E' polemica sulle ronde. 'Massa dimostra che fanno solo danni'

E' polemica dopo i fatti di Massa. Che le ronde fossero pericolose e la loro istituzionalizzazione fosse un azzardo lo avevano detto in molti ma gli scontri dell'altra notte hanno confermato in peggio tutti i timori. Molti sindaci dicono che era prevedibile l'effetto boomerang della legge sulla sicurezza voluta dalla Lega e da Berlusconi, anche il Pd e i sindacati delle forze dell'ordine attaccano.

 «Come volevasi dimostrare _ dice Minniti del Pd - l'istituzione delle ronde non solo non garantirà un miglior controllo del territorio ma produrrà come le vicende di Massa per ultimo testimoniano, tensioni, confusione e di fatto maggiore insicurezza».  «Si sono colpevolmente evocati fantasmi che da un lato - osserva - mettono apertamente in discussione prerogative essenziali di uno Stato democratico e dall'altro fanno irrompere in un campo così delicato, come quello della sicurezza, il peggior spirito di fazione politica. Bisogna fermare questa pericolosa deriva. Si ascoltino gli autorevoli richiami e si guardi in faccia la realtà, nell'interesse del paese».

 «Le ronde non solo non colmano per nulla le carenze di organico delle forze dell'ordine sul territorio bensì costringono ad un maggiore impegno, tra l'altro pagato anche dal punto di vista fisico con feriti e contusi». Lo afferma l'Associazione nazionale funzionari di polizia. «Infatti -prosegue l'Associazione funzionari- la norma di iscrizione all'albo nelle Prefetture ed il regolamento applicativo della legge sicurezza serviranno solo a disciplinare le ronde utilizzate dai sindaci, non le altre che, come dimostra quanto accaduto a Massa Carrara, sono a forte rischio di inquinamento di ideologie estremiste».

     
«Le ronde renderanno più difficile il lavoro degli operatori di polizia senza garanzie per il cittadino». Lo afferma il segretario del sindacato di polizia Silp-Cgil, Claudio Giardullo.  «Le cose più sbagliate e pericolose del ddl approvato al Senato - secondo Giardullo - sono quelle che mancano nel provvedimento e cioè la mancanza di un progetto sulla sicurezza e di un piano di rafforzamento delle forze di polizia. Il Governo ha preferito ricorrere a strumenti di facciata, come il reato di ingresso clandestino che potrebbe fare esplodere, per sovraccarico, il circuito giudiziario e delle forze di polizia, anzichè puntare sul rafforzamento delle forze dell'ordine e  sulle attività di prevenzione e di indagine». "Una scelta cinica - conclude - dagli effetti gravi per la tutela
dei diritti e la coesione sociale nel nostro paese».

Il governo boccia i rilievi di forze dell'ordine e opposizioni come strumentalizzazioni, perchè con le nuove norme episodi del genere non avverrano.

Intanto però ci sono novità sui fatti che hanno dato origine alle polemiche.  A quanto pare si indaga per apologia di fascismo per quanto avvenuto nella notte tra sabato e domenica tra i Carc e gli estremisti di destra. La polizia avrebbe visionato foto e filmati con immagini di braccia tese in segno di saluto romano e cori dedicati al Ventennio. Il gestore del bar alla Partaccia, invece, smentisce che sia stato fatto partire un disco con l'Inno nazionale e che i suoi clienti abbiano provocato i Carc: "Ho solo visto che mi hanno distrutto sedie e tavolini e che hanno fatto fuggire tutti i miei clienti".

Gli episodi in questione risalgono all'altra notte a Massa dove un gruppo di giovani di estrema sinistra si è scontrato con esponenti di estrema destra, costringendo la polizia a intervenire con forza. L' episodio è avvenuto nell' ambito della «ronda proletaria antifascista», promossa dall' Asp (Associazione solidarietà proletaria) e dalla Federazione toscana del partito dei Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo) in risposta alla ronda delle «SSS» (Soccorso sociale e sicurezza), associazione fondata dalla destra locale che ha cominciato le iniziative di pattugliamento.

Secondo quanto reso noto dai Carc, la polizia avrebbe fermato tre persone e le avrebbe trattenute in questura. Una quarta, fermata in un primo momento, sarebbe stata rilasciata. La ronda di sinistra ha incontrato in località Partaccia, a Marina di Massa, alcuni simpatizzanti di destra che avrebbero provocato gli aderenti a Asp e Carc. I giovani di sinistra si sono poi allontanati per radunarsi alla Festa della Resistenza in corso nella Pineta Ugo Pisa, alla Partaccia.

Ma poco dopo - sempre secondo quanto riferito dai Carc - i giovani di destra si sono presentati all'ingresso della festa. La tensione è salita, pare che gli esponenti dei due schieramenti politici si siano scontrati, costringendo la polizia a intervenire. Per protestare contro i fermi, questa mattina esponenti dell' Asp e dei Carc hanno bloccato la stazione ferroviaria di Massa per circa due ore, causando pesanti ritardi a 11 treni della linea Genova-Pisa.

27 luglio 2009
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