Sciarada 18, tutti matti per l'Obama russo

di Giancarlo Castellitutti gli articoli dell'autore

AFRICA: L’OBAMA DI VOLGOGRAD
E’ il primo candidato nero alla carica di amministratore pubblico russo: Joaquim Krima, 37enne della Guinea Bissau ma da 12 anni in territorio russo, ha avanzato la sua candidatura a capo del municipio di Akhtubinsk, nella regione di Volgograd. Ha già preparato i suoi manifesti e ha promesso di lavorare “come un negro” per il bene comune. In un paese come la Russia, dove è cresciuto un sentimento razzista che non ha pari nel resto d’Europa, la candidatura di Krima, secondo gli esperti, favorirà ancora di più il suo avversario Vladimir Romanov che si troverebbe così la strada spianata per la vittoria elettorale. Il giovane Joaquim, però, che ha anche russificato il suo nome in Vassilij Ivanovic in onore dell’eroe dell’Armata rossa, V.I. Chapaev, non se ne cura e tra un comizio e un altro continua a lavorare al suo banchetto di cocomeri sull’autostrada Volgograd-Akhtubinsk. (www.lenta.ru).

AFRICA: IL CUCCIOLO DI MOSCA

L’hanno trovato gli inquilini del palazzo dove era stato abbandonato, nella centrale via Masha Poryvaeva, a Mosca: dentro una piccola gabbietta di ferro c’era un cucciolo di leone affamato e piangente. Avvertiti gli organi di polizia, il piccolo felino è stato affidato al zooparco della Capitale. Le indagini per rintracciare i padroni dell’animale non hanno dato alcun esito. (www.interfax.ru).

IL MURO DELL’ABKHAZIA

Le autorità russe non hanno dubbi: la frontiera di Stato tra la neonata repubblica indipendente dell’Abkhazia (riconosciuta soltanto da Russia e Nicaragua) e la Georgia sarà completata entro il 2011. Nonostante le recenti rassicurazioni del vicepresidente Usa Joe Biden al presidente georgiano Saakashvili (“è territorio georgiano”), Mosca tira dritto e, anzi, annuncia di voler installare dispositivi tecnologici avanzati proprio su quel confine. A vigilare sulla nuova frontiera verranno scelti militari abkhazi di cittadinanza russa che “meglio conoscono ambiente e luoghi dell’area”. (moskovskij komsomolets, www.mk.ru).

PUTIN, EROE SU YOUTUBE

Un curioso quanto improbabile gruppo musicale russo ha dedicato un video e una canzone al “nash pervyj minister”, Vladimir Vladimirovic Putin dopo le sue “gesta” a Pikaljovo, dove, agli imprenditori locali, impose a brutto muso di pagare gli stipendi agli operai ridotti alla fame e al supermercato Perekrestok di Mosca dove obbligò il direttore ad abbassare il prezzo eccessivo delle salsicce. Il video, in lingua russa, è all’indirizzo http://www.russia.ru/video/news_putinpik/ e, ovviamente, spopola. (vzglyad, www.vz.ru).

MANIFESTAZIONI/1

Un presidio in ricordo di Natal’ya Estemirova è stato represso dalla polizia di Mosca il 23 luglio scorso perché era stato superato il limite consentito di partecipanti. La manifestazione, dedicata all’attivista dell’organizzazione “Memorial” che si batte per i diritti umani, uccisa in Cecenia da un commando il 15 luglio scorso, si è svolta nel Parco Novopushkin e ha visto la presenza di circa 200 attivisti. Cinque di loro sono stati fermati. Azioni analoghe sono state condotte anche nelle città di Ekaterinemburg e Kaluga. Sui cartelli esposti c’era scritto. “Chi è il prossimo?”. (www.lenta.ru).

MANIFESTAZIONI/2
Tre cortei antifascisti si sono svolti in altrettante città, Petrozavodsk, Izhevsk e Irkutsk, in ricordo di Il’ja Borodaenko, il 26enne ecologista e antifascista, ammazzato nel 2007 durante un assalto di neonazisti al campeggio antinucleare di Angarsk. La partecipazione alle tre manifestazioni è stata, però, piuttosto scarsa. Nella ex-patria del comunismo mondiale che oggi conta 50mila militanti nazifascisti soltanto tra quelli registrati dalle forze dell’ordine, ai tre cortei organizzati dagli antagonisti anarchici e comunisti hanno preso parte appena sessanta persone, venti per città. (www.avtonom.org).

IL KNOW-HOW CIMITERIALE DEGLI ITALIANI
A Mosca è giunto in visita Nazareno Sorrentino, capo del consorzio italiano che gestisce le cremazioni dei defunti. L’esperto di questioni funebri ha spiegato ai suoi omologhi russi che in Italia le salme vengono disseppellite dopo 4 anni e non dopo oltre 13 anni come accade in Russia. I russi hanno anche chiesto a Sorrentino quali metodi utilizzare per abbellire le tombe con angeli in marmo e altre sculture visto che negli spogli cimiteri russi, a malapena, si riesce a delimitare il territorio tra un defunto e un altro. (moskovskij komosomolets, www.mk.ru).

28 luglio 2009
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