L’arte al cinema va da Scorsese a Pipilotti Rist

di Stefano Milianitutti gli articoli dell'autore

Un regista, sprezzante, dalla sua sedia da regista priva di set nella periferia di una Roma di 40-50 anni addietro strapazza un deferente giornalista venuto a intervistarlo perché il proprietario della testata e il produttore del film sono la stessa persona. Non vi verranno mica in mente confronti con nostro oggi italiano? La sequenza compare nelle Ceneri di Pasolini, film in bianco e nero con cui il regista – artista cileno Alfredo Jaar prende spunto dalle parole dell’autore delle Ceneri di Gramsci e apre, lunedì 23 novembre alle 21 al cinema Odeon di Firenze, “Lo schermo dell’arte 2009”. Di cui avete qualche assaggio nei trailer che pubblichiamo.

Scorsese - Rist - Jaar

“Lo schermo dell’arte” è a cura di Silvia Lucchesi, è un festival che s’incastona nei “50 giorni di cinema internazionale” nel capoluogo toscano e nella prima edizione del 2008 richiamò duemila spettatori. Fino a giovedì 26 proietta pellicole su o d’arte: dal documentario al filmato d’autore. 

A ogni proiezione dovrebbero scorrere sottotitoli in italiano. Fra i titoli A Conversation with Basquiat (lunedì alle 22) documenta un incontro con il pittore cresciuto nella strada e ucciso nell’88 a 28 anni da droghe e star-system. L’artista mastica molto le parole. Trita le parole, per chi non è madrelingua inglese, Martin Scorsese in una affascinante lezione filmata da Arne Glimcher su quanto Picasso e Braque abbiano pescato dal cinema degli albori (Picasso & Braque go to the Movies, martedì 24 alle 23.15).

Cindy Sherman (il 24 alle 19.109 apre uno squarcio sull’artista americana che fa delle sue trasformazioni in altre persone la sua inquietante opera in trasformazione permanente. Seguono a ruota The Colour of your Socks. A year with Pipilotti Rist, che introduce al fantasioso universo dell’artista svizzera passata all’ultima mostra del cinema di Venezia con un film, e Backstory dove Mark Lewis (il padiglione canadese alla Biennale appena finita era suo) intervista una famiglia di artigiani del cinema hollywoodiano; mercoledì alle 18 Incontrare Picasso è un omaggio a un maestro del documentario d’arte come Michele Emmer scomparso di recente; chiude il cartellone, giovedì 26 alle 22 The Great Contemporary Art Bubble di e con il caustico regista-critico d’arte Ben Lewis in sala, ovvero “la bolla”, cioè per quali nascoste vie speculative opere d’arte contemporanea e artisti come Damien Hirst raggiungono cifre gigantesche nel mercato internazionale. Potremmo chiedercelo anche per altre faccende, per la verità. 

Info: www.schermodellarte.org, info@schermodellarte.org, biblietti a 5 o 4 euro, cinema Odeon, piazza Strozzi, Firenze.

21 novembre 2009
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