Condannati 4 poliziotti per morte di Aldrovandi

Quattro poliziotti di Ferrara - che il 25 settembre del 2005 intervennero in via Ippodromo per arrestare il 18enne Federico Aldrovandi dando vita a una colluttazione che fu seguita dalla morte del giovane - sono stati condannati per omicidio colposo, stasera, dal Tribunale di Ferrara per aver ecceduto nel loro intervento, piuttosto violento. Dovranno scontare tre anni e sei mesi di reclusione.
La pubblica accusa aveva chiesto per i quattro poliziotti una condanna a tre anni e otto mesi. In pratica, i quattro agenti - Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri - sono stati giudicati colpevoli di avere infierito sul giovane Aldrovandi - come ha sostenuto l'accusa - nonostante questi continuasse a chiedere aiuto, ammanettandolo con la mani dietro alla schiena e steso per terra a faccia in giù, in una posizione che secondo alcuni periti avrebbe causato un'asfissia posturale. Il processo si è svolto attraverso una serie di perizie e di controperizie mediche, tossicologiche, ecc., per accertare se la morte fosse da attribuire alla colluttazione seguita all'intervento violento degli agenti (per asfissia posturale o per un arresto cardiaco dovuto alla violenza dell'arresto) o se invece il giovane, come ha ipotizzato la difesa degli agenti, non fosse sotto l'effetto di sostanze assunte la notte prima dell'arresto in un locale di Bologna. Il giudice monocratico, dopo quasi cinque ore di camera di consiglio, ha deciso per la colpevolezza degli imputati. Alla lettura della sentenza c'è stato un applauso e l'abbraccio in aula dei genitori e del fratello del giovane Aldrovandi, che in questi anni si sono battuti per cercare la verità. I difensori dei poliziotti hanno preannunciato appello.

06 luglio 2009
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