La vicenda Eutelia davanti a p.Chigi. Sit-in, tensione, intervengono Pd e Idv
di Felicia Masoccotutti gli articoli dell'autore
Per l’intera mattinata hanno bloccato la centralissima via Cavour. E per una bella fetta di pomeriggio si sono piazzati in via del Corso proprio davanti a Palazzo Chigi, sede del governo. I lavoratori del gruppo Omega, con in testa i licenziati di Agile-Eutelia, hanno sciolto l’improvvisato sit-in solo quando dal megafono la voce del leader Fiom Gianni Rinaldini ha annunciato che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta aveva «assunto» la vertenza e fissato un primo incontro il 27 novembre. Non è stato facile ottenerlo. Il primo tentativo era andato fallito. Da Letta, che aveva ricevuto una delegazione di sindacalisti erano arrivate solo generiche promesse cui i lavoratori hanno risposto bloccando via del Corso.
La situazione si stava facendo nervosa, i manifestanti “sorvegliati” da una quantità di polizia degna di miglior causa, minacciavano di non mollare se non avessero ottenuto qualcosa. Un risultato strappato con la lotta, dunque. Amaro il commento di Rinaldini: «C’è voluto uno sciopero di 8 ore, un corteo e un sit-in per ottenere la data di un incontro con il governo». E siccome è meglio non aspettare, già da oggi i lavoratori avvieranno le procedure per chiedere l’amministrazione controllata del gruppo.
Tutto era iniziato in mattinata quando giunti da Napoli, Torino, Ivrea, Milano, Bari, Pistoia e da Roma, qualche migliaio di lavoratori si erano messi in corteo con i sindacati delle Comunicazioni e dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil. Sono circa 11 mila gli addetti del gruppo Omega, offrono servizi e soluzioni complete per l’informatica e le telecomunicazioni. Non sono vittime della crisi, hanno lavoro, le commesse non mancano, moltissime dalla pubblica amministrazione. Se non prendono lo stipendio e rischiano il posto è perché la speculazione sta avendo la meglio sulla produzione. Sono moltissime le professionalità presenti, dall’addetto al call center, all’ingegnere di software e ora condividono una sorte incerta.
A cominciare dai dipendenti di quella che fino al 15 giugno era Eutelia e che, all’improvviso, è stata ceduta come «ramo d’azienda» ad Agile, che il giorno dopo è stata venduta a Omega cui appartiene anche Phonemedia. Da agosto Omega non paga gli stipendi. Di piano industriale neanche a parlarne. Si alza il sipario sul groviglio di assetti societari. Si prenda la Answers: è un call center ha sede a Pistoia, impiega 436 donne, 124 uomini. Fa parte di Phonemedia che fa parte di Omega, che è controllato da Libeccio, controllato da Restform che ha sede a Londra e ha un capitale di 1 sterlina.
È di qualche settimana fa la comunicazione di 1190 esuberi in Eutelia-Agile su circa 2000 addetti. Il gruppo si mobilita fino fino alla manifestazione di ieri che ha trovato l’appoggio del centrosinistra. Erano in corteo Pierluigi Bersani e Cesare Damiano, Paolo Ferrero e Franco Giordano, Antonio Di Pietro e Paolo Ferrando. «È una sistuazione di una gravità assoluta - ha detto Bersani -. Rivolgerò un appello straordinario a Berlusconi. Questa situazione mette a rischio migliaia di famiglie».




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