Il campionato non si ferma: sconcerto per la normale programmazione della Serie A

di Malcom Paganitutti gli articoli dell'autore

In rotta verso l'ignoto. Meglio, in direzione del già visto. Senza pudori o vergogna. Centinaia di morti, una regione in ginocchio, la paura, l'angoscia, lo sgomento. Un coacervo di sentimenti che, salvo rare eccezioni, non ha smosso le coscienze dei padroni del vapore. Dritti verso la disputa del campionato, in opposizione a buon senso e decenza. C'è imbarazzo, nel giustificare una scelta di pessimo gusto. Imbarazzo e incredulità. L'altro ieri, con anticipo sui colleghi, a dare la cifra del disagio ha pensato il romagnolo Ballardini. L'allenatore del Palermo non si dava pace.

Attaccato alla tv, misurava lo iato tra la propria realtà e quella del paese. ha preso il telefono, chiamato un paio di giornalisti, dato sfogo al tormento. "Il campionato doveva essere fermato. Senza se e senza ma. Avrebbe rappresentato un tangibile segno di vicinanza tra un'enclave già percepita come lontana dalla gente comune e il nostro mondo, che non è così indifferente come lo si vuole dipingere". Il quadro, in effetti, non è dei più consolanti.

A Ballardini si sono affiancati con una frazione di ritardo il tecnico del Lecce De Canio: "Credo che l'Associazione allenatori avrebbe dovuto richiedere lo stop del torneo. Non l'ho detto prima perchè mi è stato chiesto solo oggi: anche se questa cosa detta dall'allenatore del Lecce non avrebbe avuto certamente l'effetto sperato", Prandelli, con sottile distinguo :  "Per prima cosa ho pensato che sarebbe stato giusto fermarsi tutti per partire e andare ad aiutare quella gente, in fondo il calcio non ha molto a che fare con la vita vera. Poi però è prevalsa la voglia di fare anche se questo dal punto di vista mentale costa molto sacrificio» e Spalletti: «Non so perchè non sia stato fatto, non conosco i regolamenti e il motivo per cui la B si è fermata e la A no. Però a questo punto penso che, visto che il calcio è aggregazione svago e divertimento, dare la possibilità a queste persone di vivere per un attimo qualcosa di piacevole potrebbe aiutarli».

Certo. Molte iniziative di solidarietà, (Napoli, Fiorentina, Torino, Lecce e alcuni club di serie B, hanno devoluto l'incasso), altrettante dichiarazioni di protagonisti di primo piano sinceramente colpiti dal dramma (Totti, De Rossi, Frey, Seedorf, Zanetti), magliette all'asta, amichevoli in procinto di essere organizzate ma nessuna risoluzione che spingesse a una semplice interruzione del circo.

E che ci sia differenza tra le decisioni della Lega e il sentimento degli "impiegati", lo esemplifica Ranieri. «Oggi- dice l'allenatore della Juve- è la giornata del lutto nazionale. Noi non avremmo voluto giocare, ma è la lega che decide, non io. Se la B si è fermata cosa significa, che c'è un male maggiore e uno minore?». E' mancata una forma di protesta adeguata al momento straordinario. Non è la prima volta, dalla notte dell'Heysel del lontano '85 al famigerato l'11 settembre. L'assunzione del rischio, la resistenza passiva di fronte alla cecità della burocratja, l'opposizione che non si preoccupa delle conseguenze economiche o delle penalità. Nessuno potrà dire: "Non lo sapevo" e il rischio è che anche i migliori, finiscano per essere complici.

10 aprile 2009
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    • 149.
    • Gian Piero
    • 12-04-2009 - 11:06:17

    DOVEVA ESSERE UNA GIORNATA DI LUTTO PER TUTTI, SI DOVEVA FERMARE IL CAMPIONTO E GLI ALTRI SPETTACOLI TELEVISIVI, MA DAL MOMENTO CHE IN ITALIA PER TANTA GENTE GLI INTERESSI VENGONO PRIMA DI OGNI ALTRA COSA SIA IL CAMPIONATO DI CALCIO CHE GLI ALTRI SPETTACOLI TELEVISIVI SONO ANDATI AVANTI SECONDO IL PROGRAMMA. PER QUELLO CHE RIGUARDA IL CAMPIONATO ALMENO POTEVANO DEVOLVERE GLI INCASSI PER LE FAMIGLIE COLPITE DAL TERREMOTO COME ALCUNE SQUADRE HANNO FATTO.

    • 148.
    • BRUNO
    • 11-04-2009 - 22:33:38

    CHE SIA STATO TUTTO CONCORDATO CHE IL LUTTO NAZIONALE DOVEVA ESSERE DI VENERDI? SE FOSSE STATO DI SABATO,COSA AVREBBERO FATTO I MASSIMI DIRIGENTI DEL CALCIO? SOCIETA' E DIRITTI TV......VERGOGNATEVI! €€€€€€€€€€€€€€€€€

    • 147.
    • Luigi Testi
    • 11-04-2009 - 19:22:42

    Il calcio non si ferma neppure a una immane tragedia del terremoto in abruzzo. O seguito i funerali mi cadevano lacrime nel vede :bambini rimasti soli,famiglie che hanno perduto non solo la casa una casa si puo ricostruire ma nessuno ritornerà in vita:bambini rimsti soli,padri e madri hanno per perduto un loro caro,anziani rimasti soli vedere quelle immagini è tremendo esi continua a giocare al pallone mi domando dove hanno la dgnità umana quei calciatori?Questi non sono degni di vivere in questa società umana,pure incomprensibile chi va allo stadio.Se muore un personaggio dedito al calcio allora fanno minuti di silenzio e la fascia nera al braccio.

    • 146.
    • il nonno di Romeo
    • 11-04-2009 - 19:15:19

    Provo a riproporre un mio commento che non è passato; dicevo che lo schifo non è solo nel calcio ma anche in altri settori. Il motto "la beneficenza si fa ma non si dice" permette a certe persone non solo di non tirare fuori neppure un euro ma fa intendere che loro la facciano ed anche in misura notevole. Per recenti disastri, alcuni vips americani hanno dichiarato la loro offerta proporzionale alla loro condizione sociale; avete mai visto un assegno di Bonolis, di Baudo, della Ventura, di Costanzo, di alcuni calciatori o da parte dei tanti altri milionari? C'è da dire che sono bravissimi a chiedere AGLI ALTRI di farla. Siate onesti: FATE VEDERE I VOSTRI ASSEGNI!!!!!!!!!!!!!

    • 145.
    • Adelante
    • 11-04-2009 - 19:14:28

    Domani Berlusconi torna in Abruzzo, si vede che i sondaggi non lo soddisfano, eppure oggi a Schifani glielo hanno detto che non c'è piu bisogno di strette di mano e di passerelle, ma di aiuti. La Carfagna manda i giocattoli per i bambini e i giochi da tavolo per gli adulti, come se questa gente stesse davvero in campeggio, con un numero ancora imprecisato di persone sotto le macerie.

    • 144.
    • il nonno di Romeo
    • 11-04-2009 - 18:12:41

    Totti: Io ci metto una maglietta.... l'offerta fatela voi!

    • 143.
    • lucia
    • 11-04-2009 - 17:44:36

    si dovrebbero sospendere tutti quegli spettacoli che sciocchi o trash non sono consoni al momento. il calcio ha dietro di sè un sacco di interessi miliardari, e non penso che nessuno dei patron delle squadre abbia voglia di dire stop. questa è l'italia degli affari, del resto si è sempre speculato anche sui morti delle catastrofi, alluvioni, terremoti e via dicendo. e' uno schifo.

    • 142.
    • Stefano Zucconi
    • 11-04-2009 - 17:09:25

    Si è persa una volta in più l'occasione di far prevalere valori morali e civili di vicinanza ad un popolo (il nostro!) sofferente. Occorrerà ancora tempo per questa crescita di civiltà.

    • 141.
    • Tiziano
    • 11-04-2009 - 17:02:05

    Si è giocato a calcio anche sotto le bombe, durante la seconda guerra mondiale, e la gente affollava comunque gli stadi.. proprio nei momenti piu' difficili c'è anche bisogno di diversivi, no ? Fermare il campionato mi sembrerebbe piu' dannoso (per il morale del paese) che ipocrita.

    • 140.
    • filippo5000
    • 11-04-2009 - 17:01:16

    I calciatori potrebbero recarsi sul luogo del disastro a dare una mano ai volontari presenti sul posto, cosi riuscirebbero a capire il dramma che sono costretti a soffrire le popolazioni che hanno subito il sisma e se anche i presidenti delle squadre aiutassero fisicamente i terremotati forse capirebbero che un partita di calcio non è assolutamente niente.

    • 139.
    • Bruno Elio
    • 11-04-2009 - 16:19:46

    Mi spiace di non potermi unire al coro. Comunque grazie Malcom

    • 138.
    • Piero Lasio
    • 11-04-2009 - 15:50:54

    Credo che il campionato come gli altri momenti di svago debba continuare regolarmente.

    • 137.
    • romualdo
    • 11-04-2009 - 15:39:29

    credo le la gente di sport abbia sempre manifastato grande partecipazione ed è stata vicina alla gente colpita da grandi e piccole tragedie. mi sembra che i media spettacolarizzano troppo le tragedie vissute dalla povera gente. fate un esame di coscienza. buona Pasqua

    • 136.
    • Dolores Tosti
    • 11-04-2009 - 15:33:50

    Trovo nella richiesta di sospendere il campionato di calcio una buona dose d’ipocrisia, io credo che sotto quelle tende, ascoltare la radiocronaca delle partite di calcio, può invece aiutare a far passare un paio d’ore di serenità, se non a tutte, a molte persone. Ho una proposta, blocchiamo il campionato, anzi fermiamoci tutti esattamente fra un anno, se non sarà fatto almeno la metà di quanto promesso.

    • 135.
    • giorgio
    • 11-04-2009 - 15:23:17

    E' l'ennesima conferma della distanza tra questo pseudo-sport e la società civile. Non c'è alcuna differenza tra coloro che ruotano attorno al calcio (dirigenti, commentatori, tifosi) e quelli che spaccano, distruggono, feriscono e talvolta uccidono in occasione di partite di calcio.

    • 134.
    • Frank
    • 11-04-2009 - 15:20:39

    Mi fate solo ridere tutti quanti , questa ipocrisia sempre più diffusa sia a destra che a sinistra di questa Italia.Cosa c'entra il campionato? Allora perchè non fermare anche il basket,volley,le scomesse,superenallotto o tutti gli altri sport di questo bel paese arrettrato.Dai , chiudiamo anke tutti i cinema , teatri ecc. , tutti a piangere davanti alla televisione.Perchè solo questo sapete fare , fingere di essere tristi e ridendo dentro che non è successo a voi personalmente. Invece di gridare giustizia una volta per tutti,chi erano che avevano costruito gli ospedali e gli altri edifici pubblici crollati per primi ad L'Aquila ??? Siete propio sicuri nelle vostre case ? E i vostri bambini nelle scuole ? Non è che avete risparmiato anche voi con qualche cosa , magari invadendo le tasse e credendovi anche furbi come sempre..dovete cambiare cultura tutti quanti,se no non suscitate più vera compassione negli altri, saluti da Zurigo.

    • 133.
    • giuseppe
    • 11-04-2009 - 15:13:16

    Dopo tutto il lavoro che hanno fatto i volontari c'è ancora chi li scredita!

    • 132.
    • Carlo Ruggeri
    • 11-04-2009 - 15:10:46

    Gia da tempo mi auguro che si fermi, per sempre.

    • 131.
    • fabrizio
    • 11-04-2009 - 15:01:43

    Vergogna.se la serie B si è fermata perchè non si è fatta la stessa cosa con la serie A chi a preso la decisione di non sospendere il campionato di serie A deve solo vergognarsi.

    • 130.
    • pedro
    • 11-04-2009 - 14:58:07

    Se si deve sospendere lo spettacolo, ci sia coerenza fino in fondo. Perchè solo il calcio e non gli spettacoli televisivi, teatrali,cinematografici ecc.? Solo perchè il calcio è lo spettacolo più popolare? Le Tv tutte potrebbero raccontarci a reti unificate per 3 gg i drammi italiani dagli alluvioni, Vaiont,terremoti tutti, ripercorrendo la storia italiana dell' ultimo dopo guerra, storie che non sono raccontate nelle ns scuole. Sarebbe un modo per sollevare la coscienza civica degli Italiani.Ma forse il ns premier non sarebbe d'accordo.E i suggerimenti per gli acquisti?

    • 129.
    • Lorenzo
    • 11-04-2009 - 14:48:29

    Il calcio fa schifo, come quasi tutto in questo paese, ma credo che il mondo del calcio abbia altri mille modi diversi per rispettare le vittime e non dimenticarle oltre che fermare simbolicamente il circo per una domenica. Giocare con il lutto al braccio è forse meno importante di non giocare affatto? Non sarebbe meglio se i tifosi esibissero degli striscioni per chiedere i nomi di architetti, ingegneri e costruttori dell'ospedale e della casa dello studente?

    • 128.
    • Ernesto
    • 11-04-2009 - 14:33:36

    Facciano come vogliono, tanto il calcio per me è "sospeso" già da anni e questo ne è uno dei motivi.

    • 127.
    • Simone
    • 11-04-2009 - 14:24:28

    Senza voler entrare in polemiche inutili, credo che gli eventi abbruzzesi abbiano emsso in risalto ancora una volta la tanta IPOCRISIA DEL NOSTRO MONDO. Fino a ieri non c'erano soldi per nulla ora ci sarà un pioggia di milioni di euro per la ricostruzione (ovvia e giusta). Ma ogni volta dobbiamo attendere un DISASTRO per far cacciare i soldi(nostri) ai nostrani poiliticucci? Quindi se il campionato gioca o non gioca non me ne frega niente, tanto i morti sono morti e se anche ciò rappresentasse un segno chi di dovere se ne frega comunque. Ora è il momento dei FATTI e non degli FREGNACCE.

    • 126.
    • max
    • 11-04-2009 - 14:23:49

    è vergognoso che di fronte ad un immmane tragedia come questa il campionato non si fermi . Ma la cosa più raccapricciante non sono le società calcistiche ma i calciatori che se avessero un po di DIGNITà e di morale potrebbero evitare di entrare in campo. Dopo tutto per i soldi che questi signori prendono a loro che gli costa rifiutarsi di giocare.

    • 125.
    • Sofia
    • 11-04-2009 - 14:19:33

    Ma ancora ci si stupisce dei comportamenti dei calciatori , delle società e dei padroni del calcio?

    • 124.
    • Arrigo
    • 11-04-2009 - 13:30:21

    Daccordissimo con Nicola e con G. Angelini. Se davvero quei signori non possono srtare senza giocare, che diano tutti (non una parte C. Angelini!) i soldi pro Abruzzo

    • 123.
    • manu
    • 11-04-2009 - 13:21:39

    fra lo "spettacolo-farsa" del cabarettista-pianista al funerale di stato e lo "spettacolo" calcistico di oggi, sabato 11 aprle 2009, c'è una logica consecuenziale. oramai possiamo aspettarci di tutto.....

    • 122.
    • Mario Rossi
    • 11-04-2009 - 13:18:27

    Non giocare sarebbe solo ipocrita perbenismo. Giusto giocare, la vita va avanti e quindi anche lo sport va avanti. Sarebbero invece più utili iniziative come quella di cogliere l'occasione per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto devolvendo l'incasso (stadio, diritti tv e indotto) o almeno parte di esso.

    • 121.
    • VITTORIO
    • 11-04-2009 - 13:12:41

    E' l'ennesima prova incontrovertibile che da noi viene rispettato prima e in assoluto L'INTERESSE ECONOMICO E FINANZIARIO PRIVATO, TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHERE E SFACCIATA IPOCRISIA.Finita la prima fase di emergenza del dopo terremoto,temo e spiace di cuore per gli sfollati,ma vedremo delle belle. Guai a chi ha bisogno di uno Stato sociale inesistente e corrotto.

    • 120.
    • Franco Tambaro
    • 11-04-2009 - 13:05:35

    Io avrei fermato i campionati, comunque è bene devolvere gli incassi delle partite alle vittime del sisma.

    • 119.
    • ernesto da reggio c.
    • 11-04-2009 - 12:52:00

    il calcio ha troppi interessi non si e' fermato mai. comunque per me era preferibile che si fermasse ogni lutto nazionale.pensate che non si e' fermato nemmeno con lo scandalo di calciopoli,il che vuol dire che PASSA SOPRA TUTTO E SOPRA TUTTI.italia,fatti una riflessione un esame di coscienza,cosi non possiamo andare piu' avanti .servono regole certe,resposabilita',onesta', giustizia.ps:pensate cheoltre a vendersi le partite giocavano in campo anche drogati con le varie schifezze tipo cocaina o canne varie.ma si puo'?...io credo che il calcio non dbba imparare niente a nessuno,anzi..ci sono troppe shifezze tipo partite vendute,droga,ci si mette d'accordo sulle partite e via dicendoci sono altri sport molto,ma molto piu' seri,onesti e puliti.

    • 118.
    • magnani.ezio
    • 11-04-2009 - 12:48:36

    il cinismo non ha limiti. gli affari sono affari. vergogna per tutti: dirigenti, giocatori, tifosi e, soprattutto televisioni.

    • 117.
    • Ciro
    • 11-04-2009 - 12:46:56

    Fanno bene a giocare ma SOLAMENTE per devolvere TUTTI gli incassi delle partite INTERAMENTE alle famiglie terremotate. Ciro

    • 116.
    • Adelante
    • 11-04-2009 - 12:34:19

    Non odio il calcio, ma chi ne abbusa.......Lo metterei tra l'arsenale delle armi di distrazione di massa.

    • 115.
    • Enrico
    • 11-04-2009 - 12:29:04

    A mio parere oggi era il minimo fermare il campionato per il rispetto, a meno che tutti gli incassi degli stadi vengano devoluti agli abitanti dell'Abruzzo.

    • 114.
    • Daniele Calcagno
    • 11-04-2009 - 12:28:22

    Il calcio non è sintomo che "la vita va avanti", piuttosto che la schifosa e squallida ingordigia dell'uomo, della sua mancanza di rispetto, del suo squallore non si ferma nemmeno davanti a tragedie simili. Ma d'altronde come meravigliarsi?! Quello PSICOlabile ha approfittato di un momento simile per recitare i propri spot elettorali tra macerie e morti, col sorriso smagliante come mai. E come si fa a non essere felici al suo posto, considerato che per lui questo terremoto è stata una manna dal cielo. Gli si sono spianati migliaia di kmq su cui la sua cara Impregilo potrà edificare, con la stessa teconologia costruttiva della scuola ed ospedale crollati, milioni di metri cubi di edifici!!!!

    • 113.
    • giovanni rimini
    • 11-04-2009 - 12:28:00

    non solo andrebbe fermato.ma andrebbero rivisti tutti i parametri degli stipendi scandalosi che percepiscono i calciatori.in barba al momento di crisi.ma in questo paese vanno avanti solo gli interessi personali come sempre e fare il presidente di societa e solo un modo x fare loschi affari!!!

    • 112.
    • renato
    • 11-04-2009 - 12:15:34

    Condivido.

    • 111.
    • Alberto Ancona
    • 11-04-2009 - 12:10:47

    BUSINESS IS BUSINESS: SI VERGOGNINO TUTTI I PRESIDENTI E LE FEDERAZIONI: Saluti

    • 110.
    • Carlo. B.
    • 11-04-2009 - 12:07:45

    Spero con tutta la solidarietà possibile, che tutte le partite che vengono disputate per un periodo di tempo venga inserito una percentuale su l'incasso.

    • 109.
    • Giovanna Pani
    • 11-04-2009 - 11:56:23

    Questo è un paese fondato non sul lavoro, come sancisce la Costituzione, ma sui soldi. Non ha importanza da dove provengano o come si sono fatti, l'importante è che la ruota del "pecunia non olet" continui a girare, alla faccia delle disgrazie e del dolore dei tanti. Io mi augurerei una domenica di Pasqua senza campane a festa, senza sport, senza clamori e senza stupidità ormai insostenibili. Ma a detta della nomenclatura, se al popolo non dai "panem et circenses" potrebbe pensare, riflettere, e diventare pericoloso. Quindi via, come se niente fosse, come tutte le altre volte quando, passato il primo attimo di commozione, ogniuno è rimasto solo fra le macerie. Se fossimo un popolo civile, si boicotterebbero le partite negli stadi e i soldi si darebbero ai terremotati, non si accenderebbero i decoder, si spegnerebbe la tv sulle trasmissioni sportive e, a ben pensarci, le tv si terrebbero spente e basta, come si faceva un tempo, quando eravamo esseri umani e non teste vuote da rienpire di spot e propaganda. Ma la filosofia vincente è quella dell'ipocrisia del finto dolore, mentre l'occhio a dollaro vede già nuove città e colate di cemento. D'altronde il plurimillenario "mors tua vita mea" e "chi muore giace, chi vive si da pace", ben si addice ad una società cinica e malsana come quella che viviamo. C'è qualcuno che per miserabili interessi di bottega, dice che 173 milioni di euro sono "solo" 173 milioni. Un ministro della repubblica di "Roma ladrona" che grazie alla stoltezza di parecchi, è passato dalle pezze al culo, a dire che 173 milioni di euro sono un misero risparmio. Vogliamo aggiungere altro?

    • 108.
    • pippo lotto
    • 11-04-2009 - 11:49:43

    non mi meraviglio. purtroppo l.italia non e' un paese normale,quanta ipocrisia.

    • 107.
    • michele sanbue
    • 11-04-2009 - 11:43:35

    piu' che fermare il campionato le societa' potrebbero elargire parte dell'incasso per le popolazioni colpite.

    • 106.
    • Alessandro
    • 11-04-2009 - 11:43:06

    Siccome non si è fermata l'informazone di "regime"; non si è fermata la propaganda del presidente, ora Vigile del fuoco/soccorritore; non si è fermata la raccolta pubblicitaria da parte dei media di casa Berlusconi, non vedo perchè si debba fermare il campionato.Ben venga e, sicome il pubblico è attento a questa manifestazione, sia data appropriata risonanza all'accaduto e, solo con quello che potrebbero raccogliere con l'incasso delle partite, vengono fuori più soldi di quelli messi a disposizione, al momento, dall'amministratore.

    • 105.
    • giorgio alessandri
    • 11-04-2009 - 11:42:14

    Non mi sorprende per i BRU-BRU di governo e neanche per i pregiudicati del parlamento. Ma, almeno Napolitano poteva fare il gesto di fermare il Campionato!!! Anche a costo di diventare il primo presidente della Repubblica italiana a essere IMPEACHED. Indovinate da chi?

    • 104.
    • luigi
    • 11-04-2009 - 11:36:10

    e se lo fermassimo per sempre?

    • 103.
    • Andrea
    • 11-04-2009 - 11:33:17

    Il campionato, barometro e simbolo della stupidita' nazionale, andrebbe fermato comunque.

    • 102.
    • enricoeffe
    • 11-04-2009 - 11:29:32

    tutte braccia rubate all'agricoltura!! adesso li rivedremo in campo con magliette solidali con questa povera gente che ha pagato l'abbonamento per "vederli agire" in campo! si dovrebbero vergognare ma per loro questo sentimento non esiste!!

    • 101.
    • roberto
    • 11-04-2009 - 11:22:26

    veramente sbagliato

    • 100.
    • GIUSEPPE
    • 11-04-2009 - 11:08:56

    A proposito..piuttosto perchè le migliaia di auto che si preparano ad ingorgare le autostrade per il weekend pasquale non rinunciano alle vacanze??questo sì sarebbe un bel gesto...


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