Carla Bruni commossa tra le macerie: "Sono italiana, vi aiuteṛ"
"Sono italiana, voglio aiutarvi, oltre a dimostrare ammirazione per questa gente coraggiosa". Così una commossa Carla Bruni ha raccontato la sua visita nel centro storico dell'Aquila, accompagnata dai vigili del fuoco. La moglie del presidente Sarkozy è entrata nella splendida chiesa delle Anime Sante, in piazza Duomo, gravemente lesionata dal terremoto del 6 aprile, ed ha annunciato «la partecipazione della Francia alla ricostruzione di questa bellissima chiesa che appartiene agli aquilani».
Il governo francese stanzierà la metà dell'importo totale necessario al restauro. La Bruni, che ha sorriso e stretto le mani con molta cordialità a chiunque le si accostasse per un saluto, si è poi recata in visita all'ospedale, che sta lentamente riprendendo le sue funzioni con la riapertura di alcuni reparti che consentono già ora di ospitare cento degenti. Accolta da una fitta schiera di medici, infermieri e curiosi, la premiere dame ha detto loro: «Per me è un onore incontravi, ammiro il vostro coraggio nella sofferenza e il vostro eccezionale lavoro. Meno male che non vi siete arresi». La Bruni ha detto di aver visto nella sua visita «gente molto coraggiosa ma al tempo stesso disperata. Sono qui non per incoraggiarli ma per portare loro la mia ammirazione».
Ai medici, che le hanno donato un mazzo di girasoli e degli splendidi centrini ricamati a mano, la first lady francese ha promesso di tornare in occasione dell'inaugurazione del pronto soccorso pediatrico. Non è mancata la domanda di una cronista sulle inchieste che vedono coinvolto il premier Berlusconi: «Non so cosa dire - ha risposto Carlà con un sorriso - sono molto commossa per questa visita».
Nessuna polemica. Carla è qui perchè il suo viaggio è umanitario e non turistico. Così il presidente francese, Nicolas Sarkozy, aveva difeso in conferenza stampa al G8 la decisione di sua moglie di non seguire il programma delle first ladies e di concentrare la sua presenza sui luoghi del terremoto. «Sono molto grato a Carla - ha detto il presidente francese per aver dato questa impronta umanitaria alla sua visita in Italia». «Il fatto che abbia deciso di stare qui in questa caserma - ha aggiunto Sarkozy incalzato dalle domande dei giornalisti molto interessati alla presenza in sala stampa della premiere dame - e non in un albergo di lusso a Roma conferma questa mia opinione». E poi, ha continuato Sarkozy sfiorando una "gaffe", «Carla conosce molto bene Roma e non era necessario che facesse una visita guidata. È italiana e questo è un fatto che non si può cambiare».



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