Impara da nonna Clara come si cucina in tempo di crisi
di Alessia Grossitutti gli articoli dell'autore
Nonna Clara ha 91 anni e le è bastata la sola evocazione della «Grande Depressione» perché si mettesse dietro ai fornelli a dare lezioni al mondo via Web sulla cucina “povera” .
Le ricette di Clara sono quelle che sua «madre preparava durante la Grande Depressione». Lei le condivide insieme alla sua storia e alla sua saggezza accumulate nel ’29 mostrando come si preaprano piatti semplici, poco costosi ma comunque «deliziosi».
Eccola dunque la nonna di origine siciliana come dice il suo cognome, Cannucciari, che in vari episodi su YouTube ci ricorda che in tempo di vacche magre sono sufficienti anche solo una patata, una cipolla, un barattolo di piselli per preparare la pasta.
Si sbuccia la patata, la si taglia a cubetti, lo stesso si fa con la cipolla, si uniscono in una pentola con un po’ d’olio e si fa soffriggere, si aggiungono i piselli, dell’acqua, sale e pepe e si lascia bollire.
Solo a questo punto si cala la pasta e dopo 5/10 minuti il pomodoro e il primo piatto del ’29 è pronto. Salvo una spolveratina di parmigiano tanto per attualizzare.
Secondo episodio: «Stracciatella». Per chi non la conoscesse con questo nome si tratta della “tradizionale” «zuppa con l’uovo strappazzato». La scena è la stessa. Nonna Clara sbuccia una patata e una cipolla, poi aggiunge l’olio e le fa soffriggere insieme. Per restare fedeli alla Depressione anche la pentola è la stessa, non è escluso, infatti, che all’epoca, nel '29, la madre di Clara ne avesse soltanto una di pentola. Ma in più, rispetto alla ricetta precedente, questa volta compare sulla scena anche una sottilissima folgia di alloro e molta, molta più acqua, poi il solito sale. Appena il tutto arriva ad ebollizione si aggiungono tre uova e – visto che non si è sprecata la pasta – in questo caso si può abbondare con il parmigiano.
Vi lasciamo godere le altre puntate di «Depression Cooking» con gli altri piatti utili e deliziosi di nonna Clara, che chissà che fra qualche tempo non torneranno utili.
Vogliamo invece spostare l’attenzione su ciò che l’insegnante di cucina racconta tra la preparazione di un pasto e l’altro.
Le patate, ad esempio, a Clara ricordano suo fratello Sam e così mentre inizia a cucinare parla di lui, tra un sorriso e un tono malinconico. E alle immagini della cucina si alternano quelle di Sam da piccolo, in posa in uno studio fotografico.
Così come mentre taglia la cipolla Clara si ferma un attimo solo per commentare che «la Depressione era una cosa terribile».
«Siamo sopravvissuti – dice la nonna – alla Grande Depressione». Cosa c’era da mangiare? «Pasta con le patate. Pasta con i piselli. Pasta con ogni cosa».Se volete saperne di più su Clara, rivedere le sue lezioni in Dvd o contattarla potete trovarla sul sito www.GreatDepressionCooking.com.
Anche se alla nonna i contatti non mancano. Il suo canale su Youtube è quello con più iscrizioni della settimana e dell’intero mese. Sarà l’evocazione o la comparazione tra questa crisi e quella vissuta da Clara, sarà che in molti stanno già cercando di capire cosa ci aspetta e come correre ai ripari. Ma la nonna siculo-americana sul Web fa già proseliti.



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