Faccia da Cosentino

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Nicola Cosentino è un esemplare pressoché perfetto di inespressività . Eppure un suo talento ce l’ha. A 19 anni era già consigliere comunale, lì dove è nato, a Casal di Principe. Il suo pedigree è quello standard dei politici italiani: meridionale, provinciale, avvocato (una laurea in legge non si nega a nessuno). Infatti è stato eletto e rieletto e confermato. Sempre. Dicono che abbia conquistato l’appoggio del fior fiore della malavita organizzata, gente che non si fida a vanvera. E sempre con quella faccia lì. Con quegli occhi che non guardano, con quella bocca che non sorride, con quella voce che non comunica. Anche adesso che i suoi presunti sponsor stanno all’ergastolo, non si scompone. Se l’è sempre cavata e se la caverà ancora. Immunizzato dal privilegio castale. Difeso dalla sua naturale ipocrisia. Moralmente insondabile. Un uomo d’onore? Chissà… per fortuna le «donne d’onore» non esistono.

31 gennaio 2010
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