Trentenni, generazione «rapinata». Ma loro perché non si ribellano?

di ma.ge.tutti gli articoli dell'autore

C'è un film che racconta come dovrebbe funzionare il passaggio del testimone tra una generazione e l'altra. E come una comunità, un paese, un'azienda, un partito, grazie a quel passaggio virtuoso, possa uscire dall'empasse. Il film è Fiume Rosso; di Howard Hawks. Scenario western. In Texas c'è la crisi, il prezzo dei bovini va a picco e l'unica è portare la mandria altrove. Ma dove? Il vecchio allevatore dice: verso il Missouri. Ma la traversata si arena e diventa un esercizio estenuante per tutti. È allora che il figlio prende l'iniziativa, interpreta i malumori dei madriani, vince il dispiacere di contraddire il padre, e porta tutti verso Abilene, la nuova meta, che lui stesso ha fiutato.

Ecco quel figlio capace di prendere il potere e rompere con gli schemi paterni nell'Italia del 2009 è fin troppo evidente che non ci sia o quanto meno che stenti ad emergere. Né c'è quel padre, capace di riconoscergli spazi di azione, opportunità e meriti. E per questo, appunto, il nostro Non è un paese per giovani, come recita l'agile pamphlet, edito da Marsilio per la collana "I Grilli", che troverete da oggi nelle librerie (e di cui potete leggere qui alcune anticipazioni). Autori, Elisabetta Ambrosi, 34 anni, giornalista, e Alessandro Rosina, 40 anni, demografo. Il loro è un atto di accusa rivolto a due generazioni. I trentenni che invece di ribellarsi si accontentano. E i cinquanta-sessantenni che, uccisi i padri, pur di conservare il potere, sbarrano la strada ai figli. A meno che non siano «figli di». La domanda è: perché i nostri «eroi», i trentenni, non si ribellano? L’ipotesi è che tra “vittime” e “carnefici” si sia stretto una sorta di «consociativismo generazionale» che sbarra la strada al cambiamento.

18 giugno 2009
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    • 185.
    • luciano
    • 22-06-2009 - 16:28:08

    finalmente da qualcuno una proposta sensata e non la solita lamentela sulla tv o i politici...la vita è nelle nostre mani, siamo noi con le nostre scelte individuali, anche coraggiosen o rischiose, che possiamo cambiare le cose.Il rifiuto di questa società consumistico-decadente si fa non con le parole ma con scelte chiare. La decrescita, il rifiuto della carriera, il ritorno alla campagna sono alcune di queste.Brava franzi.

    • 184.
    • francesca
    • 22-06-2009 - 10:24:12

    @SOFIA: forse potrebbe avere ragione Lei a dire che non sia colpa del '68...chissà....ma non può continuare ad insultare la ns generazione pensando solo che siamo dei buoni a nulla se non a lamentarci. Per finire il dottorato ho dovuto fare molteplici lavori (visto che la borsa di studio non era sufficente per l'affitto, spese per convegni esteri e per materiali). Adesso ho due figli in attesa del 3°, lavoro e mi barcameno ogni giorno per quadrare il bilancio della famiglia. E come me ci sono tante giovani coppie che si sono trovate derubate nella mancata sicurezza del posto di lavoro (vi ricordate quando tutti i politici e i sindacati spingevano per la "flessibilità" del lavoro? Mi ricordo a lezione sottolineavo agli universitari come fosse importante eliminare le rigidità della struttura del lavoro in Italia ma come fosse altrettanto importante allegare delle garanzie alla flessibilità perchè altrimenti si sarebbero verifate conseguenze indirette: restrizione degli investimenti e dei consumi, riduzioni di reddito... (il c.d. moltiplicatore del reddito keynesiano...). Vi ricordate inoltre nel '92-94 per salvare dalla bancarotta (e io direi fraudolenta) dell'Italia la maxi riforma delle pensioni di Amato e Dini? Quale generazione ha colpito? Quella dei ns genitori allungando l'eta pensionabile, oppure calmierando alcuni livelli di pensione?...No, hanno colpito le fasce più indifese quelle che non avrebbero potuto protestare che si ritroveranno tra 30 anni con un sistema pensionistico di tipo contributivo (e visto l'introduzione del lavoro flessibile credo che siamo costretti a lavorare fino alla morte dato il basso livello di contribuzione versata) con età pensionabile allungata ai max (vi ricordate negli anni '70, e cioè dopo il mitico '68 delle baby pensioni e pre-pensionamenti? della maxi inflazione e dello sfruttamento sconsiderato del DEBITO PUBBLICO per evitare scelte + o - impopolari?) Cosicchè continuate ad insultarci....ma per favore....la sx ci ha abbandonato (spiegatemi se c'è ancora un leader capace di rappresentarci), ci barcameniamo con i ns principi morali....e meno fessi hanno capito che per fare strada devono piegare il di dietro ed andare avanti......ma credetemi non sono tutti così. Io ho voglia di lottare di urlare e di arrabbiarmi....ma devo anche sfamare 2 (tra poco 3) bocche per cui nel mentre con altri giovani come me costruiamo una rivoluzione (di forza e non di parole) del mondo che passate generazioni hanno creato, illudetevi e gongolatevi nel vs pensiero di considerarci una generazione sbagliata e senza palle....

    • 183.
    • Giovanni
    • 22-06-2009 - 07:46:56

    ...Non ci si ribella per vigliaccheria, insipienza e stupidità...le tv Berlusconiane han fatto bene il loro lavoro.

    • 182.
    • Matteo
    • 22-06-2009 - 01:14:04

    però magari in tale annebbiamento da stupefacenti non dimenticano comunque quando si mette la "h" davanti a "anno"

    • 181.
    • manco capac
    • 21-06-2009 - 23:56:01

    La vera risposta è: Masochismo!!! Sembra che gran parte di italiani godano a soffrire. Non importa se la crisi c'è, non importa se non si arriva alla fine del mese. Tutto è colpa dei comunisti....

    • 180.
    • marco 76
    • 21-06-2009 - 23:55:52

    Non ci ribelliamo perchè la nostra ribellione non interessa a nessuno,siamo invisibili davanti ai politici italiani,destra o sinistra che siano...

    • 179.
    • Maura
    • 21-06-2009 - 22:41:39

    Noi trententenni (o quasi), abbiamo perso fiducia nella meritocrazia. A nulla valgono studi, impegno e gavetta... se concorre con te un "raccomandato". Realtà triste ed ancora più tristemente entrata nei costumi italiani, tanto da non essere più argomento di dibattito.

    • 178.
    • Maurizio
    • 21-06-2009 - 20:47:17

    Che begnini paghi le tasse, ci andrei cauto ad affermarlo: legga qui http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2005/11/14/457147-silviaccio_benigni_paga_tasse.shtml

    • 177.
    • Zambo
    • 21-06-2009 - 20:20:35

    Buonasera redattori e lettori tutti. In quanto trentenne, cogliendo l'occasione concessami dal presente articolo, devo pubblicamente dichiarare la mia rabbiosa indignazione: RIBELLARSI?? Contro i nostri genitori, i nostri educatori, politici, capi, presidenti, amministratori, dirigenti (tutti)? Come li si induce a "concederci" qualcosa? Dovremmo picchiarli? Forse come è stato fatto fino a 40 anni fà? Credo che dovremmo ribaltare la domanda: GENERAZIONE DI SESSANTENNI, SETTANTENNI E OLTRE, VI SIETE RESI CONTO DI QUANTO FACCIATE SCHIFO? Di quanto egoismo, di quale malagestione, miopia sociale e povertà culturale, vi stiate macchiando nei nostri confronti? La salvezza è inesorabile e risiede nel naturale ritmo biologico: il tempo consegnerà obbligatoriamente, ai più fortunati della mia generazione, una storia completamente priva di tali denomi.

    • 176.
    • Pimpa
    • 21-06-2009 - 20:12:46

    Poca o nulla spina dorsale, soldi di mamma e papà sempre pronti, 20 anni di televisioni commerciali come lavaggio del cervello.

    • 175.
    • qntonio c.
    • 21-06-2009 - 19:24:20

    d'accordissimo!!!!!!!!!!!!!!! giro la domanda, per essere illuminati, alla marcegaglia che un giorno dice che il peggio della crisi è passato, un altro giorno dice che ci saranno i primi positivi segnali all'inizio del 2010, poi chiede riforme subito, anche delle pensioni se no ... e giù altri sproloqui... insomma noi sessantenni o quasi cosa dobbiamo fare? ci vogliono nel contempo al lavoro e in pensione per fare spazio ... vuoi vedere che domani la marcegaglia chiede tutte e due le cose insieme ???

    • 174.
    • Gianco
    • 21-06-2009 - 19:16:29

    Purtroppo succede. La storia è piena di momenti in cui la mediocrità riesce ad impadronirsi del potere. E questi che viviamo oggi, uno di quelli. Fu tutto previsto? Si. Perchè prevedere il futuro non è arte divinatoria ma il semplice, logico, evolversi delle cose. Mi permetto di suggerire di rileggere o leggere per chi non l'avesse mai fatto " Scritti corsari" di P.P. Pasolini. Sicuro che troverà parecchie risposte dei come e dei perchè, delle cause e degli effetti: "a mutazione antropologica" purtroppo già avvenuta. Per chi resiste.......... solo nostalgici "amarcord" aggravati dal disagio e dall'inquietudine di chi, oggi in coscienza, può dire: "sapevamo".

    • 173.
    • Lunobi
    • 21-06-2009 - 18:49:40

    Andatelo a chiedere a Tiziano Treu perché i trentenni non si ribellano. Il precariato l'ha inventato la sinistra mica Berlusconi.

    • 172.
    • Maurizio
    • 21-06-2009 - 18:37:08

    Ho 44 anni e vi dico una cosa: anche la mia generazioen è stata rapinata. Un bel libro del 1997 descrieva la crisi dei trentenni di allora, si intitolava "30 senza lode" di tommaso pellizzari: è andata avanti anche peggio

    • 171.
    • giovanni di verona.
    • 21-06-2009 - 18:27:06

    molti giovani si sono rincoglioniti con alcol e droghe, ecco perche non anno piu la forza di ribellarsi.

    • 170.
    • camilla
    • 21-06-2009 - 17:11:29

    Ho quasi trent'anni,lavoro precario come oss.La prima cosa che mi chiedono quando vado ad un colloquio.E' sposata ha figli perche' sei hai dei figli sei tagliata fuori,non so se in questa italia riusciro' ad avere dei figli. Poi se per caso riesci a lavorare ti fanno svolgere delle mansioni che non sono di tua competenza, se le fai e succede qualcosa ti dicono sei licenziata,se non le fai e ti ribelli sei licenziata.Io dopo 5 notti di lavoro in ospedale avrei dovuto avere almeno 2 giorni di riposo invece mi hanno messo il turno di pomeriggio.HO detto solo che avevo bisogno di riposo,licenziata.Questo succede perche' all'interno degli ospedali ci sono le cooperative i dipendenti dell'asl sono tutelati invece noi no. Insomma non siamo tutelati e i sindacati non esistono piu'

    • 169.
    • Sofia
    • 21-06-2009 - 16:30:57

    Scusate, ma l'Italia NON è mai stata un paese per i giovani, neppure nel dopoguerra. aveva bisogno di giovani per ricostruire, ma i giovani delle classi dirigenti già allora si contavano sulle dita di una mano, e di dita ne avanzavano. Basta con le guerre tra poveri! I 60enni di oggi sono quelli che con grandi sacrifici hanno fatto studiare i figli per dare loro una prospettiva in più che non fosse la fabbrica. forse i genitori non hanno saputo raccontare questo ai figli ed i figli hanno preferito tapparsi le orecchie.

    • 168.
    • Lucia
    • 21-06-2009 - 14:45:18

    Alex, le prime ferie le ho fatte a 29 anni......e non mi sembrava vero, anche se già lavoravo da quasi 9 anni....ma c'era da risparmiae, da costruirsi la casa di famiglia, da aiutare il cognato in cassa integrazione e cosette di qeusto tipo. Non mi lamento, di sacrifici ne ho fatti tanti e ne sto ancora facendo per aiutare nipoti e fratelli. Non facciamo il giuoco di quelli che vogliono mettere una generazione contro l'altra, non si risolve nulla ma si peggiorano le cose. continuano ad innalzare l'età pensionabile: è colpa della mia generazione? Posso capie molte cose perchè ho nipti, figli di amici e li vedo soffrire, ma li vedo anche darsi da fare in tutti i modi per non pesare sulle spalle dei loro genitori. Qs io la chiamo dignità. Dov'è finita la solidaietà sociale? è colpa della mia generazione se continuanoa d innalzare l'età pensionabile, se dimiuisce lo stato sociale? Beh, se la pensi così sei perfettamente in linea con il governo attuale, quindi... Io credo che tutti dobbiamo cecare di fermarci ed andae oltre la abbia che ci attanaglia, perché vedi io sono incazzata perchè vedo un futuro pessimo x i miei nipoti, perchè vedo lo sgretolasi costante e silenzioso del senso di comunità. Mettere gli uni conto gli altri significa NON voler affrontare il problema. è la stessa cosa del matellamento sulla sicuezza, convinci un paese a sentirsi insicuro che passeranno tutte le tue proposte. Convinci un paese che la disoccupazione è colpa delle geenrazioni precedenti, metti gli uni contro gli altri, dividi et impera, così i padroni avranno mano libera su tutto. Coraggio, io a rimini non ci sono mai stata! e neppure mi sono mai lamentata di non andare in ferie quando i colleghi invece sì ci andavano. io pur lavorando, tiavo la cinghia per dare una mano alla famiglia. ho lottato per poter andare a vivere da sola, a quei tempi le donne che lo facevano erano giudicate poco di buono. Ne ho fatti di sacrifici e continuo a farne,non ho vestiti alla moda, non ho macchina ecc, ma HO amici, una famiclia ed ancora ho senso di solidarietà. Animo,sono figlia di povera gente, e so cosa significa l'emarginazione sociale ecc, l'ho provato sulla mia pelle, so cosa significa essere in cassa integrazione (fratelli e cognati) specialmente in tempi molto duri, quelli degli scontri coi padroni, so cosa significa non arrivare a fine mese. Le ho provate queste cose, ho visto fratelli e cognati piangere per non avere soldi per i figli,perchè erano (e sono!!!) in cassa integrazione. Una vita di lavoro, mio cognato ha iniziato a 10 anni (hai letto bene!)a lavorare come manovale, andava in bicicletta dal suo paese fino a Milano, mia sorella a 10 anni era già a servizio,i miei fratelli a 14 anni erano già in fabbrica, io ho lottato pe studiae, lavorando in estate e nei f ine settimana come cameriea. Come vedi la mia vita non è stata facile, e quella dia ltri della mia generazioen forse è stat ancora più difficile. Un abbraccio

    • 167.
    • www.mimmonobile.it
    • 21-06-2009 - 14:41:54

    ECCO QUESTO E' UN ESEMPIO PERCHE'I GIOVANI NON SI RIBELLANO PENSO CHE LE NUOVE GENERAZIONI VIVONO SUL PENSATO CON L’EFFETTO INDESIDERATO, SPIETATO: SUICIDIO DEL PENSIERO. QUINDI LE MASSE SUBISCONO LA PIÙ SPORCA, LA PIÙ INTELLIGENTE DITTATURA CON LA COMPLICITA DELLA TECNOLOGIA, LA QUALE HA MESSO IN PIEDI IL PIÙ GRANDE FESTIVAL DELLE METASTASI, DOVE VAGHEGGIA LA VIGLIACCHERIA, LA CALMA, LA QUIETE, TRISTEMENTE ADAGIATA NELLA TRANS/FUNZIONALITÀ. NOI SIAMO I NUOVI KAMIKAZE OCCIDENTALI I QUALI CI LASCIAMO ESPLODERE LE NOSTRE CINTURE IMBOTTITE DI CARTE DI CREDITO, INTANTO CI FACCIAMO INCULARE I SOLDI DAI VIDEO-POCKER, DAL LOTTO, DAL SUPERENALOTTO, DAI GRATTA E VINCI, DAL BINGO E DAI CAVALLI, ALTRO CHE TASSE! GLI FACCIAMO INCULARE LE PENSIONI DEI NOSTRI PADRI, DELLE NOSTRE MAMME, DEI NOSTRI INVALIDI, QUELLI IMPROTETTI INTENDO! E NON CI RIBELLIAMO MAI. SOLO NEI CAMPIONATI DI CALCIO, ASPETTANDO UN RIGORE CHE NON C’È, PER INTERVENIRE UOMINI E DONNE, IN CARNE ED OSSA,PERCHÉ LI, SI ROMPONO LE OSSA. UN AGGUATO A NOI, NOI IN AGGUATO! SIAMO DIVENTATI SOLO UNGHIE E LE USIAMO PER SCHIACCIARE I NUOVI PIDOCCHI I QUALI HANNO PRESO IL POSTO DEL NOSTRO VICINATO E DEL NOSTRO FRATELLATO. È UN PO’ COME ACCADE NEL SISTEMA DELL’ARTE. CI SONO I SIGNORI DELLE MODE E I MANOVALI DELLA POLITICA/CULTURALE/ECONOMICA CON GLI OCCHI CLONATI COME SE L’AVESSERO ACQUISTATI IN UNA SERRA, MENTRE MUOVONO LA LINGUA E LA CODA COME UN COBRA E CHE HANNO SOSTITUITO GLI ESSERI UMANI INTELLIGENTI CON QUELLI CHE ASSOMIGLIANO AGL’INTELLIGENTI I QUALI SI MUOVONO COME UNA BANDA CAMORRISTICA; SI ACCORDANO CON ALTRE BANDE, TRA I QUALI I SIGNORI DELLA CRITICA SCHIZOFRENICA, AVVOCATI DI ALCUNI ARTISTI, SNOB E STRAVIZIATI DAL BENESSERE,CHE SI PROMUOVONO ENTRO LA NUOVA PSEUDO BORGHESIA. ESSI VIVONO E NASCONO TRA I SALOTTI/LETTI, RECLUTANDO TUTTI GIOVANI MILITANTI DELLA SPETTACOLARITÀ, DELLA RINCORSA ALL’ARRIVISMO DA DOVE INIZIA IL TAPPETO DELL’ULTIMO SOBBORGO FINO AL VERTICE ISTITUZIONALE PER SENTIRSI COME DELLE STAR COME UNO SPOT PUBBLICITARIO, PENSANDO COSÌ DI DIVENTARE INAVVICINABILI. UMILIANDOSI AL CORTO CIRCUITO DEL PENSATO. HO L’IMPRESSIONE CHE STIAMO RIVIVENDO QUELLA STRAORDINARIA SCENA DEL FILM NEL QUALE, MENTRE MOSÈ PREGAVA SUL MONTE SINAI, ASPETTANDO LE TAVOLE, LE MASSE UMANE FESTEGGIAVANO FRA ORGIE E VINO, EUFORICHE, LODANDO IL GRANDE VITELLO DORATO, UN PO’ COME ACCADE OGGI CHE LODIAMO IL GRANDE FRATELLO, DIMENTICANDO, FORSE TRADENDO, LE PROPRIE RADICI, IL PROPRIO PASSATO E IL RESPIRO GIÀ INQUINATO IN QUESTA CUPOLA SOPRA NOI : INCENERITORE DEL NOSTRO PRESENTE. INFINE NON E’ VERO FORSE CHE SIAMO TANTE ZECCHE SENZA STAGIONI E’ SCHIAVI DELLA FORTUNA!?

    • 166.
    • Andrea
    • 21-06-2009 - 14:41:28

    Ma che ribellione vi aspettate da una generazione i cui ideali di vita sono veline, tronisti e calciatori, che fa code chilometriche per delle pseudoselezioni del Grande Fratello (non hanno ancora capito che ci entrano solo raccomandati ed amichette?) e che finisce i crediti del cellulare per i televoti di Amici ed X Factor? Parliamoci chiaro, senza ipocrisia: vorrei proprio vedere tante ragazzine e mamme che infamano ora Noemi e compagne se davanti alla possibilità concreta di un futuro televisivo...direbbero no alle proposte indecenti...Ricordate cosa disse un presentatore ai tempi dello scandalo del "merolone"...aveva visto FIDANZATI (!!!) accompagnare le aspiranti miss nelle camere che contavano!!!

    • 165.
    • mimmo nobile roma
    • 21-06-2009 - 14:32:21

    metafora di un sistema PENSO CHE LE NUOVE GENERAZIONI VIVONO SUL PENSATO CON L’EFFETTO INDESIDERATO, SPIETATO: SUICIDIO DEL PENSIERO. QUINDI LE MASSE SUBISCONO LA PIÙ SPORCA, LA PIÙ INTELLIGENTE DITTATURA CON LA COMPLICITA DELLA TECNOLOGIA, LA QUALE HA MESSO IN PIEDI IL PIÙ GRANDE FESTIVAL DELLE METASTASI, DOVE VAGHEGGIA LA VIGLIACCHERIA, LA CALMA, LA QUIETE, TRISTEMENTE ADAGIATA NELLA TRANS/FUNZIONALITÀ. NOI SIAMO I NUOVI KAMIKAZE OCCIDENTALI I QUALI CI LASCIAMO ESPLODERE LE NOSTRE CINTURE IMBOTTITE DI CARTE DI CREDITO, INTANTO CI FACCIAMO INCULARE I SOLDI DAI VIDEO-POCKER, DAL LOTTO, DAL SUPERENALOTTO, DAI GRATTA E VINCI, DAL BINGO E DAI CAVALLI, ALTRO CHE TASSE! GLI FACCIAMO INCULARE LE PENSIONI DEI NOSTRI PADRI, DELLE NOSTRE MAMME, DEI NOSTRI INVALIDI, QUELLI IMPROTETTI INTENDO! E NON CI RIBELLIAMO MAI. SOLO NEI CAMPIONATI DI CALCIO, ASPETTANDO UN RIGORE CHE NON C’È, PER INTERVENIRE UOMINI E DONNE, IN CARNE ED OSSA,PERCHÉ LI, SI ROMPONO LE OSSA. UN AGGUATO A NOI, NOI IN AGGUATO! SIAMO DIVENTATI SOLO UNGHIE E LE USIAMO PER SCHIACCIARE I NUOVI PIDOCCHI I QUALI HANNO PRESO IL POSTO DEL NOSTRO VICINATO E DEL NOSTRO FRATELLATO. È UN PO’ COME ACCADE NEL SISTEMA DELL’ARTE. CI SONO I SIGNORI DELLE MODE E I MANOVALI DELLA POLITICA/CULTURALE/ECONOMICA CON GLI OCCHI CLONATI COME SE L’AVESSERO ACQUISTATI IN UNA SERRA, MENTRE MUOVONO LA LINGUA E LA CODA COME UN COBRA E CHE HANNO SOSTITUITO GLI ESSERI UMANI INTELLIGENTI CON QUELLI CHE ASSOMIGLIANO AGL’INTELLIGENTI I QUALI SI MUOVONO COME UNA BANDA CAMORRISTICA; SI ACCORDANO CON ALTRE BANDE, TRA I QUALI I SIGNORI DELLA CRITICA SCHIZOFRENICA, AVVOCATI DI ALCUNI ARTISTI, SNOB E STRAVIZIATI DAL BENESSERE,CHE SI PROMUOVONO ENTRO LA NUOVA PSEUDO BORGHESIA. ESSI VIVONO E NASCONO TRA I SALOTTI/LETTI, RECLUTANDO TUTTI GIOVANI MILITANTI DELLA SPETTACOLARITÀ, DELLA RINCORSA ALL’ARRIVISMO DA DOVE INIZIA IL TAPPETO DELL’ULTIMO SOBBORGO FINO AL VERTICE ISTITUZIONALE PER SENTIRSI COME DELLE STAR COME UNO SPOT PUBBLICITARIO, PENSANDO COSÌ DI DIVENTARE INAVVICINABILI. UMILIANDOSI AL CORTO CIRCUITO DEL PENSATO. HO L’IMPRESSIONE CHE STIAMO RIVIVENDO QUELLA STRAORDINARIA SCENA DEL FILM NEL QUALE, MENTRE MOSÈ PREGAVA SUL MONTE SINAI, ASPETTANDO LE TAVOLE, LE MASSE UMANE FESTEGGIAVANO FRA ORGIE E VINO, EUFORICHE, LODANDO IL GRANDE VITELLO DORATO, UN PO’ COME ACCADE OGGI CHE LODIAMO IL GRANDE FRATELLO, DIMENTICANDO, FORSE TRADENDO, LE PROPRIE RADICI, IL PROPRIO PASSATO E IL RESPIRO GIÀ INQUINATO IN QUESTA CUPOLA SOPRA NOI : INCENERITORE DEL NOSTRO PRESENTE. INFINE NON E’ VERO FORSE CHE SIAMO TANTE ZECCHE SENZA STAGIONI E’ SCHIAVI DELLA FORTUNA

    • 164.
    • Lanciotto
    • 21-06-2009 - 14:31:19

    a Roberto, che dice di aver trovato in USA tassisti somali ed eritrei...confermo! A Las Vegas abbiamo trovato un tassista dell'Asmara, cacciato in malo modo dall'Italia (paese che credeva diverso, dato il buon ricordo che lasciammo là) che si vendica raddoppiando il conto ai numerosi turisti italiani, specie del nord Italia, laggiù in ferie e dando indicazioni sbagliate su hotel e locali. Ce lo ha raccontato a noi che, per fortuna, durante il viaggio gli avevamo detto malissimo di Berlusconi e della Lega Nord...

    • 163.
    • alfio64
    • 21-06-2009 - 13:55:18

    voglio rispondere a un commento, che dice: benigni il communista col mercedes,e due govani trentenni rimangono allibiti. come sono sensibili questi giovani di destra!!!....vedono il rametto , ma il trave non lo notano, vedono la la mercedes di chi paga le tasse. è sono fans del lodo alfano.... e di papi!!!!!!!!!!!!

    • 162.
    • franco t.
    • 21-06-2009 - 13:35:39

    Leggo in questi commenti tanti interessanti punti di vista. Sarebbe materiale per un "rilancio" del tema in oggetto. A me, nella fascia d'età 50-60, dispiace soprattutto che i trentenni siano: o disinteressati alla politica; o abilmente manovrati e disinformati, al punto da avere poche ideuzze sulla politica e la società, e "sbagliate". Perchè non si fanno sentire e non manifestano? Le risposte sono nei vari "commenti". Sono sotto ricatto sociale-lavorativo, o sono mantenuti dalla famiglia italiana, chioccia e mafiosa nello spirito (in proporzioni diverse da Nord a Sud), sono un prodotto "defilippiano" di lavaggio al cervello durato anni...

    • 161.
    • GERRICO
    • 21-06-2009 - 12:57:51

    NOI CINQUANTENNI PERCHE' NON LI AIUTIAMO? PERCHE' NON CONDIDIAMO L'EVENTUALE PROTESTA? ABBIAMO FATTO SI O NO IL 68!

    • 160.
    • alvaro
    • 21-06-2009 - 12:55:31

    ma se la risposta deve essere: i figli “uccidano” i padri per “cambiare” questa società vedo solo una soluzione “immediata” alla crisi non una soluzione, per quanto possibile, ai problemi che hanno sempre afflitto l’umanità, cioè, la sopraffazione del più forte sul più debole. Allora il tutto si riduce a distruggere questo tipo di società persino la costituzione e rimescolare le carte per iniziare un nuovo gioco. Si, forse i sessantenni – settantenni non hanno capito i propri figli. Non hanno capito cosa era meglio per loro. ma è possibile capire le nuove generazioni? i propri figli? quando assai difficilmente comprendiamo noi stessi?

    • 159.
    • PR79
    • 21-06-2009 - 12:36:14

    Inizio la mia piccola ribellione…INIZIO A DIRE NO!! Ho 29 anni, sicuramente sul lavoro ho ancora tanto da imparare ma sono consapevole di avere anche tanto da offrire. Ho fatto una lunga gavetta (1 anno di tirocinio non pagato, qualche collaborazione, altro stage tre mesi non pagato e altri tre piccolo rimborso spese, finalmente un contratto più o meno decente a tempo determinato ma ovviamente c’è crisi e quindi “grazie ciao e arrivederci”) oggi quello che mi si offre è un contratto di apprendistato (a 29 anni????) oppure un contratto a progetto dove lo stipendio è uguale alla persona assunta con un contratto a tempo determinato…insomma non mi sembra molto corretta come proposta no? Visto che all’azienda il contratto a progetto costa molto meno in quanto non vengono versati contributi che possono poi servire ad esempio per accedere alla disoccupazione (brutto a 29 anni pensare alla disoccupazione che tanto non avrò….) Comunque dopo tutto questo inizio a dire BASTA!!Dobbiamo iniziare a dire NO !! So che non è facile…la tentazione dopo mesi che non lavori o fai lavoretti qua e là per riuscire a sopravvivere…però penso che se tutti riuscissimo a dire di NO a situazioni lavorative svantaggiose forse qualcosa cambia. Sicuramente quello che manca è una COESIONE SOCIALE maggiore e legata all’agire.

    • 158.
    • qwer
    • 21-06-2009 - 12:34:46

    stavo mangiando una pizza al ristorante, e vicino avevo due trentenni che si stupivano della mercedes che aveva benigni il comunista. domando: ma che cosa gli avranno detto i loro padri. come li avranno indottrinati, plagiati, sottomessi alle loro paure. ne hanno fatto dei succubi che non sanno dividere le parole dai fatti.

    • 157.
    • Alex
    • 21-06-2009 - 12:25:59

    @159 Lucia Lo credo che tu non puoi capire... ce l'hai avuta molto ma molto più comoda. Guarda che i trentenni non sono mica tutti scemi e fannulloni. Il problema è che l'Italia non cresce, quindi nuovi spazi non ci sono. Io sono laureato e lavoro da quasi dieci anni, le ferie per me sono state al massimo cinque giorni a Rimini. Fai un po' te. Ciao

    • 156.
    • Franzi
    • 21-06-2009 - 12:25:36

    Probabilmente tua mamma ha pagato il SUO prezzo per la libertà. Non credo che in una scelta del genere nessun'altro possa c'entrare niente, nemmeno un figlio. Ma queste cose posso solo supporle e sono troppo private per parlarne così. Di una cosa però sono sicura e concordo con te, è vero, qui lo spazio per il talento non c'è, per chi vuole davvero lavorare non ci sono possibilità, il sistema ha sbarrato tutte le porte e ti fotte in tutti i modi, per questo son convinta che la vera ribellione non possa e non debba partire da dentro ma da fuori al sistema. Decrescita: liberiamoci del superfluo, e pian piano ridurremo anche il nostro grado di schiavitù dal sistema. Perché viviamo tutti stipati in condomini indecenti in città inquinate pagando affitti pari quasi quanto ai nostri stipendi? Perché dovremmo andarcene dal nostro paese se siamo italiani? Perché noi dobbiamo fare il nostro dovere verso lo stato pagando le tasse e lo stato non fa niente per noi? Io torno in campagna, piano piano, con un piccolo orto, un paio di animali, forse non sarò più costretta a spendere da sma pam gs qui quo e qua, comprandolo solo merda. NOn mi serve una tv al plasma, e neppure a cristalli liquidi, solidi o gassosi, la sera mi metto in giardino a guardare il tramonto e respiro aria pura. L'80% delle cose che usiamo NON ci servono veramente. Finiamola di lavorare come schiavi solo arricchire i potenti, le lobby, le mafie. La vera rivoluzione parte da ognuno di noi, da dentro, non serve manifestare, parlare o scrivere, basta agire. Probabilmente a noi che cominciamo così, non ce ne ne verrà molto, faremo una vita di stenti comunque, ma solo in questo modo io sento il coraggio di mettere al mondo un altro essere umano, per poter - almeno - sperare di garantirgli una vita diversa dalla mia. Ho 35 anni e sono una 'giovane'.

    • 155.
    • GINO
    • 21-06-2009 - 12:21:56

    Credo che la situazione sia veramente molto critica.In linea di massima condivido il commento N 149 di LUCIA . Sicuramente queste nuove generazioni sono mediamente anestetizzate e le famiglie chiuse nei loro loculi abitativi,dato che sono diventate i veri ammortizzatori sociali, costituiscono un motivo in più alla comoda rassegnazione dei loro giovani,a cui l'ultima cosa che verrebbe in mente è ribellarsi a tutto quello che li stà " privando " dal prendersi la "responsabilità"della propria vita.Sicuramente la politica ,se così si può dire...,ha assecondato situazioni nel mercato del lavoro non consone ad un modello di sviluppo insito e proprio del Ns paese ,monopolista ed esile.Vogliono fare gli americani senza l'America .Senza parlare del fatto che addirittura si alza ancora la soglia pensionistica a chi invece dovrebbe essere dignitosamente posto in quiescienza .Come al solito però in questo paese vanno bene i gatti che si mordono la coda e mettere tutti contro tutti è molto più facile ,ma non è così che si risolvono i problemi. Intanto la pentola bolle.........

    • 154.
    • Paola
    • 21-06-2009 - 11:56:19

    La ragione per cui non ci si ribella è una sola: la coperta è corta e siamo sotto costante ricatto di chi tiene il coltello dalla parte del manico. Disciplina, conformismo, profilo basso: questi sono i requisiti per tentare di galleggiare in un mondo del lavoro sempre più vecchio, di cui siamo la periferia. Gli ospiti indesiderati. Chi alza la testa è fuori due volte. Per non parlare della guerra tra poveri e della guerra tra giovani in corso in ogni ambiente di lavoro... Che amarezza!

    • 153.
    • giovanni
    • 21-06-2009 - 10:45:08

    I giovano non si ribellano perchè sono stati ben ribolliti dalla Defilippi & co. Diventeranno vecchi e all' ospizio ancora lì a guardare e votare per Amici !

    • 152.
    • miche72
    • 21-06-2009 - 08:58:45

    Caro Delfino, mi sembra che tu aderisca pienamente al modello descritto dall'articolo. La spietatezza di cui sono stati capaci i nostri genitori nei confronti della generazione precedente, ha assunto le connotazioni di una lotta per il cambio generazionale del potere. Nessuno, allora come oggi, mollerà l'osso senza conflitto. Prima ce ne rendiamo conto meglio é.

    • 151.
    • mario
    • 21-06-2009 - 08:57:46

    Mi viene da dire: mal comune mezzo gaudio...........ma non è così, non riesco a capacitarmi, ho un figlio quasi 32enne, ingegnere meccanico, english fluent, un anno di studi in Inghilterra, precario in una grande Azienda,stimato dai suoi capi, ma.........purtroppo dopo l'ultimo rinnovo che scadrà a Ottobre sarà buio totale, sta facendo decine di colloqui, ma la risposta è sempre la stessa, non può più essere assunto da precario e quindi nulla, è una lotta contri i mulini a vento

    • 150.
    • roby
    • 21-06-2009 - 08:50:00

    cerchiamo di deciderci: bisogna aumentare l'età della pensione o no? Oppure pretendiamo che i 50 o 60enni si licenzino e vivano d'aria? Contraddizioni assolute, io credo che 35 anni di lavoro siano tanti, anche se ancora non si è decrepiti. Allungando l'età della pensione i giovani entreranno ancora più tardi nel mondo del lavoro. I posti di potere detenuti dai 55enni che volontariamente restano al lavoro oltre l'età della pensione sono pochissimi rispetto alla massa lavorativa di 55enni che occupa i posti "normali" e che se potesse lascierebbe volentieri il proprio posto ad un giovane.

    • 149.
    • Lucia
    • 21-06-2009 - 01:13:15

    Sono peoccupata per chi fomenta gli scontri geneazionali. Come se quelli come me, 51 ani, ed oltre fossero i responsbaili di tutti i mali e di tutti i guai dell'Italia. La generazione di vecchi NON ha creato un paese indegno di viverci come scrive qualcuno. Il paese indegno lo hannocreato anche i giovani con il loro disimpegno quotidiano. Certo, ci sono anche quelli che sgobbano e che si danno da fare per riuscie a vivere. Ma cosa ne dite di quelli che pur non lavorando hann macchina, fanno le ferie e sono sempe ben vestiti , dotati di tutti i possibili gadegets elettonici? Non si quanti celulari e quanti soldini si spendono per le varie chiamate ecc. E non ditemi che è tutta colpa della TV: la testa l'abbiamo tutti, giovani e meno. Però é bello avere tutto senza sforzi vero? è bello accusare gli altri senza mai assumesi nessuna responsabilità, nemmeno verso sè stessi. Seve mano d'opera per la raccolta di frutta e verdura: perché importala? Serve pesonale per gli hotels, ristoranti ecc, specialmente in estate: perché impotarlo?. Da ragazza mi sono mantenuta gli studi (sono di famiglia povera) lavorando in estate nei campi o negli hotels, le mie pime vacanze le ho fatte dopo un anno di lavoro, la macchina l'ho comprata a 30 anni coi miei risparmi, i vestiti me li passavo con le amiche . Avete voglia di lavoare? In agricoltura si cerca mano d'opera, pure negli hotels, datevi da fare Ricodatevi che lavorae stanca, come scrisse PAvese, si é talmente stachi che la sera si vuole solo dormire. Ma la gioia di guadagnare dei soldini col propio sudore è grande. Avanti, datevi da fare, non continaute alamentarvi, altrimenti nessuno vi crederà più. Domanda cattiva: vi siete mai messi in giuoco per il bene comune, per gli alti? La mia generazione sì. Ora tocca a voi.

    • 148.
    • alfio64
    • 21-06-2009 - 00:28:41

    in italia purtroppo c'è una politica che non aiuta i giovani, a che cosa si devono ribellare, hai contratti precari,ha un sitema di lavoro che prima che inizi ti fanno firmare il licenziamento.che devi lavorare otto ore a 750.00euro,il sistema italiano di lavoro per i giovani e per le donne, si può definire con una solo aggettivo,..SFRUTTAMENTO............

    • 147.
    • gino
    • 21-06-2009 - 00:27:59

    Ho 55 anni e sto per perdere il lavoro e probabilmente mi chiuderanno tutte le porte in faccia quando ne cercherò un altro. Se avessi 30 anni sarei meno preoccupato. Gino

    • 146.
    • gigi
    • 20-06-2009 - 22:45:23

    BERLUSCONI DICE CHE TUTTI QUESTI PROBLEMI NON ESISTONO........

    • 145.
    • per gianmario 121
    • 20-06-2009 - 21:54:20

    forse hai ragione tu...si tratta solo di uno spostamento di eta prima si era precari a 15/20 anni ora a 30/35 La differenza sta nel fatto che prima si aveva il tempo di raggiungere una posizione di sicurezza per formare una famiglia,ora quel tempo non esiste piu. Io sono una donna di 30 anni,che va avanti con due lavori, entrambi in scadenza,che mi consentono di sopravvivere.nel frattempo conto gli anni di fertilita che mi rimangono.

    • 144.
    • claudio
    • 20-06-2009 - 21:25:04

    Ci hanno sempre detto che non bisogna mollare il lavoro almeno fino a 65 anni; non si assume più in nessun settore; sembra che improvvisamente non ci sia bisogno di gente che lavori.....e che c'entrano i sessantenni? Per quanto riguarda i trentenni, devo essere sincero, non mi aspetto nulla di buono da chi esce la notte (basta vedere quello che succede nei centri delle città) e dorme (?) di giorno!

    • 143.
    • michele DI LANDO
    • 20-06-2009 - 20:58:08

    Ma non diciamo baggianate!!!.I sessantenni non sbarrano un bel niente, ma guardatevi la politica economica negli ultimi 20 anni sembra un peana contro il turn-over nei posti di lavoro ovunque si trovino.1) allungamento della vita lavorativa 2) da 60anni a 65 anni . 3) possibilita' di continuare a lavorare dopo i 65 anni. 4) si puo' avere contratti dopo i sessantanni come consulente . 5) eliminazione del cumulo fra pensione e stipendio etc, etc.. Non si puo' sempre agitare la guerra fra generazioni vorrebbe dimostrare di essere degli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia e io non credo che questo sia lo scopo primario del libro. C

    • 142.
    • Delfino73
    • 20-06-2009 - 20:57:41

    Io credo che i trentenni rimarranno fregati per un po': vige il mors tua vita mea. I valori di questa società sono l'individualismo e l'edonismo. Pochi han voglia di sedersi intorno ad un tavolo e capire come difendersi e lottare. Molti metton i soldi da parte per poi fare dieci giorni a Sharm. Per il resto dell'anno vivono a casa dei genitori...

    • 141.
    • Fernando
    • 20-06-2009 - 20:42:17

    Non si ribellano perche' stanno bene cosi'..............papa' lavora e loro girovagano tutta la notte e di giorno dormono.

    • 140.
    • Ringo
    • 20-06-2009 - 20:12:46

    L'argomento in questione è maledettamente complicato e leggendo molti dei commenti mi sono accorto che sia i giovani che gli anziani dicono un mucchio di cazzate.Il giovane è il bene,il vecchio è il male e viceversa. Il vecchio detiene il potere e vuole mantenerlo il più possibile.Il giovane vuole che il vecchio si faccia da parte.Conosco persone anziane di una saggezza e di un'onestà incredibile da cui si dovrebbe solo imparare e conosco vecchi farabutti che hanno speso la loro esistenza ad arricchirsi fregando il prossimo e truffando a destra e manca.Conosco giovani che studiano e lavorano,che vogliono migliorare se stessi e il paese,che si impegnano per il futuro loro e del loro prossimo e conosco giovani che vedono come unica divinità il denaro,da guadagnare con tutti i mezzi ed ad ogni costo,dove le uniche cose importanti sono le conoscenze e le raccomandazioni.Inutile scatenare delle guerre generazionali.bisogna guardare l'anima delle persone,non la loro carta d'identità.

    • 139.
    • alvaro
    • 20-06-2009 - 20:07:21

    condivido al 100%. aggiusterei il tiro dicendo "non a volte!" ma sempre.

    • 138.
    • elio
    • 20-06-2009 - 19:03:23

    svegliatevi 30enni non guardate solo il grande fratello l isola dei famosi o santa maria defilipis io ho 67 annisono fiero di aver votato sempre PC ho sempre fatto le lotte dentro e fuori la fabbrica ho iniziato a lavorare dopo la 5 elementare e tuttora non mi arrendo forsa giovani non vi arrendete che il futuro è vostro mandate a casa questi vecchi politici come papi e tanti altri impegnatvi e tanti auguriiiiiiiiiiii

    • 137.
    • Marco M.
    • 20-06-2009 - 18:08:04

    Cara Unità. Sorrido nel leggere questo articolo. Non che non ne condivida il contenuto. Penso alla mia vita. Ho 28 anni. Laureato in scienze politiche specializzazione in politiche internazionali. Sai cosa sto facendo? Il contadino. Lavoro la terra. Non me ne vergogno mica. Anzi. ne vado fiero. La mia famiglia da 4 generazioni lavora la terra. Quindi non ho avuto problemi. Ma ogni tanto, quando lavoro sotto al sole, ripenso ai momenti passati sopra ad un libro a fantasticare. Pensare quali esperienze avrei avuto dopo la laurea. Lavorare nel sociale, coltivare (scusate il gioco di parole) la mia passione per l'attività sindacale. Ed eccomi qui, tra vigneti e orti infiniti. Questa oggi è l'Italia. Noi non ci ribelliamo. Ma come possiamo se i primi ad accettare questa situazione sono proprio i miei coetanei che osannano Berlusconi, seguono il suo mito e votano PdL quando va bene? Non basta solo ribellarsi. Noi siamo incazzati. Forse troppo. Forse è la nostra Sinistra che negli ultimi 15 anni ha permesso all'Italia di essere governata da Berlusconi. Nonostante due vittorie.

    • 136.
    • Mar2009
    • 20-06-2009 - 17:51:05

    Il "Papi" direbbe che la colpa è della sinistra!


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