Le solite facce
La Russa non manca mai, Gasparri raramente, Ghedini è frequente, Lupi pure, Belpietro lo si vede spesso, Bersani ha sostituito Veltroni che a sua volta aveva spinto nell’ombra il suo predecessore (a sinistra si procede per cancellazioni). È una compagnia di giro in permanente tournée televisiva quella che gli italiani si beccano la sera, quando vorrebbero ragionare sul tempo presente. La par condicio è applicata col bilancino delle appartenenze: tanti di là, quanti di qua. Ma i prescelti sono tutti ben omologati: costume, linguaggio, intonazioni. Recitano con convinzione una passione che non c’è: uno alza la voce, l’altro dice stai zitto (o vergognati), uno minaccia di andarsene, uno quando prende la parola non la molla più, uno fa l’offeso, un altro fa il sarcastico. E se la par condicio, per una volta, si applicasse fra chi c’è sempre e chi non c’è mai? Non sarebbe una bella sorpresa?




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