G8, forte scossa a L'Aquila: magnitudo 4,1

A pochi giorni dall'inizio del G8, che si terrà a L'Aquila dall'8 al 9 luglio, una nuova, forte scossa sismica è stata avvertita dalla popolazione in provincia dell'Aquila. La gente e' uscita subito dagli uffici riversandosi per le strade. Le località prossime all'epicentro sono L'Aquila, Pizzoli e Barete: dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 13.03 con magnitudo 4.1. Il movimento tellurico fa seguito ad altre scosse che sono state avvertite stanotte nell'area: tre scosse di terremoto, sono state registrate nel cuore della notte nella provincia dell'Aquila, dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La più forte, di magnitudo 3.4, si è verificata alle 3.14, con epicentro L'Aquila, Lucoli, Barete e Tornimparte. Dopo alcuni minuti,alle 03.18, la terra ha continuato a tremare con lo stesso epicentro, questa volta la magnitudo era 2.7. Alle 2.16 si era registrata una scossa minore, di magnitudo 2.3, che ha interessato in particolare, i Comuni di Barisciano, Fontecchio, Villa Sant'Angelo e Fossa.

E mentre a L'Aquila la terra tremava, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha presentato, con il consueto ottimismo, «L'Aquila Day», un workshop organizzato dal ministero dell'economia insieme con l'Ocse. "Abbiamo deciso di non costruire nessuna 'new town' - ha detto il premier - ma di aggregare, a ciò che esiste, dei nuovi quartieri mantenendo la sky line
esistente, costruiremo case di due-tre piani mantenendo le infrastrutture esistenti, senza turbare l'ambiente naturale". Il presidente del Consiglio ha quindi confermato il piano dei lavori che prevederebbe la chiusura delle tendopoli entro settembre e il via alla consegna di nuovi alloggi antisismici per quindicimila persone, tra metà settembre e fine novembre. Appartamenti che verranno poi destinati a campus universitari in vista dell'ampliamento degli insegnamenti dell'università de L'Aquila.

Berlusconi ha parlato anche di crisi: «Bisogna restare ottimisti, la situazione non sta peggiorando ma sta migliorando. Ciò che doveva accadere è accaduto». Ammette la "dura realtà dei conti" (in effetti i peggiori da dieci anni a questa parte) ma, afferma, bisogna guardare avanti " sperando in un futuro migliore» ha aggiunto il premier.

Berlusconi è poi tornato su un tema a lui caro, quello del legame tra crisi e informazione. «Io ho detto - ha spiegato Berlusconi - agli imprenditori di non diminuire la pubblicità dei loro prodotti, ma anzi di aumentarla perché chi lo fa può aumentare la quota di mercato. E ho detto agli imprenditori di ragionare con i gruppi editoriali, di spiegare che non è intelligente dare pubblicità a quei giornali che sono essi stessi fattori di crisi mettendo in prima pagina le previsioni economiche negative degli organismi internazionali che alimentano la paura. Gli imprenditori - ha continuato il premier - devono convincere gli editori ad essere fattori di fiducia e non di paura, perché non c’è alternativa alla battaglia contro la paura. Se ci fossero altre indicazioni per uscire da questa crisi siamo qui ad ascoltare». In sostanza Berlusconi  non fa alcuna marcia indietro sul tema: invita gli imprenditori a non dare pubblicità ai giornali che pubblicano i dati della crisi.

  Per Franceschini Berlusconi nega la realtà «voltando la faccia dall'altra parte». E questo «è uno schiaffo alle famiglie e alle imprese - dice - inaccettabile».    Azione e confronto con le proposte avanzate dalle opposizioni: questo chiede il Pd, che definisce «insopportabile il modo di fronteggiare la crisi» da parte dell'Esecutivo. Un modo che «minimizza» quanto è davanti agli occhi di tutti, insiste Franceschini: «Gli italiani - dice il leader dei Democratici - chiedono misure urgenti». Il Cavaliere «dica di essere ottimista a chi ha perso il posto di lavoro - è la sfida che lancia Sergio D'Antoni - Spieghi che il peggio è alle spalle ai milioni di precari con contratto in scadenza». 

  Sulle vicende del premier intervengono ancora a tappeto i giornali stranieri. L'autorevole settimanale Economist critica che Berlusconi voglia "tappare la bocca" a chi dà i numeri della crisi: "Avendo già incrinato la propria credibilità con la sua vita privata, rifiutando di mantenere l'impegno di spiegare in parlamento la sua relazione con un'aspirante modella 18enne, e ritorvandosi ora a dover rispondere a un mucchio di storie su call-girl intrattenute nella sua residenza di Roma, il premier non può permettere che le sue affermazioni sulla salute dell'economia siano contraddette da prove lampanti davanti agli occhi e alle orecchie degli elettori".

Critiche anche dall'americano Time, secondo cui Berlusconi potrebbe dimettersi se gli scandali che avvogono le vicende personali continueranno: "la politica italiana sembra sempre di più un reality show, e Berlusconi non soltanto è il campione in carica dei reality show, ne è anche il produttore esecutivo".



03 luglio 2009
  • Condividi su:Condividi su: 
  •  Facebook
  •  Twitter
  •  Myspace
  •  Google
  •  Delicious
  •  Digg
  •  Linkedin
  •  Reddit
  •  Ok Notizie
  •  Blinklist
  •  Zic Zac
  •  Technorati
  •  Live
  •  Yahoo
  •  Segnalo
  •  Up News
--------------------------------------------------------------------------------------------------------