Grillo presenta il suo Movimento. E ne ha per tutti, anche per i manifestanti di sabato
In poco più di un'ora di comizio-spettacolo Grillo ne ha un pò per tutti: per la maggioranza e l'opposizione, per il Capo dello Stato. Anche per l'informazione in generale che rinvia la sua manifestazione per la libertà di stampa dopo la strage di Kabul «e la fa invece con oltre 20 morti a Messina». Attacca la Rai alla quale «il Movimento non paga il canone facendole perdere circa 24 milioni». Parla anche del lodo Alfano, ma poco, perchè tanto, dice «a prescindere da come andrà Silvio Berlusconi deve farsi processare come un qualsiasi cittadino».
Al teatro Smeraldo di Milano Beppe Grillo presenta il suo Movimento di liberazione nazionale. Ed è da subito, un debutto contro tutti. Per la gioia dei duemila sostenitori accorsi all'evento. Tra il pubblico, in un palchetto separato, ci sono anche Adriano Celentano e Claudia Mori e in platea Luigi De Magistris e la giornalista Petra Reski, da 20 anni corrispondente dall'Italia per la stampa tedesca autrice di "Santa mafia" il libro censurato prima della sua pubblicazione dall'autorità giudiziaria in Germania.
Critiche al sindaco di Milano Letizia Moratti «eletta non per meriti sul campo», e al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che «ormai è un primario di ospedale. In questa regione -dice Grillo- la sanità si auto-alimenta e crea il Pil regionale. Se San Francesco cancellasse tutte le malattie dalla Lombardia mi chiedo -dice ancora Grillo- cosa farebbe Formigoni dalla mattina alla sera». L'unico che si salva è Antonio Di Pietro per la sua opposizione allo scudo fiscale: «Va difeso, è un monumento per quello che fa».
Ma anche da lui, per ora, si smarca. E con un programma in sette punti, niente tessere né sezioni, si prepara a presentarsi alle elezioni regionali in Emilia e in Piemonte con il suo Movimento.
Stato e cittadini, istruzione, energia, informazione, economia e trasporti. I punti del programma ricalcano i temi che sul suo blog vengono dibattuti da tempo e che prevedono, per esempio per l'istruzione, l'abolizione della legge Gelmini, la diffusione obbligatoria di internet nelle scuole con l'accesso per gli studenti, la graduale abolizione dei libri stampati, e quindi la loro gratuità con l'accessibilità via internet in formato digitale. E ancora, sul fronte "Stato e cittadini", l'abolizione delle Province, l'accorpamento dei Comuni sotto i cinquemila abitanti, l'abolizione del lodo Alfano, l'insegnamento della Costituzione e l'esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico.
Quanto all'economia, il Movimento propone, tra l'altro, l'introduzione della class action, l'abolizione delle 'scatole cinesi' in Borsa l'abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione dei consigli di società quotate, l'abolizione della legge Biagi, lo stop allo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno. Particolarmente caro a Grillo e al Movimento in generale è il settore trasporto per il quale chiede, fra le tante proposte, il disincentivo dell'uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane, lo sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutte l'area urbana ed extraurbana, il blocco immediato del ponte sullo Stretto e della Tav in Val di Susa, la proibizione di costruzioni di nuovi parcheggi nelle aree urbane.




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