Berlusconi all'attacco, "diffamanti" le domande di Repubblica

Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, fa causa a Repubblica e chiede 1 milione di euro di risarcimento per le dieci domande che il quotidiano rivolge al premier - ormai da mesi.

Secondo Berlusconi, è scritto nell'atto di citazione depositato al tribunale di Roma e citato dal giornale, le domande sono «retoriche e palesemente diffamatorie».  Secondo quanto riferito dal legale del premier, Niccolò Ghedini , sono strate promosse azioni legali contro organi di informazione anche in Francia e Spagna e si sta verificando la possibilità di un analogo intervento anche in Gran Bretagna.

Le domande riguardano i rapporti tra il premier e Noemi Letizia, l'uso della parola "papi" e dei voli di stato per gli invitati alle sue feste in Sardegna, le ambizioni presidenziali del primo ministro e il possibile uso di intelligence contro magistrati, testimoni e giornalisti, nonché lo stato di salute di Berlusconi.

 «L'Italia è l'unico paese nel quale un giornale viene denunciato perchè fa le domande. speriamo che almeno il presidente voglia dichiarare la sua disponibilità a presentarsi in aula e a rispondere almeno alle domande dei giudici», è la reazione dell'Associazione 'articolo21' per la libertà di informazione.




28 agosto 2009
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