Iran, processo ai funzionari dell'ambasciata inglesi: 'Hanno già confessato'
Hanno "confessato" e saranno processati in Tribunale i dipendenti iraniani dell'ambasciata britannica arrestati a Teheran. Lo ha detto Ahmad Jannati, capo del Consiglio dei Guardiani della Costituzione nella consueta preghiera del venerdì e motivando la scelta dello Stato islamico: "Negli incidenti legati alle manifestazioni del dopo-elezioni la loro ambasciata è stata presente, le persone che sono state fermate hanno già confessato".
Come si ricorderà nove impiegati locali dell'ambasciata britannica erano stati tratti in arresto dopo le manifestazioni contro la rielezione dell'ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad alle presidenziali del 12 giugno. Secondo il governo britannico, in due sono ancora detenuti.
Le autorità iraniane hanno accusato l'ambasciata inglese di aver inviato questi funzionari nella manifestazioni dell'opposizione per fomentare i disordini. Londra ha sempre smentito categoricamente, protestando ufficialmente per gli arresti. L'Unione europea ha minacciato "azioni" se i due funzionari non verranno subito liberati.



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