell'adiacente paesino di Ortonovo. 

Durante i suoi incontri d'amore, Nerino-Romeo rischiava ogni volta di essere accalappiato e rinchiuso come randagio, ma l'intervento di Antonietta Zarrelli, responsabile dell' ufficio provinciale tutela animali, ha smosso le acque: «non possiamo separare queste due creature, che la stessa legge europea riconosce come senzienti. Nerino ha sofferto molto e ora ha una bella amicizia. Perché disturbarlo o addirittura recluderlo in un canile solo perché sconfina?».  Così Montecchi e Capuleti, ovvero il sindaco di Ortonovo, Francesco Pietrini, e quello di Sarzana, Massimo Caleo, hanno stretto un accordo.

Dopo i maltrattamenti subiti dal primo e pessimo padrone, Nerino  - che è stato adottato dalle donne della fattoria di Marinella come “cane di quartiere”, secondo la legge regionale 23 - otterrà così un salvacondotto per Ortonovo, smettere di essere "clandestino" in trasferta passionale  e potrà assaporare finalmente anche le dolcezze dell'amore canino...

10 ottobre 2009
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