Bersani: «Non mollo, č questa la strada per costruire l'alternativa»
di Simone Collinitutti gli articoli dell'autoreQuando la polvere verrà giù, si capirà che alle regionali possiamo giocarcela. E che abbiamo evitato il rischio mortale di trovarci a metà legislatura con un partito chiuso in una riserva indiana». Le primarie pugliesi vinte da Nichi Vendola, le dimissioni del sindaco di Bologna Flavio Delbono. E poi le accuse di «politicismo» e insieme le difficoltà ad allargare i confini dell’alleanza, le candidature ancora da scegliere e il ricorso alle primarie, i troppi «personalismi» dentro al partito e un «senso di appartenenza» su cui bisogna lavorare. Pier Luigi Bersani non sottovaluta la difficoltà della situazione, ma a chi guarda al Pd vuole dare un messaggio rassicurante.
Reichlin sull’Unità ha scritto che le centinaia di migliaia di persone che fanno la fila per partecipare alle vicende del vostro partito danno “una forte spinta”. E però la vicenda pugliese ha segnalato quantomeno un’incomprensione, non crede?
«L’incomprensione riguarda il modo in cui noi possiamo interpretare la spinta per portare l’alternativa. Si è creata una sorta di dissociazione fra le radici da cui dobbiamo trarre energia e il grande orizzonte. Perché certamente questo passaggio è stato letto, per difficoltà anche nostre, come politicismo».
Lei lo ha detto più volte che la priorità sono le alleanze.
«E continuo a dirlo, non mollo su questo. Ora dobbiamo riuscire a far capire che quando si parla di alleanze lo si fa a partire dai sommovimenti profondi che ci sono nella società. Quando parliamo di alleanze parliamo di noi, delle nostre idee, dei nostri valori, parliamo di lavoro, uguaglianza, diritti, di una democrazia che non può diventare un plebiscito. Berlusconi ha ancora consenso ma non offre più un orizzonte. E noi non stiamo lavorando su un accrocchio politicista. Stiamo cercando le vie politiche per unire tutte le forze che possono costruire un’alternativa».
Per le regionali non ci siete riusciti.
«Le regionali sono una tappa. Dimostreremo che non siamo nella riserva indiana in cui il centrodestra ha pensato che fossimo dopo le europee e anche che è possibile portare l’avvicinamento delle forze di opposizione a una dimensione di governo in molte regioni».
l Pd ha però anche dimostrato difficoltà nella scelta delle candidature.
«Di problemi ne ho parlato anche durante il congresso e non è che si risolvano in quattro settimane. Riguardano il rapporto fra competizione e coesione. Ci sono elementi di anarchismo e di personalismo che richiedono di mettere mano a un tema che non si può rinviare, e cioè che noi giustamente ci siamo attrezzati su meccanismi che codificano elementi competitivi, selettivi, di partecipazione, ma non ci siamo occupati abbastanza di elementi coesivi, che non possono essere lasciati solo ai comportamenti, ma che devono far parte di regole su cui dobbiamo discutere. Ma detto questo, guardiamo ai fatti. In 10 delle 13 regioni che votano abbiamo già scelto le candidature. In sette sono del Pd, gli altri candidati sono personalità di primo piano come Vendola, Bonino e Bortolussi. L’Udc, che cinque anni fa era ovunque col centrodestra, stavolta tranne Lazio, e poi vedremo cosa succede in Campania e Calabria, o è con noi o va da solo».
Parlava della partecipazione e degli elementi competitivi: dopo le primarie pugliesi lo strumento è a rischio?
«Si tratta di un tema che anche statutariamente dovremo chiarire meglio. Noi le abbiamo inventate e non le molleremo mai. Tuttavia ci sono primarie e primarie. È il collettivo degli organismi dirigenti che deve prendersi la responsabilità di modelli partecipativi. Perché le primarie sono meccanismi che possono suscitare la primavera oppure testimoniare che ci indeboliamo per le secondarie. E questo in un partito deve essere valutato da collettivi, da organismi dirigenti, altrimenti non c’è ragione che ci sia un partito. L’obiettivo è battere la destra e portare avanti i nostri valori. Valori di uguaglianza, lavoro, solidarietà. E quindi la politica deve avere la sua barra. Un partito non è un notaio».
La vicenda pugliese ha mostrato che le soluzioni degli organismi dirigenti e esiti delle primarie non sempre coincidono, non crede?
«Non è un tema da drammatizzare, ma dobbiamo riconoscere che le primarie sono uno strumento che va affidato a degli organismi che a loro volta sono stati eletti con meccanismi che quasi sempre prevedono le primarie. Ci sono casi in cui le primarie suscitano la primavera, in cui consentono di sollecitare un’opinione. Ma ci possono essere dei casi in cui le primarie vengono lette dai cittadini come un problema interno, come incapacità di decidere. Facciamo attenzione, non chiamiamo con lo stesso nome tutte le cose».
Ci sarà chi commenterà negativamente anche questo, lo sa?
«Guardi, vedo anche gente che si dice amica nostra, anche molti commentatori, che ci sollecitano a lavorare in partecipazione, en plein air, e contemporaneamente leggere questo in termini di caos e divisione. O l’una o l’altra cosa, perché altrimenti c’è un elemento di slealtà verso il nostro progetto. Quando la polvere sarà venuta giù, noi saremo una squadra. Anche se dubito che saranno in molti alla fine a dirlo».
Prodi ha detto a Repubblica di non sapere cosa rispondere quando la gente gli chiede: ma chi comanda nel Pd?
«A Prodi voglio bene, ho per lui affetto e rispetto inattaccabili, anche quando gli si attribuiscono cose che non condivido. C’è un filo logico, che anche dentro un partito che ha i problemi che ha noi dobbiamo tirare sia nei giorni brutti che nei giorni belli. A me non sarebbe difficile rispondere al richiamo della foresta, battere sull’identità, sul noi, sull’avanti così. Sono capace anch’io. Ma se non abbiamo il coraggio di andare in luoghi anche complicati, Berlusconi non lo mandiamo a casa».
Nessuna autocritica anche sul caso Puglia?
«Su un punto, e cioè se noi dovessimo giocarci o no questa rischiosa coerenza. Si può concludere che abbiamo sbagliato a correre quel rischio. Ma l’idea di fondo non si può abbandonare. Noi non siamo mai stati contro Vendola. Abbiamo registrato che non eravamo in condizione di fare una coalizione vincente. E quindi abbiamo cercato strade che non escludessero Vendola, ma che trovassero un diverso assetto. La rischiosa scommessa è stata quella di proporre comunque un progetto, sapendo naturalmente che andavamo incontro a una sfida difficile. Una decisione che ha comunque condizionato scelte nell’altro campo, a cominciare da quelle dell’Udc. Ora se vogliamo, e dobbiamo, lavorare per vincere in Puglia, bisogna mettere da parte qualche argomento di troppo ascoltato, come la descrizione del Pd come partito che lavora sul politicismo, la nomenclatura».
Sempre convinto che si possa discutere con Berlusconi di riforme? Non tutti nel suo partito lo sono.
«Guardi, il nostro paradosso è che Berlusconi conosce noi meglio di quanto noi conosciamo noi stessi. Sa benissimo che abbiamo dei paletti. Che se oltrepassati porterebbero al referendum. Lo sa e non apre il tavolo. Ma noi che siamo un partito riformista dobbiamo chiedere il rafforzamento del sistema parlamentare, perché ogni giorno che passa loro avvelenano i pozzi del sistema. Questa cosa del sospetto, che gira dalle nostre latitudini, ci fa male. Noi dobbiamo essere più sicuri di noi. Io sono disposto ad andare a uno show down popolare su questo tema. Mi spaventa molto meno che lasciar correre tutti i giorni una deriva, una deformazione di questa nostra Costituzione. i continui dubbi ci indeboliscono. Se continuiamo a pensare che qualcuno di noi vuole vendersi a Berlusconi non andiamo da nessuna parte».
Galli Della Loggia scrive sul Corriere, dopo il caso Delbono, che la sinistra non può più pretendere di incarnare una superiorità morale nei confronti della destra. Cosa risponde?
«Che ogni analisi deve partire da una considerazione onesta che riassumerei così: paese che vai, usanze che trovi. Da noi funziona che anche un amministratore che proclama a voce dispiegata la sua innocenza dice prima di tutto la città. C’è un civismo e un’opinione pubblica che non tollera ombre. Allo stesso modo si potrebbe dire prima di tutto il paese, l’Italia. Un’analisi onesta non può non partire da questa colossale differenza di comportamenti. Il resto lo vede la magistratura, che dirà se i comportamenti sono stati leciti o illeciti. Aggiungo che mi aspetto tutti gli attacchi strumentali della destra, ma anche che ci sarà una netta smentita, perché certamente l’emozione è forte, certamente conoscendo quei luoghi la sensibilità su questi fatti è acutissima, ma la cosa più importante è cosa fai, come ti comporti, come reagisci, è come fai vedere che noi non siamo loro. E fin qui ci siamo riusciti, a cominciare da Delbono».
Come pensa si possa alimentare l’orgoglio di appartenenza al Pd, in un popolo anche frastornato da tutte queste vicende?
«Dimostrando che noi abbiamo un’altra agenda rispetto alla destra, che siamo il partito del lavoro, dei redditi medio bassi, dell’ambiente, che interpreta meglio in chiave popolare quello che la gente vive. E poi identificando il Pd come il soggetto che, non da solo, può veramente e non a chiacchiere mandare a casa Berlusconi».
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- Andrea Stefani
- 27-01-2010 - 21:21:39
Con Bersani si sperava di ritrovare i valori condivisi a sinistra. Laicità , giustizia ,questione morale era ciò che molti elettori delle primarie chiedevano. "Disposti anche a perdere qualcuno per strada" si commentò. E di colpo ci troviamo alleati con l'UDC! Non mi sembra che questo fosse in programma? Abbiamo faticato con alcuni TeoDem e pensiamo di farcela con Casini? Cari dirigenti facciamo anche un po' di selezione , proviamo a tornare a essere orgogliosi della nostra diversità e della nostra onestà.
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- Giacomo
- 27-01-2010 - 21:19:18
Ma perchè anche un partito di sinistra deve ricercare la governabilità e con essa il potere a tutti i costi (Dalema) e con chiunque si schieri (UDC) invece di puntare sulla forte rappresentività di un blocco sociale di valori etici morali solidali e democratici. Si può si deve essere utili al paese stando anche all'opposizione. E' ora di guardare avanti puntando più sul rafforzamento di valori etici senza l'assillo così snervante della conquista del potere o di altre assurde conquiste (l'aquisizione di una grande banca)che non producono un reale miglioramento della qualità della vita. Ma a questi dirigenti le esperienze di governabilità traumatiche appena vissute (Mastella e Dini)non hanno insegnato nulla! Cosa vogliamo fare con l'UDC un'altro nuovo partito "Partito Democratico Cristiano" una parabola lunga 20 anni dal PC alla DC! Ma non si faceva prima a farlo 20 anni fà. Vincere le elezioni con l'UDC significa rimettere in discussione la 194, buttare la sanità pubblica, finanziare la scuola privata, regalare vantaggi fiscali solo alle imprese etc. etc. E' questa la governabilità ricercata?
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- Lazzaro C.
- 27-01-2010 - 21:15:31
Io posso capire che si debba allargare le alleanze, ma lo si deve fare in nome di un programma di governo, dopo vengono in automatico le cariche e se a qualche partito minore non piacciono si deve avere il coraggio di chiedere automaticamente le primarie. In pratica bisogna stare attenti a non snaturare il progetto, che L'UDC non sia più d'accordo con Berlusconi è cosa nota, e non credo che sia merito del PD, ma non si può pretendere che l'UDC metta il veto su un candidato valido quale è Vendola, se non gli sta bene poteva proporre subito un'alternativa alle primarie di coalizione. Pr quel che riguarda Delbono va maggiormente sottolineato che si è dimesso per una quisquiglia, quindi questo rafforza la cosi detta questione morale, Bersani sa bene che l'informazione non è di certo schierata con il PD e che tende a spettacolarizzare tutto, quindi ne prenda atto per entrambe le questioni e ne faccia tesoro
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- raffaele roma
- 27-01-2010 - 20:52:45
concordo totalmente con Paola: "cosa abbiamo in comune con l'UDC?"
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- ALESSANDRO
- 27-01-2010 - 20:50:57
SIAMO FORTI E BELLI QUINDI SMETTIAMO DI RINCORRERE GLI ALTRI MA FACCIAMO IN MODO CHE SIANO GLI ALTRI A CORRE. COME FARE ? IDEE E PROPOSTE FACCIAMOCI COPIARE. LE ALLEANZE NON SEMPRE FANNO BENE VEDI (DIPIETRO)CHE CI ATTACCA OVUNQUE
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- Nino
- 27-01-2010 - 20:48:23
Non e' che non vi siete fatti capire... vi abbiamo capito benissimo, per questo il vostro candidato ha perso!
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- Marco Antoniotti
- 27-01-2010 - 20:46:55
What part of "NO UDC" you don't understand?
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- Pamela Att.
- 27-01-2010 - 20:45:35
Veltroni si è ritrovato col caso Del Turco (e la sconfitta di Soru); Bersani col caso Delbono (e la sconfitta di Boccia). Pura coincidenza, nemesi storica o regia sapiente?
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- asmodeus
- 27-01-2010 - 20:44:17
Ma a me sembra che invece di alleanze, il PD dovrebbe cercare di recuperare i voti che in questi anni ha fatto di tutto per perdere, tentando di inseguire improbabili strategie. E' ancora andata bene che qualcuno, (Di pietro) si è incaricato di mantenere viva l'opposizione, altrimenti, anche quei voti sarebbero in standby o addirittura alla lega. Vedete di darvi una mossa. Capisco che con un D'Alema in circolazione è dura; ma non sarà mica padreterno! Un po' di coraggio Bersani! Facciamo GRRRRRR una volta tanto!
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- alessandro
- 27-01-2010 - 20:43:05
Che delusione!!! poi vedere l'altra sera Latorre fare l'acrobata per paura che il Sig.Casini si potesse offendere, ha fatto traboccare il vaso. Io mi fermo qui!!!
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- Gianni Volta
- 27-01-2010 - 20:40:08
Propongo un titolo all'intervista a Bersani: LA RIBOLLITA
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- Le Mat
- 27-01-2010 - 20:32:43
Sono stanco di cotanta retorica stantia, non credo più alla politica. C'è sempre un'élite dominante, curiosamente legata agli strati sociali più abbienti. La via democratica per cambiare il sistema è preclusa dagli stessi ingranaggi del sistema, la via violenta non mi è consona in quanto aborro ogni violenza. E' possibile un'altra via? Speriamo...
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- piero,angelo
- 27-01-2010 - 20:26:55
La politica degli inciuci,tanto cara a D'alema,Violante ecc ha prodotto solo danni,sia al Paese che al patito,percio' via i responsabili(e i loro portavoce)e si richiami chi e' capace di ridare un'entita' alla sinistra, come Romano Prodi.
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- prodo
- 27-01-2010 - 20:19:46
Cari amici dell'opposizione cerchiamo di smetterla con queste cosine: forni, alleanze giuste, a lungo termine, ma perche' non usate l'energia per attaccare questo governo infame? non oso pensare se ci fossimo noi al comando durante questa crisi: ci avrebbero fatti a polpette, avrebbero montato una cagnara continua. Proprio oggi la fiat minaccia la cassa integrazione per tutti a turno o quello che è...chi si è lamentato di cio? un ministro di questo porco governo - scaiola -. E' tutto cosi' incredibile e noi ci morsichiamo per la puglia, il lazio, il ven...ma finitela!!!...che stress
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- luigi
- 27-01-2010 - 20:14:49
non so come si puo' continuare a pensare e a dire queste cose. mi piace ricordare bersani del periodo del governo prodi. quello attuale non lo riconosco. date voce al vostro elettorato. saluti gigi
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- carlo
- 27-01-2010 - 20:09:03
bersani non è all'altezza della situazione,non riesce a comunicare.
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- Marco
- 27-01-2010 - 20:07:35
Penso che per poter essere l'alternativa dobbiamo iniziare ad essere nuovi, a cominciare dai protagonisti, gli attori principali attuali, se veramente vogliono che a vincere sia il PD e non loro stessi, devono avere la grande forza che hanno dimostrato in altre occasioni, di mettersi a spingere i giovani, ma i giovani non sono quelli di 40/45 anni, i giovani ne hanno 20/25 al massimo 30, a 40/45 anni per essere giovane devi essere all'apice ( vedi Blair e Zapatero). p.s. io ho 45 anni
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- giorgio desenzano
- 27-01-2010 - 20:07:31
Secondo me occorre fare un programma e presentarlo agli elettori. Ad esempio, perchè non ci esprimiamo sul nucleare? C'è qualcuno nel partito che ne è a favore? Spero di no. Poi, perchè cercare l'alleanza con l'UDC,per perdere altri voti? Quelli sono clericodestri e non voteranno mai centro sinistra. Si avrà cosi' il solito risultato:perderemo voti a sinistra(vedi voto operaio regalato alla lega), non guadagneremo voti al centro e tutti felici e contenti andremo incontro all'estinzione.
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- annamaria
- 27-01-2010 - 19:54:44
Capisco Bersani che vuole allargare a tutta l'opposizione, ma con lUDC a mio parere abbiamo poco in comune. Solo la voglia di Casini di contare di più e di essere lui alla fine a decidere. Vedi ora in Puglia. Ora s'accorderà con la maggioranza e tutti quei principi di moralità politica che si acclamano non esistono. Molto meglio Di Pietro che nonostante qualche volta esca dal seminato , è molto più coerente .
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- RENATO M.V.
- 27-01-2010 - 19:51:43
LA SINISTRA E' A UN MOMENTO PARTICOLARE DELLA SUA STORIA, DEVE TROVARE IL BANDOLO DELLA MATASSA. DEVE IMPARARE A RIPARLARE CON LA SUA GENTE E CON LA SOCIETA'.PER SOCIETA' INTENDO TUTTI I FREGATI DELLE VARIE ETNIE SOCIALI, ERA MEGLIO ESSERE AMICI DEGLI ARTIGIANI,PICCOLI E MEDIE IMPRESE CHE NON VENGONO AGEVOLATE DAI GROSSI GRUPPI FINANZIARI, CHE ESSERE AMICI DI AGNELLI. BERLINGUER AVEVA RAGIONE. PRIMA DI PENSARE ALLE ALLENZE BISOGNA RECUPERARE I 4,5 MILIONI DI VOTI PERSI.GENTE NUOVA, IDEE NUOVE,MA SOPRATUTTO GENTE VERAMENTE INTELLIGENTE, CHE NON FACCIA LA CAZZATA DI CONTRASTARE VENDOLA.LE PRIMARIE SONO UNA COSA OTTIMA, MA FARANNO LA FINE DEI GLORIOSI CONSIGLI DEI DELEGATI.
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- rodolfo
- 27-01-2010 - 19:48:02
Il dialogo non sà da fare con personaggi che al primo soffio di vento cambia direzione.
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- marco martini
- 27-01-2010 - 19:42:12
Quando il popolo elettore, può,riesce, gli viene dato spazio, per dire come la pensa....ecco che dai vertici viene la solita frase dal suono ottuso, "non ci siamo fatti capire". Sicuri che non siate voi a non capire? Il popolo elettore e quello lettore, quello non elettore e tanto meno lettore, non ha più voce oramai da tempi immemorabili.Ridateci voce!!
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- giovanni pascoli
- 27-01-2010 - 19:39:03
Casini getta la maschera, torna all'ovile dopo il richiamo di Ruini. Lavorava a sfasciare definitivamente quel che resta dell'area progressista Voglio sperare che nessuno si stracci le vesta per questo e non torni a pontificare D'Alema.
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- lasciamo perdere
- 27-01-2010 - 19:33:43
se si perde il piemonte e la liguria - cosa molto probabile - consegnamo tutto il nord alla lega e assisteremo alla riedizione in salsa verde della linea gotica... il sud dopo le promesse pre campagna elettorale sarà lasciato lì agonizzante, aspettando che a tremonti gli venga l'idea di vendere a qualche sceicco il regno delle 2 sicilie... fantapolitica???
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- 127.
- ALESSANDRO
- 27-01-2010 - 19:31:34
DESTRA SINTRA METTIAMO UN CONFINE E FINIRA ...IL CASINI E TORNEREMO FORTI
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- maurizio - bagnacavallo
- 27-01-2010 - 19:31:17
Ho letto parte dei commenti; bene Bravi -si continui su questa strada:-continuiamo a farci del male,solo criticare lamentarci e farci del male senza mai una proposta che una. Chi parla in questo modo astioso e volgare non solo non può votare mai pd ma ho seri dubbi che abbia mai votato a sinistra. Per me essere di sinistra vuol dire impegnarsi per risolvere e governare e " non piangere sempre la mamma per dare la colpa agli altri".Forza Bersani continua alavorare per costruire l'alternativa anche se non saràbreve il processo con la scasrsa qualita di quadro dirigente locale, come i commenti dimostrano.
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- alessandro
- 27-01-2010 - 19:22:40
ricodiamoci che siamo di sinsta CASINI NO E CIO BASTA. CASINI, NOME E PATRIA SE SI VUL CAPIRE
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- Pier Domenico
- 27-01-2010 - 19:18:51
QUESTA E' LA TERZA VOLTA CHE INVIO QUESTA LETTERA, LA PRIMA ALLE 13,00. SPERO SIA L'ULTIMA. Carissimo Bersani, credo che tu debba fare una cosa molto importante, a mio avviso, liberarti di Dalema. Altrimenti sarai sempre legato e non riuscirai a muoverti in maniera agile. Credo che l'accordo con l'UDC sia importante se vogliamo battere questa destra, ma le trattative vanno fatte diversamente, mi sembra che ci siamo impantanati in alcune regioni senza dare un messaggio chiaro ai cittadini, non siamo riusciti a proporre un nostro candidato, vedi il Lazio, ma solo a balbettare (anche se la Bonino è un'ottima e bella persona). Credo che Dalema sia stato un bravissimo ministro degli esteri, ma stendiamo un velo pietoso sul resto. La gente ti percepisce come etero diretto di Massimo. Devi liberarti altrimenti, per motivi totalmente diversi, farai la fine di Veltroni. Forse dovresti ascoltare più la gente, in questo momento siamo proprio nella me... P.S. sono un iscritto (con gli ovvii cambiamenti) dal lontanissimo 1961 (FGCI), quest'anno ho grandi perplessità. Se vuoi rispondermi la EMail la puoi vedere da questo invio.
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- Alberto Rapini
- 27-01-2010 - 19:17:14
Bersani non sta facendo molto per affrancarsi da "baffino"D'Alema e la politica del PD ne risente,mentre la signora Casiniazzurracaltagirone gioca a fare la farfalla impazzita,sentendosi desiderata a tal punto da non riuscire più a stare al centro!
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- claudio
- 27-01-2010 - 19:15:44
Leggendo l'intervista mi chiedo ma il PD appoggerà veramente Vendola oppure dopo l'errore rimane la beffa.Non conosco la politica di Vendola nella regione ma perché a Casini serviva la prova verità fino a farlo diventare un caso nazionale? Si voleva dimostrare lo spostamento del PD al Centro o è meglio fare qualcosa con Casini e Casini accetta Di Pietro? Perché Berlusconi dopo aver fatto il tifo per Vendola chiama a raccolta Casini? Il politico non è il mio lavoro ma non ci vuole tanto a capire che domani non si governa con Vendola non perchè non è bravo sotto tutti i profili, questo non è il problema il problema è chi rappresenta, può rappresentare e tutelare l'area cattolica o quella di poteri economici anche meno cattolici? Speriamo che il PD non ripeta l'errore del nord dove i lavoratori sono passati in massa alla lega nord e che Casini non cominci a parlare a tutti e per tutti. .
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- Eugenio
- 27-01-2010 - 19:14:46
Cari "Signori del PD", siete lontani dai problemi delle persone.Con le primarie in Puglia, amate solo il Vostro potere. Ancora una volta (purtroppo) avete dimostrato di non parlare con i Vostri elettori. Siete chiusi nelle vostre torri d'avorio dorate, lontani dai problemi di chi a stento vive ua quotidiana "normalità", fatta di precarietà, di stenti, di ingiustizie sociali. E della questione morale, ne vogliamo parlare? E' troppo comodo fare i moralisti, e poi i dirigenti del PD si comportano nello stesso modo. (vedi caso Marrazzo, e per ultimo il sindaco di Bologna).Sono veramente deluso.!!!!!!!!
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- Antonio
- 27-01-2010 - 19:12:03
Bersani, sono assolutamente certo che Lei ha le idee migliori per l'Economia, per il Lavoro, per le Riforme. Nella vicenda dei tassisti mi è parso però timoroso . Contro Berlusconi non serve un "cacadubbi" ma un uomo risoluto; e conscio che in caso di sconfitta sarà l'unico colpevole. Vada dritto per la Sua strada! di che ha paura?
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- Enzo Paliotti
- 27-01-2010 - 19:11:01
Io spero che dopo la decisione di Casini di andare col PDL in Puglia e Campania, sfumi completamente il solo pensiero di cercare alleanze con quella gente che non cambierà mai. Hanno preso perfino Rutelli, transformer per eccellenza, nei loro ranghi e quest'ultima "perla" è una dimostrazione che, gira e rigira, tornano alla casa madre e dal loro reale padrone, Berlusconi. Quindi pensiamo bene con chi ci mettiamo Signor Bersani e lasciamo stare certe "tentazioni".
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- guaglione niko
- 27-01-2010 - 19:07:30
Il problema e che il PD (IL GEMELLO del PDL) non mai esistito , non sono la vera opposizione ,anzi non lo e mai stata , IL signor Bersani non un vero le dar del opposizione lo si capito qui in puglia dove signor baffetto a fatto di tutto di fare entrare il signor fornaio dei tre forni (precisiamo forni dei suoi interessi di famiglia soprattutto affari di !!acqua) il signor una persona cosi viscida che fin dal 92 a sempre aiutato il signor B! E ANCORA LO FA SENAZA PELI SULLA LINGUA NON VUOLE ESSERE CHIAMATO IL RE DELLE INCCIUCIATE INSIEME AL SUO fido pizzino La torre un pugliese che nn sa di carne ne di è pesce . Spero che ci sia un vero risveglio dei cittadini pugliesi ,ormai nn cè piu destra ne centro e ne sinistra, con questa era del SIGN MISTER B!!.(LERA DEI PUTTANIERE PEDOFILI E MAFFIOSI TUTTO SI PUOI PER LORO CASTA PORCI , PER NOI POVERA GENTE CI SARA SEMPRE LINFERNO DI DANTE). Spero che ci sia per tutti pugliesi di guardare genTe come Nichi Vendola CHE AMA LA SUA PUGLIA E IL SUO CORRAGIO DI ANDARE SENZA QUESTI CIALTRONI (BAFFETTI , MISTE RPIZZINO , ECC ECCC DEL PD)
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- NUNZIO
- 27-01-2010 - 19:05:42
DICE UN DETTO POPOLARE CHE " CHIACCHERE E TABACCHIERE DI LEGNO, IL BANCO DI NAPOLI NON NE IMPEGNA". CI DICA BERSANI COSA NE PENSA DI CIO' CHE STA PER ACCADERE NELLA BASILICATA DEL GIOVANE CENTENARIO SEGRETARIO REGIONALE DEL PD, ROBERTO SPERANZA (UN OSSIMORO): ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI LA GIUNTA VARA 1.500 TIROCINI NEGLI ENTI PUBBLICI (TIROCINIO=PARCHEGGIO ASSISTITO...MANCA SOLO CHE FACCIA IL BIP, BIP). GRAZIE. P.S. L'ASSESSORE AL RAMO E' "L'ITALIANO VALOROSO" AUTILIO E TUTTA L'IDV LUCANA OSANNA E INCENSA IL MEGA PROVVEDIMENTO CLIENTELARE. E INUTILE!
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- Giovanni 38
- 27-01-2010 - 18:55:35
A Casini bisogna portargli via i voti con un programma politico economico efficace. Allearsi con un personaggio cosè poco affidabili e privo di ideali preconizza la fine del PD.
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- franca
- 27-01-2010 - 18:51:20
caro Bersani l'unica alleanza possibile è con Di Pietro, altrimenti andiamo avanti da soli perché questo tipo di alleanze (UDC) fanno solo perdere voti... il popolo di sx vuole un partito "pulito", con una identità, diverso dalla marmaglia che c'è in giro... non vi è bastata la fusione che avete fatto con la Margherita... da allora alla sx, con le vostre assurde alleanze per prendere più consensi, avete fatto solo perdere voti... ci sarà un motivo non credete?
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- Nunzio
- 27-01-2010 - 18:47:02
PER LA SERIE: "HOUSTON, QUI APOLLO 13...ABBIAMO UN PROBLEMA". BERSANI: VOCI DALLO SPAZIO DA UN'ASTRONAVE CONDANNATA.
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- rinagiuliani
- 27-01-2010 - 18:43:16
caro Bersani,prima di aprirci degli orizzonti dovremo aprirci la mente.Perchè vedi,un conto è cercare delle alleanze,che va pure bene a patto che le persone cui ci si rivolge abbiano una credibilità da spendere e non facciano i voltagabbana il giorno dopo,un altro conto è dimostrare che un partito non ha nessuna affinità con un territorio.In Puglia per esempio,dovevano essere fatte delle valutazioni più accurate circa il gradimento di uno come Nichi, che era il governatore uscente,ricandidatosi, non uno qualsiasi.Ed allora, solo un minimo di sensibilità politica,suggeriva che essendo egli già stato amministratore di quel territorio c'era un operato da valutare.Ed infatti i pugliesi lo hanno valutato e premiato direi,non esitando a bocciare il candidato del PD.Un ragazzo sicuramente preparato che non meritava di fare questa ennesima brutta figura......Parliamo della sensibilità politica -e non dei massimi sistemi, come fa Reichlin- discutiamone nei territori con i quali è necessario rapportarsi meglio.E' questa l'unica strada che può far crescere il PD. Rapporto stretto col territorio e sviluppo del dialogo e, naturalmente una linea politica che disegni la strada non che la frantumi in tanti viottoli dissestati come stiamo percependo.Pierluigi te la ricordi la Sardegna? Possiamo giurare che il partito ha fatto tutto quello che era possibile per non rimetterla nelle mani del Signor B? Non credo che tutti quelli che dissentono siano dei disfattisti.Credo invece che abbiano il dono di vedere meglio tutto ciò che i fuoriclasse politici non sono più in grado di vedere perchè ormai guardano da troppo lontano.
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- 112.
- Francesco da Bari
- 27-01-2010 - 18:32:07
Bersani attento all'abbraccio mortale dei grupposcoli di sinistra,hanno seppellito gia un paio di governi di centro-sinistra.
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- 111.
- nicola
- 27-01-2010 - 18:28:12
riguardo alle primarie lei dice che ci sono primarie e primarie, guardi io sinceramente di politichese non ne capisco molto però capisco che quella in Puglia è stata una risposta del territorio alle scelte (sbagliate) imposte dall'alto e mi chiedo ma quand'è che scenderete dal carro dei politici per tornare in mezzo alla gente comune. Quella gente che se vi deve votare deve essere convinta che qualcosa con voi cambierà sicuramente, a me sembra che il distacco con la base si sia andato via via più distaccando e per ottenere cosa? Continuate così l'Italia Berlusconiana non potrà che ringraziarvi
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- 110.
- vincenzo112
- 27-01-2010 - 18:26:56
bravissimo bersani ad insistere nelle larghe alleanze che guardano in alto,Chiesa e Finanza,bravo insisti fintantochè quella plebaglia dell'ex classe operaia ed aggiungiamoci l'ex ceto medio verrà definitivamente messa in ginocchio e quindi inoffensiva e schiavizzata. ps. ...cercasi opposizione seria che faccia gli interessi dell'umile gente,se ci siete e non vi interessano le poltrone del potere unitevi per il bene del paese.
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- 109.
- silvanna
- 27-01-2010 - 18:23:31
Caro Bersani ti prego oltre a Vendola e Di Pietro cerca di dire e di fare qualcosa di sinistra...... siamo stanchi di perdere, ti prego arrabbiati, arrabbiati, manda avanti la Bindi, fate qualcosa per vincere non se ne può più ma se continuate a fare melina perdiamo anche questa volta... basta basta basta....
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- 108.
- labronico
- 27-01-2010 - 18:23:28
Sono esterrefatto da notizie che appaiono nello stesso giornale lo stesso giorno,ebbene queste notizie dipingono una società a dir poco allo sbando; mi riferisco ad esempio a tre di queste,la prima è che il 60% dei giovani sono contrari agli immigrati,la seconda è la Noemi che arriva in RAITV e la terza è il macigno che viene messo nella scuola per abbreviare di un anno da 16 a 15 ai giovani che sicuramente saranno più poveri. Ebbene non crede Bersani,quando parla di alternativa a questo pericoloso e insipido governo che determina le cose che ho citato;che non basti l'autosufficenza che dimostra per salvarci immediatamente e non con comportamenti tipo la Puglia e altrove,ma occorra una visione chiara e immediata per dare risposte dalle quali non può prescindere la sinistra ?
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- 107.
- Claudio
- 27-01-2010 - 18:19:58
Credo che finchè si continua a fare polemica sui singoli anzichè portare idee, il PD sarà sempre meno capito. Mi riferisco alla polemica che si sta facendo su Dalema, che personalmente giudico ancora uno dei migliori politici in circolazione. Credo vada rispettato per la sua coerenza per aver sempre accettato le decisioni del collettivo. Se il PD vincerà in Puglia lo si dovrà anche alla sua coerenza. A tale proposito invito anche ad una riflessione su Bologna: forse molti iscritti hanno scaricato e mai appoggiato l'ex sindaco Cofferati, prematuramente proprio per la sua coerenza e anticlientelismo. Occorre riflettere molto, perchè penso che, come ha detto Bersani, il PD ha bisogno di persone che "CI CREDANO" invece si scaricano proprio questi.
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- 106.
- freddy........
- 27-01-2010 - 18:14:26
Ragazzi, però...la foto...sembra stia pregando la madonna di salvare il partito da se stesso. Capisco che l'elettorato cattolico conta, ma quella foto è l'immagine di un perdente.
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- 105.
- michele
- 27-01-2010 - 18:11:30
Bersani e D'alema a casa, per meditare.
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- 104.
- Mario
- 27-01-2010 - 17:51:51
Non volevano le primarie in puglia perchè sapevano come andavano a finire. Dovevano decidere loro. Bersani devi chiedere scusa
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- 103.
- odone lovato
- 27-01-2010 - 17:49:23
buongiorno a tutti, sono soddisfatto dell'esito delle primarie ma sopratutto della flessibilità del partito democratico (si piega ma non si spezza ) di certo l'unica alternativa si rifà alla classica profezia di Prodi secondo la quale, l'allargamento alle alleanze è riferito alle vere forze di opposizione con le loro storiche motivazioni, e non alle improvvisazioni, calcoli strategici, ed affiliazioni con conseguenze di già vecchia conoscenza. grazie alla redazione alla prossima.
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- 102.
- massimo a.
- 27-01-2010 - 17:45:53
secondo me invece, si sono fatti capire benissimo, solo che gli ellettori del cx non la pensano come loro. Diciamo quindi che sono gli elettori che non si sono fatti capire? O sono i dirigenti di questo partito che non riescono a capire proprio? Sembra proprio così, se il problema di Bersani è fare così tanti distinguo sulle primarie. Evidentemente non ha capito che una delle poche cose che stà salvando il partito sono proprio quelle. L'orgoglio che si ha quando ci si ritrova in così tanti a votare e decidere, è una delle poche cose che ci unisce ancora a questo partito. Non certo i suoi ragionamenti o strategie di alleanze teoriche, con qualcuno (vedi UDC) che non si vuole alleare con te, oppure sì ma solo quando fa comodo a lui o alle sue condizioni. Ormai le intenzioni di Bersani sono chiare vedremo quali risultati darà, certo che gli indizi per dubitarne ci sono già, non si venga poi a trovare delle scuse quando la situazione non sarà più recuperabile.




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