'Basta strette di mano'. I sindaci: 'Date a noi i fondi'
di Marco Bucciantinitutti gli articoli dell'autoreAdesso che non hanno più niente, che il terremoto ha cancellato il passato, gli abruzzesi si sostengono con il loro orgoglio, solidi «come la roccia del Gran Sasso», e provano ad afferrare il futuro. E si destano contro chi vuole spazzar via anche quello.
I sindaci colpiti dal sisma stanno con Stefania Pezzopane, il presidente della provincia che venerdì ha fronteggiato Berlusconi, prima chiedendo sobrietà in un giorno così luttuoso e poi respingendo l'idea di una ricostruzione comandata dal capo e dai suoi uomini. E dai suoi gusti, «sarà come Milano 2 e Milano 3». Loro rivogliono l'Abruzzo 1, edificato con coscienza: «Non ci sono da tirare su solo case, c'è da rigenerare la nostra cultura, persa con i centri storici polverizzati». Sono le parole più cortesi di Gianni Costantini, sindaco di San Pio, il comune di Franco Marini. «Sul borgo medievale della frazione di Castelnuovo avevamo investito tutto. Sparito. Cosa vuol dire “ricostruire?”. Dove e per chi? È un'idiozia pensare che fare alloggi significhi “ricostruire”: c'è di più, vogliamo farlo noi».
C'è una cintura intorno a L'Aquila che è dimenticata dai politici nazionali e quindi dalle telecamere. L'unico che si è ricordato di loro è stato il terremoto: «Nessuno si occupa di noi”, senti dire agli sfollati di questi borghi dell'altopiano di Campo Imperatore, nel cuore del massiccio del Gran Sasso. Nicola Menna è sindaco di Poggio Picenze: «Non si è visto nessuno delle istituzioni». Eppure il paese è scomparso: «Non c'è più il Municipio, è crollata la scuola, la parrocchia».
Il centro storico è una foto ricordo, come a Barisciano, al km 18 sulla statale nella piana dei Navelli, verso Pescara. Mille ottocento abitanti, tutti senza casa, ma le tende sono arrivate solo giovedì. Il sindaco è Domenico Panone, ha dormito nella sua Fiat Marea, dev'essere stato scomodo visto che è alto un metro e novanta, «e doveva starci anche mia moglie...». Adesso sente parlare di soldi, i 500 milioni dell'Europa, i privati, la nuova città, le 100 zone progetto, sei grandi aree...i commissari... «giù le mani dall'Abruzzo, non può essere il governo centrale a decidere tutto». Vogliono essere artefici della propria rinascita.
Il sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli, era così sconcertato dal fiume di parole del capo del governo che si è fatto sentire con un comunicato stampa: «Questa è gente attaccata alle proprie tradizioni, alle piccole piazze, le chiese fatte in un certo modo. Non puoi umiliarla con i laghetti artificiali...». E nemmeno con le strette di mano, ripetute e vuote, che hanno stizzito la dottoressa Federica Fabiocchi, nella tendopoli dell'Aquila. Si è grintosamente proposta al presidente del Senato Renato Schifani: «In tanti ci hanno stretto la mano. Ci sono molte esigenze da risolvere, vogliamo fatti concreti».
La ricostruzione, dunque. Due filosofie: quella spettacolare, case subito per tutti, che fa leva sulla necessità degli sfollati e sull'emotività dell'opinione pubblica. E quella identitaria: «Siamo abruzzesi e dobbiamo ricomporre il nostro tessuto», fa il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, la barba incolta sulle guance scavate, provato da una settimana infame, appena un po' ristorato dalla prima nottata passata sul vecchio camper di famiglia dopo giorni senza sonno. «Certo, adesso dobbiamo superare l'emergenza, accasare tutti i bisognosi. Poi ragioneremo insieme: cosa crede il governo, che la città sia solo un agglomerato di case? Forse a Milano 2...qui non è così. Bisogna coinvolgere gli enti locali». Cialente è stato citato da Berlusconi: «La new town? Ma la vuole il vostro sindaco...», disse ai cittadini aquilani, perplessi dall'inglesismo. «Se l'è inventata”, rassicura Cialente. Ne eravamo certi.
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- giorgio
- 13-04-2009 - 13:21:36
ai sindaci preferirei non dare nemmeno un centesimo.
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- jj@hh
- 13-04-2009 - 01:21:59
No, dev'essere lo stato a coordinare tutto, altrimenti succederà come al solito che quando arriveranno soldi a palate (aiuti italiani e europei) come al solito le varie mafie si piglieranno tutto lasciando le briciole... gli amministratori locali dovrebbero mettersi da parte in situazioni come queste e lasciar fare allo stato.
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- Fabiano Silvestrini
- 13-04-2009 - 00:58:51
Essere indignato oramai è poco, non faccio altro che piangere, si proprio piangere, perché quando una tragedia ti tocca personalmente, quando tutti i miei parenti sono stati travolti da questo terremoto, ma soprattutto da quando è passata una settimana dal sisma e si vuol far credere agli italiani una efficienza nella macchina dei soccorsi che non è esistita, rimango profondamente sconvolto da uno Stato assente, che vuole prendersi dei meriti che non ci sono. Ci sarebbero tanti e tanti episodi per far capire quanto siano stati approssimativi i soccorsi, tengo a precisare non parlo male dei vigili del fuoco, della croce rossa, dei carabinieri, dell’esercito di tutti i volontari ,che hanno dato l’anima, lottando per salvare vite umane, ma il coordinamento e certamente mancato. I miei parenti si trovano tra Paganica e Poggio Picenze, tengo solo a sottolineare che ho uno zio che con la sua famiglia si è costruito una tenda personalmente accanto alla propria casa, e non si trova certo presso il campo si calcio di Paganica dove è stato predisposto il campo per gli sfollati. Poi vorrei ricordare un paese come Pescomaggiore, totalmente scordato dai soccorsi e raggiunto dai soccorsi non dopo ore ed ore ma giorni, dove i quarantesette abitanti si sono dovuti arrangiare per proprio conto. Vorrei ricordare anche Camarda, piccolo paese di circa cinquecento anime a circa tre chilometri da Paganica, anche lì i soccorsi sono arrivati dopo alcuni giorni, il campo per sfollati si è iniziato a predisporre solo mercoledì e per mangiare gli abitanti si sono dovuti affidare solo alle proprie risorse. Potrei andare avanti con altri casi, certamente non isolati, purtroppo. Ma voglio indignare gli italiani su un provvedimento del governo: Quando in un consiglio dei ministri si decide che per gli sfollati del terremoto, viene inoltre, quantificato un contributo per l’autonoma sistemazione alle famiglie sfollate, fino ad un massimo di 400 euro mensili, con un contributo aggiuntivo di ulteriori 100 euro a favore dei soggetti di età superiore ai 65 anni o diversamente abili. Non è come comportarsi come Ponzio Pilato!? Lavarsi le mani e lasciare i poveri terremotati a risolversi per proprio conto la tragedia che è avvenuta!? Avrei molto da dire anche su come si è costruito nei luoghi del terremoto, ma la cosa che vorrei ricordare che nella stesura del piano casa di cui si è tanto parlato solo dopo il terremoto in Abruzzo, si è frettolosamente inserito il rispetto delle norme antisismiche, che nel primo documento erano praticamente bypassate. Mi fermo qui! Ed avrei tanto ancora per indignarmi! Fabiano Silvestrini
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- Pietro
- 13-04-2009 - 00:01:29
Si parla di sciacalli all'Aquila, ma lo sciacallaggio politico quanto finisce - ormai non siamo più in Italia ma in Berlusconialand dove una persona che rappresenta il 47% dei suffragi ne vuole rappresentare tramite la legge porcata 150% perche sono solo MI¨¨
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- Pietro da Zurigo
- 12-04-2009 - 23:47:36
Amici ormai il Pidiusta di Arcore i suoi collaboratori prima di metterli sul mercato li clona, come Giordano, Belpiero, gli cosiddetti onorevoli Lupi ecc parlano tutti lo stesso linguaggio. Sono li solo per difendere il loro padrone del resto se ne fregano !!!
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- Paola
- 12-04-2009 - 22:47:55
Sono di nuovo preoccupata per Santoro e gli altri. Avanza il pensiero Unico e su questo spero che il centro sinistra non lasci sole le voci fuori dal coro . I cittadini ne hanno bisogno, la democrazia ne ha bisogno come la luce del sole per la vita.
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- AQ99
- 12-04-2009 - 22:24:10
C´e´gia´una polemica in atto su un gionale online abruzzese proprio dove si auspica la istituzione di un ente ricostruzione tecnico, senza che gli amministratori locali debbano avere neanche la possibilta´di accedervi, ed e´stato richiesto al Procuratore Rossini di scavare le macerie del CORECO a L´Aquila in Via Persichetti ,perche´negli archivi sepolti ci sono diversi provvedimeti di annullamento di delibere,per palese s non spudorata illegalita´, fatte dai sindaci nel 1987 per assegnare centinaia di lotti in blocco,con appalti di nascosto ai loro compari per poi dividersi la torta della ricoatruzione del terremoto del 1984 e che evidenzia quale sia il sistema la logica lo spirito e la attenzione con la quale c´era la preoccupazione di mettere in sicurezza gli edifici da parte dei sindaci, e se oltre il CORECO fossero intervenute anche le assenti Procure questa situazione odierna forse sarebbe meno grave.I sindaci e gli amministatori sono conosciuti come persone di famiglia che, prima ,quando le greggi in Abruzzo contavano,,,,,non avevano le pecore-Quindi voglia Iddio che Berlusconi non commetta l´errore di far scomparire il denaro nelle mani degli amministratori locali, a dire il vero piu´poveretti in difficolta´,che non mafiosi
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- caiofabricius
- 12-04-2009 - 21:42:02
RAI SET indecenti siete voi, lacchè vomitevoli senza speranza ! Aveva più autonomia e dignità l'Istituto LUCE nel ventennio. Alla fine la Lega pretenderà lo sdoppiamento del voto sui referendum e relativo scialo. Togliete la vergognosa trappola infida dell'8 %° ai pretacci e tante risorse confluiranno automaticamente agli abruzzesi. CONTROLLO DELLA SPESA E DEI MANUFATTI ALLA COMUNITA EUROPEA, altro che sindaci, vedi recenti orrori Molisani....
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- bonton
- 12-04-2009 - 20:20:40
d'accordo L'aquila non può essere ricostruita come se fosse una Milano 2, ma per favore NON DIAMO I SOLDI AI POLITICI LOCALI !!!!!anzi costituiamo le ronde per tagliare le mani a coloro che speculeranno sui soldi della ricostruzione,ai "mazzettari" e ai furbi di qualunque risma.!!!!!!!
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- giacum51
- 12-04-2009 - 18:07:52
Ho letto la lettera del direttore del giornale, che inveisce contro santoro ,de magistris, travaglio dicendo che la trasmissione era tutta incentrata alle critiche verso i volontari. Cosa assolutamente non vera in quanto sia de magistris , santoro , e travaglio volevano far capire proprio a lui che piu' fazioso non esiste, che il problema era il rispetto delle regole e non dei condoni .
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- giacum 51
- 12-04-2009 - 17:55:36
Vorrei sapere quali sono le sue case, che il nostro presidende del consiglio dara' ai poveri terremotati che sono rimasti senza? Poi perche sospensione delle rate del mutuo se uno ha perso la casa, vuol dire che dopo riprendera' a pagare anche se non ha piu' la casa? Non deve essere chiusura totale del mutuo.
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- Alessandro
- 12-04-2009 - 17:42:53
Non voglio dare il mio contributo alla protezione civile diretta dal burocrate Bertolaso e sopra di lui dal capo del governo. Profonda stima e riconoscenza a tutti coloro che operano nella protezione civile a titolo volontario ed a tutte le organizzazioni di volontariato, non accetto invece che la ricostruzione avvenga diretta dall'alto e non nelle maniere che sembrano giuste a coloro che vivono nei luoghi disastrati. Pertanto gli aiuti economici debbono essere rivolti e utilizzati direttamente dagli enti locali in autonomia non appena superata la fase di emergenza, sia per un diritto civile, sia per evitare che i soliti furbi si accaparrino appalti miliardari, sia perchè gli abruzzesi sono in grado di gestire il loro territorio meglio di chiunque altro !
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- giodinino
- 12-04-2009 - 16:33:53
Schifani ha detto di essere contrario al "turismo" della distruzione, cioè di quei curiosi che si recano a L'Aquila e comuni vicini cancellati dal sisma. Non ha parlato del "turismo politico" fatto di codazzi di portaborse, ministri e scorte, pseudo eredi della monarchia. Hanno parlato, i mass media, degli sciacalli che rubano nelle case abbandonate: dovrebbero dire qualcosa anche degli sciacalli politici che rubano uno scatto fotografico con le vittime.
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- osvaldo lazzini
- 12-04-2009 - 16:00:15
Berlusconi,B....,B....,B.....,B....,B.....,B....,B....,ancora Berlusconi e solo Berlusconi! (con pochi suoi sodali) Ma non se ne può piùù...! E il bello è che ha anche la spudoratezza di intimare agli altri di astenersi dal farsi pubbicità con le sventure altrui.
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- Italo cernera
- 12-04-2009 - 15:58:15
Un conto è la straodinaria messa in campo della solidarietà - protezione civile, associazioni, volontari, istituzioni- un conto è l'aver trascurato il sisma diffuso e forte delle settimane precedenti fino "allo state tranquilli" di 2 giorni prima convocato sul posto. UN conto è far presto. Un conto è cosa fare.Prima cosa evitare di far soldi da parte di alcuni (imprese, tecnici); evitare aquila 2, 3; evitare di spendere per "il ponte"; evitare fantomatiche commissioni come nel terremoto "80 che decidevano priorità, fuori sito, contributi con gli stesi tecnici interessati a far passare le cubature più significative. Prolungare la solidarietà nella fase di ricostruzione coinvolgendo centinaia di tecnici e imprese (meno guadagni)per ogni 4/5 progetti e strutture dei comuni, provincia, università, UE professionisti seri a controllare gli interventi singoli e nell'ottica urbanistica. Si può iniziare da fine maggio per 2/3 anni. Il lavoro serio è evitare l'affare. Come è da evitare l'assurda realtà degli appalti e subappalti che porta quasi dappertutto a realizzare mungitura di soldi, ma non a fare opere come patrimonio di civiltà nella durata dei lavori, nella qualità dei materiali usati, nel modo di lavorare (altro che "non c'è dolo" prontamente messa da parte). Non basta essere d'accordo su una tantum e 5 per mille mentre si usano le telecamere per dire che Roma sono io. E' un insieme di consulenze, di strutture, di mentalità che bisogna scardinare per evitare tragedie quasi annunciate e ricostruzioni che distruggono la base etica di un popolo come in Irpinia e dintorni.
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- PETER DOMINIC
- 12-04-2009 - 15:40:28
HANNO RAGIONE I SINDACI E' L'ORA DELLA VERITA' ISTITUZIONALE , BASTA PROMESSE , ORA VOGLOIONO IL CONCRETO CIOE' I SOLDI CHE IL PIANETA TERRA HA VERSATO COME CONTRIBUTO ALLA RICOSTRUZIONE DELLE CITTA' E PAESI ABRUZZESI. LE MIGLIAIA DI CONTRIBUTI CON UNA MIRIADE DI CONTI CORRENTI INTESTATI A CENTINAIA DI ASSOCIAZIONI. MA , NON ERA MEGLIO UN UNICO CONTO CORRENTE INTESTATO AD UN UNICO ENTE STATALE , MEGLIO MINISTERIALE CHE POSSA ESSERE CONTROLLATO NELLA SUA DISTRIBUZIONE DEI FONDI RACCOLTI ; AI COMUNI ALLE PROVINCIE E ALLA REGIONE ABRUZZO DALLO STESSO PARLAMENTO , L' ISTITUZIONE PIU' RAPPRESENTATIVA DELLA NOSTRA REPUBBLICA.
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- Mario Castello
- 12-04-2009 - 15:37:58
I sindaci hanno ragione a valer gestire gli aiuti per la ricostruzione.
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- tonino scialpi martina franca
- 12-04-2009 - 15:14:43
Bisogna ricostruire secondo le esigenze e le identità delle popolazioni del territorio e non imponendo modelli gobalizzati. Più pietre e legno, più piazze e verde e meno cemento marinaro e mafioso. E poi il prefetto non sapeva? E poi il direttore sanitario dell'Ospedale non sapeva? e poi il presidente del tribunale non sapeva? e poi il direttore della casa dello studente non sapeva? e i dirigenti dell'UTC del Comune aquilano e dei comuni dell'hinterland non sapevano? e i dirigente dell'Università non sapeva? E il dirigente del Genio Civile? E tutta l'intellighentia della facoltà di ingegeneria e di architettura? E la certificazione antisismica in quale cassetto era? Quali i dirigenti dello Stato, che hanno omesso e quali sono le imbecillità politiche? E quanto guadagnono per non essere in grado di attutire i colpi delle leggi non rispettate della natura?
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- 13.
- OSCARSIERRA52
- 12-04-2009 - 14:39:04
Bene fanno la presidente della provincia e i sindaci a ribellarsi a queste soluzioni fatte solo per dar lavoro alle grandi imprese . Milano è Milano , l'Abruzzo con L'Aquila e tutti i suoi paesi carichi di storia e tradizioni non deve essere cementificato in maniera selvaggia ma deve essere rispettata la volontà degli abitanti così provati da questa terribile tragedia che li ha colpiti.
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- 12.
- giuseppe
- 12-04-2009 - 14:35:05
i sindaci dei paesi dell'abruzzo vorrebbero loro il denaro per la ricostruzione. ma dove? come? con quale sicurezza???? ne hanno le competenze???
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- mino
- 12-04-2009 - 14:14:49
Molti giornalisti sono mani tolte ad una scarsa manovalanza.
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- 10.
- loris Bologna
- 12-04-2009 - 13:10:29
IL PIANO CASA DI BERLUSCONI: DA BUTTARE! FACCIAMO ANCORA CONDONI? Quanti abruzzi ci sono in italia? quante scuole, ospedali, prefettureci sono in italia come quelle venute giù col terremoto in abruzzo? meglio ampliare del 20 per cento senza alcun vincolo delle varie sopraintendenze o mettere in sicurezza o ricostruire? A colui che ha fatto ben due condoni edilizi, nel '94 e nel 2003, l'altro fu fatto dal suo amico craxi, chiedete risposte, voi che lo incensate nei forum e coloro che vedono solo lui areti unificate addirittura lo adorano, il nuovo PERON e questo in tempo di par condicio e campagna elettorale europea dove lui è candidato ma non può essere eletto. abbiamo visto e vedremo (fino al 7 giugno dopo non credo) a reti unificate, il presidente, soccorritore, campeggiatore, parente, ricostruttore, uomo di fede, poi oggi via dalle tende, domani via dalle roulotte, poi la new town che nessuno vuole, poi le mie ville (villa arcore, certosa, lagomaggiore? no sciocchini mi correggo tre, tre appartamentini!!!)..........bla, bla, bla, bla, bla. una sola pikkola domanda, anzichè le conferenze stampa ormai quotidiane perchè non potenzia la magistratura dell'aquila che deve indagare su chi è rimasto vittima di case costruite con stracci? e come la mettiamo con le banche che traun anno chiederanno i soldi del mutuo per case crollate, solo la unicredit dell'aquila vanta crediti per mutui di 200 milioni!
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- 9.
- Martina Casu
- 12-04-2009 - 13:02:01
Buongiorno a tutti, Sono d'accordo e sono dalla parte di tutti che chiedono che l'Abbruzzo sia aiutata ad essere ricostruita con coscienza e sensibilità verso la vita delle persone rimaste e future, perhcè non si ripetano csì tenti mortitrgedie anche psiclogiche che sconvolgonoicuori delle persone senza i figli. Pe rl'ennesima volta il profitto prevale sulla vita e il sentimento delle persone e su chi ha subito i lutti in casa. Si sta verificando il cosidetto sciacallaggio politico e speculativo, via vai di politici rappresentanti dello Stato che stringono mani, Presidente del Cosiglio che sta ocn gli sfollati, Ministri chemngiano con gli sfollati, via vai sempre ovviamente conla telecamera appresso, per farsi pubblicità. Sono crstiani ma Gesù Cristo ha detto "Non Sappia la mano destra quella che fa la mano sinistra, in pratica la carità non sifà per avere visibilità. E' IPOCRISIA. Questi politici se veramente sta a cure che gli errori e gli orrori non si ripetanoprima di tutto si rinnovino la loro anima perchè è questa la Pasqua che ciascuno di noi è tenuto a seguire, pasquaè rinnovamento e cambiamento, non solo passaggio da questa vita afd un altra e reurrezione del Nostro Signore Gesù, ma Gesù ha detto che è un possaggio attraverso il quale passiamo da situazioni negative ad un profondo e novo essere umano anche in questa vita. Tutti abbiamo e vediamo iltriste passaggio e catastrofico passaggio causato dal Terremoto si pu dire una triste pasqua,,, ma c'èla speranza pe runa vita migliore eterna dice Gesù Crisot...Io ora chiedo che questi politici del governo che si sentono critiani, forse imenticano questo, allora che cambino e si rinovino prima di tutto evitando di cogliere l'ocasione data dal terremoto per fa rlucrare le solite imprese sciacalle che voglio profitto, approfittare dlle trgeie per ricostruire le nuove città, come sempre si sciacallaggia approffitando della ghiotta occasione per avere appalti e arrichirsi alle spalle dei poveri cittadini, magari sarà l'IMPREGILO o Ligresti? ad essere il buon cristiano che si prenderà tale responsabilità? L'IMPREGILO è una grossa Societò che si occupa di tante cose, può essere fattibile dato che opera in tutto il territorio nazionale. Credo che il Govern deve fare la sentinella ed evitare il profitto e quindi dovrebbe fare molti passi indietro sia parlando di New Town sia parlando di ponte di Messina perhcè bisognaricordarsi che anchea Calabria è una regione fortemente sisica.Dvrebbe incentivare la partecipazione piuttosto delle popolazioni colpite e i loro amministraotri perhcè sono loro che conoscono il Territorio e incentivare lapossiblità di creare uno studio di vari esperti che inseome alla popolazione e agli amministratori sviluppino e promuovano un modo di edilizi adatta a quei luoghi con il rispetto dei sentimenti delle persone, delle tradizioni e delle peculiarità storici dei centri storici e abitaativi... Prciò incoraggio la popolazione e gli amministrator tenere uro e pretendere che siano loro i protagonisti della ricostruzione perchè sono loro i protagonisti della vit ain quel territorio sia nelgi eventi positivi che in quelli negativi come purtroppo è il terremoto. Spero poi che le persone siano più attente a distinguere chi vuole veramente il loro bene da chi haun attegimento apparentemente benevolo ma poi in pratica abbandona le persone e chi si sta attivando per accudire la popolazione come fanno i vilontari in questo momento snza avere i mezzi adeguati come ho letto anche in situazioni dove i servizi igienici sono carenti...Da una certa informazione mediatica passa solo la voce della "Presenza dello Stato", con immagini di politici che vanno a visitare la popolazione colpita, ma poi ad un attenta lettura, le cose stanno diversamente... Chi è lontano dalle zone del terremoto e vede i TG deve fareattenzione e cogliere che purtroppo i volontari operano con mezzi esigui m stanno facendo il massimo e che la poplazione ha bisogno di una più attenzione... Buona Pasqua a tutti quelli che con passione si impegnano per una vita migliore
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- 8.
- Marcello
- 12-04-2009 - 12:57:52
Prendere esempio dal friuli
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- 7.
- Mimmo
- 12-04-2009 - 12:43:51
L' unica cosa che meraviglia ancora è la continua meraviglia che i sudditi italioti del paese bananiero di Berlusconia fingono di mostrare di fronte alle mattane del pasticciere piduista 1816, dei suoi famigli di destra e dei suoi servi pagati della (sedicente) sinistra. Questa meraviglia è il segno più genuino della mostruosa ignoranza degli italioti, del loro livello di corruzione, della loro pigrizia mentale e della loro profonda viltà. Gli altri, i cittadini del mondo civile, assistono increduli e stupefatti al degrado civile ed alla putrefazione morale di un popolo che, per storia e trsdizione, dovrebbe rappresentare l'avanguardia culturale del pianeta e che invece è ridotto, per propria scelta, a sudicio scendiletto dell' ex "professione prestanome con compenso all' 1% dell' utile" , del socio accomandatario delle varie s.a.s. domiciliate in Svizzera, della " Edilnord" e delle altre meraviglie societarie che molto hanno allietato l' esistenza terrena di illustri personaggi come Sindona, Ciancimino, Bontate,Calò, Gelli, Marcinkus, Calvi,Carboni, Craxi, Riina, Provenzano, Bagarella e via proseguendo... con i tappi nel naso. Complimenti particolari a quei ministri (sedicenti) sinistri del governo Prodi che prima deliberavano in consiglio dei ministri e subito dopo scendevano in piazza a protestare contro il loro deliberato e contro Prodi auspicandone la caduta. Missione compiuta! Finalmente, grazie alla loro "opera indefessa" il siliconano asfaltato ha avuto l'opportunità di portare la considerazione ed il rispetto del mondo intero verso questo paese a vette irraggiungibili, testimoniate da ultimo anche dalla regina d' Inghilterra e da "mister Obamaaaaaaa..!!
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- 6.
- Massimo
- 12-04-2009 - 12:34:45
I sindaci hanno perfettamente ragione a non volere schifezze non-luoghi berlusconiani. Troppa è la presenza di autorità, ed è sospetta!
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- 5.
- belladona maurizio
- 12-04-2009 - 11:46:41
se fossi un parlamentare mi batterei x sequestrare i beni dei costrottori ingennieri e geometri che anno speculato . non c'è bisogno di processi i fatti sono evidenti
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- 4.
- Fearlessjohn
- 12-04-2009 - 11:43:34
Hanno ragione i sindaci. In Friuli i fondi sono stati in massima parte gestiti dai Comuni (fatte salve ovviamente le donazioni di terzi "ad personam") e i risultati sono stati eccellenti con pochissimi sprechi e una abbastanza veloce erogazione. Non c'è niente di meglio che il controllo diretto dei cittadini per evitare sprechi e preferenze nelle assegnazioni dei fondi. Bisgna dire che i sindaci in Friuli hanno fatto un ottimo lavoro, a qualsiasi parte politica appartenessero. Magari funzionerebbe ugualmente bene in Abruzzo.
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- 3.
- Silvia
- 12-04-2009 - 11:35:45
Prima un po' di lacrime ( il coccodrillo :-)) e poi l' asso piglia tutto...il Lupo perde il pelo ma non il vizio...
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- 2.
- slamaleikum
- 12-04-2009 - 11:34:43
pensavo che il friuli avesse insegnato qualcosa.. i politici devono stare lontano dai soldi, ogni comune deve avere il suo contributo e gestirli in in loco insieme ai cittadini e alle autorità locali. la politica divora i soldi e non fa nemmeno indigestione..
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- 1.
- Vincenzo
- 12-04-2009 - 11:29:35
Sa dove può mettersela la "new town"?



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Commenti




