D'Alema: «Questa destra si pụ battere»

di Roberto Arduinitutti gli articoli dell'autore

Indietro non si torna, avanti con il Partito Democratico. Nonostante i passi falsi, in Italia oggi c’è più che mai bisogno di un soggetto che sappia sciogliere i nodi di un nuovo riformismo progressista. Per vincere questa sfida ci vuole un progetto culturale di ampio respiro. Insomma, bisogna tornare a pensare in grande e tenere la barra puntata al futuro. Massimo D’Alema ha deciso di dare un contributo concreto: Il mondo nuovo. Riflessioni per il Partito Democratico, il suo ultimo libro, vuole far fronte a quel deficit culturale della nuova formazione del panorama politico italiano. La Fiera del libro di Torino è l’occasione per rilanciare il centrosinistra, «che è pienamente in campo e in grado di contrastare il centrodestra», spiega D’Alema.

«Democrazia, uguaglianza, innovazione rappresentano la posta in gioco della sfida riformista del Pd», osserva il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, che introduce la presentazione della raccolta di saggi. «Questo libro – continua De Bortoli – ha il merito di fornire importanti stimoli sui grandi temi della questione riformista: dall’equilibrio tra Stato e mercato, al governo, dalla globalizzazione al ruolo dell’Europa». L’Europa deve essere l’orizzonte della strategia del Partito Democratico. Su questo punto batte anche Carlo Ossola, già professore all’Università di Torino e ora docente di Letterature moderne dell'Europa neolatina presso il Collège de France di Parigi. «Oggi la considerazione dell’Italia nel panorama europeo è ai minimi storici dai tempi della Controriforma. Il Partito Democratico deve impegnarsi per valorizzare il ruolo del nostro Paese in Europa».

«Il centrosinistra italiano governa gran parte delle città, delle regioni, delle province italiane. Siamo perfettamente in grado di contendere il terreno a questa destra». La sinistra ha dimostrato, secondo D’Alema, in questi ultimi quindici anni di crisi del Paese di essere presente: «Abbiamo governato il Paese per sette anni - ha detto - Berlusconi per otto: mi pare che siamo in campo». Intervenuto questa mattina, prima di un incontro sulla memoria del Novecento, con Fausto Bertinotti e Giovanni De Luna, e poi alla presentazione del suo libro, D’Alema ha analizzato la storia della sinistra italiana sottolineando come dopo il 1989, data cruciale a livello politico, c'erano tutte le condizioni perché la destra occupasse il campo della politica, «eppure questa sinistra, in pieno sconvolgimento delle sue radici storiche, è riuscita a contendere il campo alla destra con una grande forza democratica». Per D’Alema questo è un risultato tutt'altro che disprezzabile. Quello che serve alla sinistra oggi, e che non è ancora stato fatto, è «riannodare i fili di tutti quei racconti individuali che risultano frammentati. Serve - ha sottolineato D'Alema - una riflessione sulla storia della sinistra italiana e sulla sua funzione nella storia democratica del Paese». È necessario, per l'esponente del Pd, definire cosa è vivo ancora oggi e cosa deve essere riconsegnato al passato e alla sconfitta storica del comunismo internazionale; ma, ed è questa la cosa importante, «il centrosinistra italiano è una realtà straordinaria che rappresenta metà del Paese. Lo “sconfittismo” serve alla classe dirigente politica per non vedere i propri errori».

Il rilancio del Vecchio Continente in un quadro di consolidamento della democrazia e dei diritti è il centro della riflessione di D’Alema che, prendendo la parola nella doppia veste di scrittore e presidente della Fondazione ItalianiEuropei, non rinuncia a una stoccata ai giornalisti: «Certi pensano che, se non sono impegnato nella politica attiva, io stia tramando qualcosa contro qualcuno. Questo libro nasce dall’esperienza dei miei due anni alla guida della politica estera». Una raccolta di saggi complessa che, per rendere meglio l’idea, D’Alema non esita a definire, con una punta d’ironia, “noiosa”.

L’affermazione del ruolo dell’Europa è solo uno degli impegni che il Pd deve tenere ben presenti in agenda. «Bisogna ripensare ai rapporti tra i filoni riformisti e continuare con tenacia all’integrazione tra di essi». D’Alema è ancora più esplicito: «Andare oltre i confini dell’esperienza socialista, senza rinnegarla». Anche quando questo vuol dire fare i conti con una nuova laicità oppure gettarsi alle spalle alcune chiavi di lettura che permangono in una sinistra in crisi di identità.

E per finire un altro nodo, forse quello più spinoso per la sinistra post-novecentesca: il rapporto con quelle classi subalterne che rappresentavano il tradizionale bacino elettorale. «Già nel 1994 io sottolineavo il passaggio di molti voti operai alla Lega, eppure in tutti questi anni il problema è stato eluso». Secondo D’Alema il Partito Democratico deve tornare a parlare al popolo: «Rischiamo di diventare i rappresentanti di una media borghesia colta che non vive la cassa integrazione o la paura dell’immigrato che delinque sotto casa sua». Il populismo di destra trova qui terreno fertile: bisogna recuperare in fretta il tempo perduto.

17 maggio 2009
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    • 152.
    • ginetto
    • 19-05-2009 - 17:01:46

    Prima di dare giudizi affrettati vorrei che la lettura degli avvenimenti fosse fatta in modo meno veloce e liquidativo. Dai segnali che arrivano quotidianamente in merito al malessere che questo governo sta producendo si ha la sensazione che la protesta stia montando a dispetto dei sondaggi pilotati a favore della destra( ogni volta intervistano 800\1000 persone e stabiliscono le percentuali a favore o contro : questa cosa qui non è credibile !) e la gente guarda Franceschini con simpatia. Attendiamo i risultati che usciranno dalle urne che sono quelli che contano. Comunque viva la libertà e il giornalista senza padroni.

    • 151.
    • Salvatore da Roma
    • 18-05-2009 - 14:18:37

    Sono perfettamente daccordo con Roberto, commento 117- Aggiungo che quando assisto ad un dibattito televisivo mi viene veramente da piangere - C'è una flemma ed una mancanza di incisività e spesso di conoscenza dei fatti da parte di TUTTI - Al momento Franceschini sarebbe l'unico presentabile, peccato che la strategia del PD sia principalmente quella di rosicchiare voti agli alleati- Repetita iuvant :D'alema ,Latorre, Finocchiaro, Bersani, Rutelli, Fassino,Violante(che telo dico a fare)e compagnia cantante... una decina di passi indietro per favore

    • 150.
    • Luciana
    • 18-05-2009 - 14:05:34

    Assolutamente d'accordo con il titolo. Questa destra si può battere. E io aggiungo. SI DEVE, a tutti i costi. I have a dream .........

    • 149.
    • elia cutrofiano
    • 18-05-2009 - 13:57:34

    Al compagno Roberto non posso che stringere la mano. Ha espresso quello che tanti pensano. Fuori i politicanti dal PD.

    • 148.
    • tina masi
    • 18-05-2009 - 13:55:51

    Sono allibita!Si continua a cercare il colpevole della crisi del partito democratico senza rendersi conto che è ora di smanicarci tutti.Gli italiani di destra si identificano nel loro capo e ragionano con la pancia anche se poi gli rimane vuota.Piuttosto,quali sono le proposte per far crescere una democrazia matura e,cosa significa essere di sinistra nel terzo millenio?Finiamola con riforndaroli,micro rifondaroli e idee che ormai sono state sconfitte persino nella vecchia Russia!La sinistra oggi ha ilcompito di costruire un moderno stato sociale e un'eguaglianza delle opportunità per i giovani.E' su questo che bisogna lavorare.

    • 147.
    • dario/a
    • 18-05-2009 - 13:52:34

    Nel centrodestra e nel centrosinistra tutti ritengono che D'Alema sia un uomo di grande e raffinata intelligenza politica. perchè?

    • 146.
    • pierluigi
    • 18-05-2009 - 13:35:15

    Sicuramente questa destra si puo' vincere, visto il livello culturale cui e' abituata. La condizione prima, a mio parere, consite nell'appropriarsi di idee migliori delle loro. La prima idea indispensabile e', sempre secondo me, l'onesta intellettuale e comportamentale. Esempi banali sono: tutti i cittadini sono eguali, tutti hanno gli stessi diritti e doveri, chi sbaglia deve pagare, etc. etc. Da questo personalmente deduco che il Sig.D'Alema,avendo sostenuto, in qualita' di primo ministro la guerra in Iugoslavia, dovrebbe andarsene a casa, vergognarsi e non permettersi di scrivere cosa debbbono fare gli onesti cittadini di sinistra per vincere la destra. Non e' il Sig. D'Alema che lo puo' insegnare, ne' l'unico che dovrebbe ritirarsi, ovviamente. Pierluigi Frabetti

    • 145.
    • gianni
    • 18-05-2009 - 13:31:22

    contento lui............

    • 144.
    • ???
    • 18-05-2009 - 13:21:06

    Si può battere ?? I sondaggi fatti in casa terrorizzano il Pd: alle Europee con il 23% "Sondaci fatti dalla sinistra." D'Alema fossi in te mi farei la valigia per una lunghissima vacanza.

    • 143.
    • m. de feudis
    • 18-05-2009 - 13:15:37

    «La sinistra comunica un senso di diversità, di primato morale, di distinzione aristocratica nei confronti del resto dell’umanità, che comporta la vocazione alla minoranza: noi siamo migliori di voi». Il dramma è che non ci crede più nessuno.

    • 142.
    • Luca Bonicalzi
    • 18-05-2009 - 12:58:37

    Ritengo che quanto scritto da Massimo D'Alema nel suo ultimo libro "Il mondo nuovo", presentato recentemente a Torino, costituisca un valido contributo al Pd, un incentivo al partito a crescere ancora fino a divenire la "guida" di un centrosinistra vincente!

    • 141.
    • Nicola
    • 18-05-2009 - 12:07:12

    On. D'Alema il problema è che per vincere ci vorrebbe un vero leader di centro-sinistra ed una classe dirigente, anch'essa nuova e di centro sinistra.

    • 140.
    • REMO
    • 18-05-2009 - 12:04:04

    CREDO CHE ANCHE D'ALEMA ABBIA FATTO IL SUO TEMPO, ANCHE SE QUELLO CHE DICE SPESSO PRENDE NEL SEGNO COME QUESTA VOLTA. NON DIAMO PER SCONFITTO NIENTE! PER CAMBIARE LA CLASSE DIRIGENTE OCCORRE ANCHE NON VOTARE PER I MAGIORENTI DEL PARTITO. IO AD ESEMPIO VOTERO E FARO' VOTARE NON PER BERLINGUER MA PER LA BRAVISSIMA DEBORA SERRACCHIANI DI UDINE, PERCHE' BRAVA, GIOVANE E DICIAMO PURE BELLA, TANTO DA TENERE TESTA ALLE VELINE BERLUSCONIANE. E' AL TERZO POSTO DELLE LISTA DEL NORD EST. SE SARA' LEI AD ANDARE A STRASBURGO VORRA' DIRE CHE IL PARTITO STA VERAMENTE CAMBIANDO. COMPAGNI ED AMICI VOTIAMO COMPATTI PER QUESTA DONNA. ALTRIMENTI NON LAMENTIAMOCI SE NON CAMBIA NIENTE. SIAMO NOI ELETTORI QUESTA VOLTA AD AVERE QUESTA OPPORTUNITA'.

    • 139.
    • Michele Serra
    • 18-05-2009 - 11:37:29

    la sinistra può vincere come gli asini possono volare

    • 138.
    • gt
    • 18-05-2009 - 11:33:43

    Caro Alberto concordo al 100% con ciò hai scritto, gt da Moncao di Baviera.

    • 137.
    • efix
    • 18-05-2009 - 11:28:49

    senti da quale pulpito è lui il protagonista N°1 della perdita dei consensi delPD ancora non si è reso conto di ciò che ha fatto,l'accordo con B.prima e la trattativa con le banche poi hanno fatto traboccare il vaso,dovrebbero sloggiare dal partito Lui con i suoi fedelissimi "vedi Latorre"e Rutelli,poi si vedrà;un ex DS convinto!!

    • 136.
    • Stopper
    • 18-05-2009 - 11:10:14

    Sinistra? Di che sinistra parla? Del PD? Ma per carità......

    • 135.
    • Enrico
    • 18-05-2009 - 10:54:10

    Battere Berlusconi?? è possibile solo risolvendo il conflitto d'interessi che non è stato volutamente mai risolto. Il cavalieri infatti è diventato negli anni un monopolista mediatico che, tramite le sue reti e i suoi editori riesce a portere su di se la più grande attezione possibile dai tempi del DUCE! Anche se non è un dittatore, come molti sostengono, possiede e ha una macchina mediatica semplicemente eccezionale: un' evoluzione di quelle che aveva hitler, mussolini e mao!! Lui è, gli altri sono niente, lui vince, è intelligente è il migliore...questo è quello che traspare e comunica alla gente. Chi può contraddirlo? e con quali mezzi?? L'unico modo di sconfiggerlo è utilizzare la vecchia strategia cinese di SUN TZU, conosci il nemico prima di sconfiggerlo. Bisogna limitare la sua POTENZa mediatica, sensibilizzare le piazze, utilizzare al massimo tutti i canali a disposizione per dire a tutti la VERITà!

    • 134.
    • Luca Bonicalzi
    • 18-05-2009 - 10:22:11

    Massimo D'Alema è ancora uno dei pochi politici capaci di sconfiggere oggi Berlusconi. Ha infatti quel carisma di uomo e di statista raro nell'odierna classe dirigente di sinistra. Come tutti gli uomini di carattere ha certo commesso degli errori: pochi rispetto a quanto ha fatto di utile in politica interna e soprattutto in politica estera. D'Alema, da ministro degli Esteri, ha restituito all'Italia una funzione di rilievo, internazionalmente riconosciuta ed apprezzata. Questo suo libro costituisce un valido apporto al PD, utile al partito per tornare a crescere e a vincere.

    • 133.
    • Alberto
    • 18-05-2009 - 10:09:46

    Nessuno vuole negare gli errori fatti da D'Alema e dalla classe dirigente del centrosinistra. Io continuo a pensare che le più grandi responsabilità sono in capo alla sinistra radicale e massimalista che, per volere troppo e sentirsi bella, ha riaperto le porte a Berlusconi. Detto questo, vogliamo una buona volta, come popolo di centrosinistra, far sentire forte e chiara la nostra opposizione al degrado civile, morale e politico di questo centrodestra? Per decidere la linea politica, rinnovare le classi dirigenti, rivedere le nostre questioni interne ecc. ci sono i congressi. Alle elezioni si va a confrontare i nostri valori con l'avversario politico. Non sono il luogo per i messaggi interni. Diamo forza e numeri al PD, per limitare il potere della destra, poi verrà il momento di discutere all'interno.

    • 132.
    • Barbara La Spezia
    • 18-05-2009 - 09:56:17

    On D'Alema "l'aria che tira" nel momndo è di sinistra, ma noi siamo in un vicolo cieco. Io penso nonostante le feroci critiche, che lei sia un politico molto preparato, intelligente ed è stato un'ottimo ministro degli esteri e non solo. Purtoppo il linguaggio oramai compreso e utilizzato dagli italiani è rozzo ed egoista io mi indigno per il trattamento riservato ai clandestini conosco molti srtanieri onesti e lavoratori ma la realtà percepita da tutti è diversa io passo le mie giornate a spiegare a chiunque queste cose con esempi concreti ma il martellamento mediatico e la crisi sta dando i suoi frutti, io nonostante tutto continuo a votare pd ma abbiamo candidati impresentabili ovunque e la gente di sinistra vuole votare persone oneste,credibili trasparenti e sinceramente impegnate chiediamo TROPPO?

    • 131.
    • lapusinfabula
    • 18-05-2009 - 09:29:14

    Purtroppo temo che Berlusconi sia imbattibile. Intendiamoci, non per propri meriti, per le proprie qualità o livello di civiltà. Semplicemente per il fatto di avere plasmato un popolo utilizzando le sue TV e quelle della collettività secondo le regole del marketing - ti martello in TV con settimane di romeni che stuprano, nasce in te la necessità di sicurezza, io "intercetto" i tuoi bisogni e ne faccio impegni elettorali; e tu applaudirai perché ho capito le tue necessità, vedete? "io sono vicino alla ggente, la sinistra non capisce". Poi IDDU vince e magicamente i romeni spariscono dal video, spuntano i magistrati, e la storia ricomincia. Ognuno pensi ai mille esempi a cui abbiamo assistito. E la responsabilità è di tutti coloro - sinceramente non ricordo se D'Alema fosse fra quelli - che da sinistra ci hanno spiegato che la televisione non conta nella formazione del consenso. In ultimo, sempre per stare al merito, vorrei dire che in tutte le realtà che D'Alema cita con orgoglio la sinistra governa attraverso un sistema di alleanze, assai spesso con la sinistra "radicale" ed "estremista". A Vicenza persino coi "NO Del Molin". Vorrà pur dire qualcosa, o no?

    • 130.
    • a casa!
    • 18-05-2009 - 09:23:18

    si può vincere...senza questa classe dirigente!

    • 129.
    • Roberto
    • 18-05-2009 - 09:22:10

    D'Alema ha ragione che questa destra si può sconfiggere. La condizione è però l'espulsione dal partito democratico di coloro che hanno collaborato alla vittoria di Berlusconi con fatti ed omissioni. Coloro che da "Premier" non hanno fatto la legge per il conflitto di interessi, hanno cercato di fare scalate bancarie ed hanno di fatto legittimato Berlusconi. On primis Dalema, Rutelli, Amato. SI LA DESTRA SI PUO' SCONFIGGERE se si eliminano dal partito democratico queste persone assolutamente impresentabili. La lista purtroppo e' lunga e conprende quasi' tutti gli esponenti di primo piano del partito. Ad esempio come si fa' ad aver ancore nel partito uno che fa i pizzini ad un esponente del governo o avere come capogruppo al senato una senatrice capace di prendere solo il 30% dei voti come presidente della regione Sicilia. Mi sa che siamo destinati ad avere almeno un ventennio di Berlusconi dal 1994 al 2014.

    • 128.
    • Spartaco
    • 18-05-2009 - 09:20:54

    HO LETTO MOLTI POST DOVE CON UNA CERTA SICUMERA SI DICE CHE SI PUO' BATTERE LA DESTRA.DOMANDO:IL PD COME INTENDE BATTERLA;CON QUALE ALLEANZE;PER FARE COSA.RICORDATEVI CHE IL PD NON E' SOLO D'ALEMA.

    • 127.
    • Roberto
    • 18-05-2009 - 09:17:52

    D'Alema ha ragione che questa destra si può sconfiggere. La condizione è però l'espulsione dal partito democratico di coloro che hanno collaborato alla vittoria di Berlusconi con fatti ed omissioni. Coloro che da "Premier" non hanno fatto la legge per il conflitto di interessi, hanno cercato di fare scalate bancarie ed hanno di fatto legittimato Berlusconi. On primis Dalema, Rutelli, Amato. SI LA DESTRA SI PUO' SCONFIGGERE se si eliminano dal partito democratico queste persone assolutamente impresentabili. La lista purtroppo e' lunga e conprende quasi' tutti gli esponenti di primo piano del partito. Ad esempio come si fa' ad aver ancore nel partito uno che fa i pizzini ad un esponente del governo o avere come capogruppo al senato una senatrice capace di prendere solo il 30% dei voti come presidente della regione Sicilia. Mi sa che siamo destinati ad avere almeno un ventennio di Berlusconi dal 1994 al 2014.

    • 126.
    • salvo da bivona
    • 18-05-2009 - 09:09:53

    qualche tempo fa c'è stato un articolo su questo quotidiano sulla riunione dei volti nuovi del PD. Il mio punto di vista rimane lo stesso di allora, avendo scritto un commento sull'evento. queste idiozie di volti nuovi e slogan che non hanno senso sono controproducenti, è chiaro che la classe dirigente di deve rinnovare, ma con teste nuove e pensanti, ma sopratutto deve anche saper usare l'esperienza dei cosidetti vecchietti della politica, dato che il giovane e dinamico fisicamente, ma l'anziano ha una esperienza alle spalle e poi dobbiamo finirla di dire fesserie e considerare la realta per quello che è; non è detto che una persona di una certa eta abbia idee antiquate e un giovane l'abbia moderne, le idee se valide sono bene accette da qualsiasi parte provengono. D'alema in questo suo ragionamento vuol lanciare il messagio che la sinistra è sempre un riferimento per i lavoratori, è la sinistra di questi ultimi anni che ha perduto i contatti con la base, perchè a volte è rimasta fuori dalla realtà delle persone. Bertinotti ha fatto cadere il primo governo prodi per le 35 ore di lavoro, cosa che poi non è stata attuata da nessuno, nell'ultimo governo prodi la cosidetta sinistra radicale ha dato continuamente l'impressione che non erano d'accordo su niente su quello che si faceva nel consiglio dei ministri e spiegavano perchè non erano d'accordo ma votavano le decisioni. Si sono Trastullati per sei mesi sui dico e pacs, invece di fare in modo di cercare le soluzioni ai problemi delle persone, problemi che interesavano le famiglie, ed alle ultime elezioni rifondazione e compagnia sono stati penalizzati, e le cosa ancor più negative sono le continue scissioni nei partiti di sinistra radicale. Per me D'alema fa un ottimo ragionamento, i partiti di sinistra devono riprendere un discorso di unità e occuparsi di problemi reali della gente anche a costo di rinunciare tutti a qualcosa per raggiungere un obiettivo comune.

    • 125.
    • Massimo
    • 18-05-2009 - 09:07:28

    "Vai avanti, facci sognare". Mi saluti Licio Gelli e Consorte,onorevole!

    • 124.
    • frantziscu
    • 18-05-2009 - 09:00:16

    Quando sento una giornalista come Lucia Annunziata dire a Ballarò, in un battibecco con Di Pietro, che non è vero che la televisione condiziona gli italiani, vado con la mente a quello che è successo negli ambienti che conosco, ad esempio i miei parenti :E'in corso la campagna mediatica a tema : in Italia troppe tasse. Improvvisamente si fionda in casa, mia cognata che comincia a strillare: basta! non se ne può più di tutte queste tasse! Bene, la sua situazione familiare è la seguente: casa popolare, redditi del marito nella no tax area, tutti i giorni ingoiano gratuitamente quantità industriali di farmaci,il figlio gode di consistenti riduzioni di spese universitarie,ogni tanto arrivano sussidi di vario tipo: Tutti in famiglia votano Berlusconi. A voi la soluzione del problema perchè io non ci sono riuscito. Auguri a tutti.

    • 123.
    • Nuovo
    • 18-05-2009 - 08:50:27

    Ma come si può vincere con uno stato maggiore di PERDENTI ASSOLUTI negli ultimi 15 anni? Perchè la "base" mugugna ma poi accetta SEMPRE QUALSIASI COSA? Perchè Franceschini al posto di Veltroni? Che differenza c'è? Perchè i giochi del dopo Franceschini sono già fatti?

    • 122.
    • Cesare
    • 18-05-2009 - 08:44:39

    Caro D'ALEMA, questa Destra si può battere, ma non con i sistemi che sono stati usati sinora, ove la medicina talora risulta poi peggio del male. Occorre meno retorica, meno dietrologie e più iniziative pratiche ed intelligenti a favore VERAMENTE della gente italiana, coinvolgendola: TUTTA; e NON ESCLUDENDO le teste pensanti per farsi un giro di amici succubi. Alludo ad esperienze PERIFERICHE vissute sulla mia pelle, dove un gruppo di cittadini diede con abnegazione tutto ciò che poteva raggiungendo in pochissimo tempo risultati impensabili, risultati che vennero azzerati da un giorno all'altro dalle piccole segreterie dei partiti che temevano di essere messe in ombra e che per prima cosa pensarono proprio di sciogliere i comitati politici spontanei. E' una storia lunga, di entusiasmi e di delusioni, pagate con tante amarezze che ci hanno tolto ogni voglia di partecipare. A livello centrale invece l'uomo c'è ed era sulla strada giusta. Ma poi? Chi fermò le riforme? Non è che ti reputi meno capace di Bersani, solo che lui ha un modo di fare più dolce. CORDIALISSIMI SALUTI.

    • 121.
    • gian lorenzo
    • 18-05-2009 - 08:43:13

    IO non sono di sinistra ma credo di saper riconoscere le persone serie oneste ...MA COME SI FA AD OSPITARE ( a pagamento ) una rubrica di un esaltato come Travaglio.........Il Pres della Repubblica non ha mei fatto nulla di cui vergognarsi essendo equilibrato e rappresentando tutti gli Italiani nel vero senso della parola...VOI DOVRESTE VERGOGNARVI e Santoro preoccuparsi perche il Vostro Divetto puo rubargli il posto

    • 120.
    • claudio-modena
    • 18-05-2009 - 08:34:07

    Perchè non cerca di farlo invece che criticare gli altri o farli cadere???? Sono di sinistra e devo dire che dal Sig. D'Alema sono rimasto molto deluso.

    • 119.
    • tony57
    • 18-05-2009 - 08:31:10

    ecco perchè la sinistra è a pezzi caro D'Alema vai un pò fra la gente renditi conto di come e berlusconizzato il paese e colpa vostra se siamo ridotti cosi.

    • 118.
    • Andrea da Roma
    • 18-05-2009 - 05:10:34

    È mia personale opinione che questa destra, allo stato attuale delle cose, non tema rivali. In passato, né Prodi né tantomeno D'Alema, da cui viene la predica, hanno saputo, anzi, hanno voluto mettere dei paletti al conflitto d'interessi di Berlusconi, lasciandolo libero di fare i suoi porci comodi. Non possiamo gridare allo scandalo se ora, blindati i palazzi del potere e soggiogati i mezzi di comunicazione, fa il padrone del vapore assieme ai suoi vassalli. Al tempo stesso, però, credo che alla destra ci si possa e ci si debba opporre fermamente, mettendogli i bastoni tra le ruote. Nulla di tutto ciò ha fatto finora il PD, con la sua disastrosa pseudo-opposizione passiva, con la deriva filo-vaticana di alcuni suoi esponenti di spicco e col rifiuto di dialogare con la sinistra (quella genuina, non diluita con l'acqua santa). Verrà senz'altro il giorno in cui le forze reazionarie saranno di nuovo sconfitte, ma per adesso dal carrozzone di cui D'Alema ha scelto di far parte non hanno proprio nulla da temere. Spero che l'invito di Luciano (91) a pubblicare i commenti scomodi non rimanga inascoltato.

    • 117.
    • Venduti!
    • 18-05-2009 - 03:45:52

    D'Alema, fai finta opposizione tornatene sul tuo yacht! Com'e` che non hai fermato Berlusconi quando eri al governo e ne avevi la possibilita`?

    • 116.
    • Giovanna
    • 18-05-2009 - 02:29:45

    Massimo D'Alema è il principale colpevole del disastro del PD alle elezioni degli ultimi 9 mesi. Si faccia da parte, per il bene del centrosinistra. Se è tanto intelligente, come mai non dà mai un contributo di unità al partito? La verità è che l'invidia di D'Alema contro Veltroni è da sempre un elemento accecanto di quest'uomo che da dell'arroganza la sua bandiera umana e politica.

    • 115.
    • Gianni
    • 18-05-2009 - 02:25:02

    Ragionamento "scientifico". Ipotizziamo che il PD cresca e che nel 2013 prenda un bel 30% alle elezioni. Di Pietro facciamolo stabile all'8%. 30 + 8 = 38% Ipotizziamo un PDL in calo, quindi al 35%. La lega al 9% e MPA al 2% = 46%. Nel 2013 è impossibile che il centrosinistra possa vincere le elezioni. Per vincerle ha una sola possibilità: rifare l'armata brancaleone con Rifondazione, Verdi, Comunisti Italiani, radicali e quant'altro. E potrebbe non bastare....

    • 114.
    • claudio
    • 18-05-2009 - 01:59:47

    bravo mister era ora. la sinistra ha un merito: sempre e comunque è dalla parte dei deboli e quindi dalla parte di chi ha ragione. facile governare per chi mai ha seguito le regole e non sa cosa vuol dire cercare di portare bene la famiglia sino a fine mese. Forza Riformisti SVEGLIAMOCI

    • 113.
    • PApi-Cialis
    • 18-05-2009 - 01:51:35

    Ma D'Alema é il primo ad essere Berlusconizzato!!!!

    • 112.
    • paolo
    • 18-05-2009 - 01:45:40

    Si, si può battere la destra, ma riunendo tutta la sinistra! Avete visto a cosa portano le divisioni!

    • 111.
    • Paolo
    • 18-05-2009 - 01:32:31

    La piu'grave manifestazione di cretinismo - nella migliore delle ipotesi - e' stata quella di chi ha deciso di non presentarsi come Ulivo ma separati alle elezioni del Senato nel 2006, negando a Prodi una sicura maggioranza al Senato, e consegnando l'Italia a questa destra.

    • 110.
    • gianni
    • 18-05-2009 - 01:15:25

    d,alema vai a farti un giro in barca io non votero mai piu sinistra ormai con le vostre favole da quando siete all'oppozizione avete stancato la maggioranza degli italiani saluti

    • 109.
    • Salvatore da Roma
    • 18-05-2009 - 00:20:01

    Ho sperato che Franceschini avesse una marcia in più ma è anche lui prigioniero della vecchia guardia del PD- Se fare campagna elettorale vuol dire rosicchiare qualche voto qua e la, e demonizzare i potenziali alleati ,Di Pietro in primis, allora è tempo perso. Queste sono battaglie di retroguardia utili solo al PDL- Diceva un tale " o sei stupido o sei complice"

    • 108.
    • alessandro santalucia
    • 18-05-2009 - 00:14:46

    Gli elettori e militanti della sinistra non hanno paura della battaglia politica ne sono pessimisti, in reltà sono stanchi, delusi e senza orientamento. Aver governato per 7 anni ha poco valore se nel frattempo le condizioni di vita dei ceti popolari e medi peggioravano, se la vita dei giovani diveniva ogni giorno più precaria e il loro futuro privo di orizzonti e passioni e se non si è fatto nulla per fermare una deriva autoritaria e populista, che avrebbe cambiato nel profondo la cultura, i sentimenti e le istituzioni del nostro paese. Quando Berlusconi decise di utilizzare la politica per salvare e servire i suoi interessi, era un uomo debole e debole era la destra, sarebbe bastata una legge sul conflitto di interessi o frammentare la sua azienda per larga parte illegale e contraria alle leggi antitrust. Berlusconii era ed è un uomo estraneo alla democrazia e privo di scrupoli morali; non aver impedito la sua crescita, con ogni mezzo legale, è stato un imperdonabile errore politico e chi lo ha commesso dovrebbe chiedere scusa e andarsene. La debolezza e smarrimento della sinistra, però, viene da più lontano e si sarebbe manifestata anche senza questo povero menestrello arcoriano. Dopo il crollo del comunismo, i nostri dirigenti non sono stati capaci di elaborare un progetto nuovo di società che si fondasse sempre sugli ideali della giustizia e della uguaglianza, un progetto politico che fosse distintamente alternativo al capitalismo. Invece essi si sono sentiti orfani e figli di un dio minore e hanno gestito (male)i problemi quotidiani dentro le logiche economiche del capitalismo, che, ironia della sorte, si è dimostrato incapace di gestire un mondo sempre più complesso e impoverito. Bisogna ripartire da qui; bisogna elaborare un progetto per una società di uomini giusti ed eguali, di sentimenti e ideali nobili. Che riesca a mobilitare le passioni, le coscenze e la forza di chi ama il proprio pianeta e il proprio fratello (bianco o nero che sia). Solo la passione e gli ideali muovono gli uomini e le donne della sinistra. Da qui dobbiamo ripartire.

    • 107.
    • davide
    • 18-05-2009 - 00:07:49

    Chiedete e vi sara' dato.. D'Alema e gli altri dirigenti , senza conflitti interni, chiami in appello di nuovo la classe operaia a tornare senza dubbi nelle file del pd (viste le illusioni date da berlusconi pur di arraffare voti).Ma il pd deve ricambiare e lottare per un salto di qualita' della vita e del rispetto del lavoro degli operai e di chi non riesce piu' a vivere. Deve nascere una NUOVA FIGURA di dipendente operaio rispetto ai dirigenti.

    • 106.
    • Mauro Miccolis
    • 18-05-2009 - 00:01:25

    Sono convinto anche io che questa destra si può battere; il motivo principale è che finalmente Berlusconi appare per quello che è,un impunito! Ed anche la destra appare per quello che è, ha fatto finalmente vedere le corna.

    • 105.
    • giancarlo lc
    • 17-05-2009 - 23:50:08

    certo cuesta destra si puo battere,bisogna crederci,le difficolta al nostro interno ci sono,penso che si debba arrivare al congresso e uscirne con una prospettiva chiara per il futuro,ma adesso non bisogna abbassare la guardia e aspettare,prendiamo esempio della resistenza,bisogma sconfiggere cuesto governo che ci fa vergognare di essere italiani,poi ci sara la rinascita

    • 104.
    • Luca Bonicalzi
    • 17-05-2009 - 23:48:31

    Massimo D'Alema ha commesso, come tutti i politici capaci di agire e parlare con coraggio, errori, ma ha detto e dice verità, spesso scomode, ma d'importanza fondamentale. E' uno statista nato, con l'innato dono di intuire prima di altri i pericoli innescati dalla destra belusconista. Pochi meglio di D'Alema conoscono l'attuale premier, con tutti i difetti dovuti all'arroganza di chi vuole fare politica senza capirne i valori. Inoltre D'Alema è stato forse l'unico a condurre una politica estera coraggiosa, dirompente con gli schemi del passato. E' doveroso ammettere un fatto di rilevanza essenziale: D'Alema ha riportato l'Italia al centro della politica estera internazionale e come tale viene ancora apprezzato.

    • 103.
    • Ginetto
    • 17-05-2009 - 23:34:10

    Ma come si fa a credere a un berlusconismo eterno; siamo seri! ha ragione Massimo, siamo presenti e ben formati, la cultura non si inventa! chi cerca la giustizia non può accettare questa buffonata fatta di servi senza braghe e senza testa! La tensione sta crescendo e la bugiarda strafotenza utilizata come argomentazione poliica ( anche oggi Bonaiuti!) non potrà reggere a lungo. Viva LA liberta e la democrazia.


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