Premiano Dini, per il Giornale sono «musi gialli»

Nel tormentone su Telecom Serbia, che ha appassionato i lettori del Giornale, Lamberto Dini era il "ranocchio". Sarà per questo che l'articolista del quotidiano edito da Paolo Berlusconi ha pensato di dover affibbiare un nomignolo anche ai diplomatici giapponesi che lo hanno voluto premiare?
 
«Musi gialli» li chiama così il Giornale, che dà annuncio della premiazione che si svolgerà il 10 giugno presso la residenza adell'ambasciatore giapponese in Italia. E commenta: «Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi. Va infatti a Lamberto Dini (nella foto) un premio che Tokyo riserva ai cittadini stranieri: il Gran cordone dell’Ordine del sol levante».

L'espressione, come è comprensibile, è stata poco gradita dall'ambasciata giapponese, che ha scritto al direttore Mario Giordano per protestare. «Ben accetta l'attenzione prestata alla notizia del conferimento dell'onorificenza al senatore Dini da parte del Giappone», spiega con estrema cortesia il ministro Shisuke Shimizu: «Tuttavia - osserva con altrettanta cortesia - riteniamo che l'espressione utilizzata per identificarci abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa».

Dispregiativa, negativa. «Gratuita», per giunta. E anche, fa notare l'ambasciata giapponese fuor di cortesia, «così grossolana» da non essere certo «consona né all'altezza di un giornale come il Vostro, a tiratura nazionale e con una sua tradizione nel giornalismo italiano», osserva Shinsuke Simizu, porgendo «distinti saluti» al direttore in attesa di una sua risposta.

13 maggio 2009
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