L'inflazione scende a zero Mai coś bassa dal 1959
Il tasso di inflazione a luglio e' stato pari a zero, dal +0,5% di giugno. Lo comunica l'Istat fornendo la stima provvisoria. Su base mensile i prezzi al consumo hanno registrato una variazione nulla rispetto a giugno. Il tasso e' il piu' basso dal settembre del 1959 quando era stato del -1.1%.
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), sempre in base alla stima provvisoria, a luglio ha registrato una variazione di -1,2% rispetto al mese precedente e di -0,1% rispetto a luglio 2008. L'inflazione di fondo si e' attestata a +1,4%, cosi' come l'inflazione al netto dei prodotti energetici.
Sulla base dei dati provvisori, gli aumenti congiunturali piu' significativi si sono avuti per i trasporti e ricreazione, spettacoli e cultura (entrambi +0,4%), e altri beni e servizi (+0,2%); una variazione nulla si e' avuta per l'abbigliamento e calzature, mentre variazioni negative si sono registrate per l'abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (-0,6%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%).
Su base annua gli incrementi piu' elevati si sono avuti per bevande alcoliche e tabacchi (+2,8%), altri beni e servizi (+2,6%) e istruzione (+2,2%). Il settore comunicazioni ha registrato una variazione tendenziale nulla, mentre si sono avute variazioni negative per i trasporti (-4,5%) e abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (-2,3%).
Prezzi dei beni alimentari e dei carburanti in calo a luglio rispetto al precedente mese di giugno. In base ai dati provvisori forniti dall'Istat, i beni alimentari hanno registrato un calo congiunturale del -0,3%, che ha portato il tasso annuo a rallentare al +1,4% (dal +1,9% di giugno). In particolare la pasta di semola di grano duro ha registrato un ulteriore calo congiunturale (-0,1%) e ora costa lo 0,7% in meno rispetto ad un anno fa. Sul fronte dei carburanti, la benzina verde e' diminuita su base mensile dell'1,1%, portando cosi' il tasso annuo al -16,3%; per il gasolio il calo congiunturale e' stato piu' leggero (-0,2%), ma rispetto ad un anno fa costa il 28,3% in meno. Nel complesso, i beni energetici non regolamentati sono diminuiti dello 0,3% su base congiunturale e del 19,7% su base tendenziale.
La diminuzione congiunturale dei beni alimentari registrata a luglio (-0,3) e' dovuta soprattutto al settore dei prodotti non lavorati (-0,7%; invariati invece i lavorati): in particolare la frutta fresa ha registrato un calo dell'1,6% su base mensile e i vegetali freschi del 2%. I prodotti non lavorati registrano tuttavia un aumento su base annua dell'1,3% e i lavorati dell'1,6%. Rallenta ulteriormente
la crescita dei prezzi di pane e cereali, segnando a luglio un +1,5%, dal +2,2% di giugno. Per quanto riguarda i beni energetici, da essi proviene un ''contributo importante all'azzeramento dell'inflazione'', precisano i tecnici dell'Istat, rilevando che i prezzi
energetici proseguono la tendenza alla diminuzione, segnando un calo dell'1,6% su base mensile e del 14,7% su base annua.
Oltre ai prodotti energetici non regolamentati, calano anche quelli regolamentati: a luglio c'e' stato infatti l'adeguamento della
componente tariffaria, che ha portato il prezzo di questi prodotti a scendere del 3,2% su base mensile e addirittura del 5,7% su base tendenziale, segnando un inversione di tendenza dal +0,7% di giugno. In particolare le tariffe elettriche sono
calate dello 0,6% in un mese e del 5% in un anno, mentre il gas e' sceso del 4,4% in un mese e del 5,7% in un anno.
Aumenti dei prezzi anche consistenti a luglio per numerosi settori dei servizi, dalla pay tv ai trasporti marittimi e ferroviari, fino agli affitti. Ma in controtendenza vanno i biglietti aerei e i pacchetti vacanza. I servizi crescono nel complesso dell'1,6% su base annua, ma c'e' una prosecuzione al rallentamento dei prezzi. Tuttavia aumenti anche consistenti si registrano in numerosi settori: la Pay tv aumenta del 13,6% su base annua, i servizi postali dell'11,2%, i trasporti marittimi dell'8,8%, quelli ferroviari del 6%, i servizi balneari segnano un +4,3%, i servizi finanziari +4%, e gli affitti +3,3%. In controtendenza, tuttavia, i prezzi dei trasporti aerei che
calano in un anno del 18,4% e i pacchetti vacanza (-1,3%). In flessione anche i prezzi di alcuni prodotti tecnologici, come i navigatori satellitari (-11%) e la telefonia mobile (-12,2%).




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