Sanità, accordo governo-Regioni
Dopo oltre 4 mesi di lavoro e di negoziazioni al cardiopalma, Governo e Regioni hanno trovato l'accordo sul "Patto per la salute". L'intesa prevede per il 2010 risorse per 106,2 miliardi complessivi. Soddisfazione dei Governatori, a partire dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che spiega: sulla sanità «passiamo da 103,48 miliardi nel 2009 a 106,214 miliardi nel 2010, con 2,866 miliardi in più. Per il 2011 l'aumento sarà di 2,439 miliardi e per il 2012 di 3,42 miliardi».
Noi «siamo sempre stati mossi da uno spirito di leale collaborazione. Appena è stata possibile un'intesa - aggiunge -l'abbiamo siglata. Adesso ci sono le condizioni per una leale collaborazione con reciproca coerenza di atti e comportamenti».
L'accordo prevede anche che oltre la soglia del 5% di deficit nella sanità, le Regioni si impegnano a piani di rientro. Se le verifiche saranno negative, scatterà il commissariamento ed il commissario sarà il Presidente della regione. «Dobbiamo evitare di produrre deficit - prosegue Errani - le regioni si assumono la responsabilità di coprire eventuali deficit».
L'importante risultato è stato sottolineato anche dal coordinatore degli assessori agli affari finanziari della conferenza delle regioni, Romano Colozzi. «È passato un Patto salute - spiega Colozzi - in cui lo Stato ha capito la necessità di non sottostimare il Fondo, altrimenti si mettevano a rischio i livelli essenziali di assistenza (Lea)». «Le regioni - aggiunge - hanno dato la disponibilità ad aumentare la quantità dei servizi, l'efficienza e ad agire con maggiore rigore, accettando il rischio di meccanismi sanzionatori». Quello siglato «è un 'Pattò - aggiunge - della responsabilità».
Per la presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti: «L'accordo sul trasferimento dei fondi per la sanità alla Regioni è frutto del lavoro delle Regioni fatto in modo unitario e con determinazione. Il governo ha preso atto che il Fondo Sanitario era sottostimato e andava incrementato. Il nostro obiettivo era quello di raggiungere una intesa in grado di garantire la sostenibilità del sistema sanitario nazionale».
Sia da Nord che da Sud l'intesa viene salutata con soddisfazione. «Il raggiunto accordo tra regioni e governo sul Patto per la salute è un fatto positivo», spiega il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. «È positivo che dopo 4 mesi ci sia stata responsabilità da parte del Governo. Da oggi - conclude Tondo - si spera in un rapporto migliore».
"L'esecutivo ha riconosciuto il rifinanziamento del fondo per la non autosufficienza per il 2010 di 400 milioni e la disponibilità a rivedere le risorse per il fondo sociale, con un leggero incremento già previsto per il 2010». lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine del vertice col governo che ha approvato il nuovo «patto per la salute».
«Rispetto a quest'ultimo tema - ha sottolineato Errani - il governo si è comunque impegnato a distinguere nell'ambito del fondo sociale le risorse per l'Inps da quelle destinate alle Regioni. In questo modo vi sarà una certezza di disponibilità finanziarie che consentirà una migliore programmazione regionale».




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